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Nepi - Sono i genitori delle vittime dell'insegnante sospesa lo scorso gennaio dopo la denuncia delle famiglie

Maltratta bimbi dell’asilo, sette parti civili contro la maestra

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Nepi – Sono sette le parti offese pronte a costituirsi parte civile nel processo contro Silvia Palma, la maestra della scuola materna di Nepi che avrebbe preso gli scolari per le orecchie e a calci nel sedere. Inchiodata dalle telecamere, è accusata di maltrattamenti aggravati su bimbi tra i 3 e i 5 anni.

Per la donna il gip Stefano Pepe ha accolto la richiesta di giudizio immediato del sostituto procuratore Paola Conti, fissando per dicembre la prima udienza del processo.

Processo che è stato assegnato dal giudice Giacomo Autizi al collega Gaetano Mautone, cui spetterà procedere all’emissione prove il prossimo al 9 febbraio.

Con l’occasione hanno anticipato la costituzione di parte civile sette parti offese, assistite dagli avvocati Mara Mencherini e Marco Russo.

La maestra d’asilo, una quarantenne d’origine calabrese, è stata sospesa dall’insegnamento lo scorso 27 gennaio.

Sette su ventisei i genitori della classe dell’istituto Stradella pronti a costituirsi parte civile.

Dopo le denunce dei genitori, i carabinieri hanno subito piazzato delle telecamere nascoste all’interno dell’aula. L’indagine non è durata che una manciata di giorni. Agli inquirenti i fatti sono apparsi subito molto evidenti. 

Nei filmati, che non sono stati resi pubblici, si vedrebbe chiaramente l’insegnante intimorire i bambini, alzare le mani minacciando di prenderli a schiaffi. Li avrebbe anche messi in punizione con la faccia contro il muro, arrivando al punto di negargli di andare in bagno. Poi urla, offese e minacce: “Se non la smetti ti picchio”, “Se fai il cattivo ti lego alla sedia”.

Le indagini dei carabinieri del nucleo operativo di Civita Castellana sono scattate a inizio dicembre, dopo le denunce dei genitori che da tempo notavano comportamenti strani nei bambini: rientravano a casa con le orecchie arrossate, erano diventati violenti e si lamentavano in continuazione. 

Visionati i filmati e ascoltate le intercettazioni ambientali, il gip ha interrogato la maestra che avrebbe risposto a tutte le domande per chiarire la sua posizione. Il giudice ha poi disposto la sospensione dall’insegnamento per due mesi.

Silvana Cortignani


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15 dicembre, 2017

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