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Sport - Calcio - Il presidente del Montalto analizza il debutto e dà la carica in vista della sfida con l’Ottavia

Moretti su di giri: “La Promozione? Un altro mondo”

di Alessandro Castellani

Francesco Moretti - Presidente del Montalto

Francesco Moretti – Presidente del Montalto

Montalto di Castro – Il Montalto è approdato in Promozione l’anno scorso, dopo aver vinto un campionato di Prima categoria che sarà ricordato per la fantastica lotta a tre con Bomarzo e Gallese, risoltasi solo all’ultima giornata.

Per la società guidata dal presidente Francesco Moretti è stata un’estate di festeggiamenti, ma anche di progettazione, con un’importante campagna di rinforzo della rosa in vista del salto di categoria.

Dopo quattordici giornate, la formazione gialloblu si trova all’ottavo posto in classifica, con 20 punti. Un bottino che soddisfa Moretti. “Tutto sommato – esordisce il presidente – va benissimo così. Siamo una neopromossa, era difficile pretendere di fare meglio. Certo, se andiamo ad analizzare le singole partite, ci accorgiamo che forse potevamo avere anche qualche punto in più, ma non possiamo certo lamentarci”.

State rispettando la vostra tabella di marcia?
“In estate avevamo attrezzato la squadra convinti di recitare una parte da protagonisti, per cui ci aspettavamo di fare bene. Tuttavia l’impatto con la Promozione è stato anche più difficile di quello che pensavamo”.

C’è tanto scarto tra la Prima categoria e la Promozione?
“Sì, il salto è grandissimo. Partecipare a un campionato come la Promozione richiede un’attenzione molto più elevata ai particolari e noi siamo una società giovane, quindi abbiamo bisogno di tempo per fare apprendistato. Per fortuna non ci mancano l’entusiasmo e la volontà, così stiamo imparando partita dopo partita, sia noi dirigenti che i giocatori, molti dei quali non avevano mai disputato questa categoria”.

L’obiettivo sembra chiaro: rimanere il più a lungo possibile nelle serie regionali.
“Assolutamente sì. Questa stagione ci servirà di rodaggio per fissarci in maniera stabile a questi livelli, magari anche più su. Molto importante sarà anche il settore giovanile, che sta lavorando benissimo e da cui speriamo di poter pescare presto dei rinforzi importanti per la prima squadra”.

Che differenze ci sono tra i campi del viterbese e quelli di Roma?
“Se parliamo di strutture, molto spesso il paragone non esiste. A Roma si trovano impianti all’avanguardia, spesso in sintetico, cose che nel viterbese ci sogniamo. E poi il pubblico è sempre molto numeroso, sicuramente più che da noi, anche se devo dire che pure alle nostre partite casalinghe quest’anno ho notato un aumento di spettatori. È una bella esperienza uscire dai nostri confini”.

La classifica del campionato è cortissima e il Montalto si trova esattamente a metà. Quando si potrà capire su quali traguardi vi dovrete concentrare?
“I prossimi tre match sono importantissimi per noi: affronteremo Ottavia, Compagnia Portuale e Ronciglione, cioè le attuali prime tre in classifica. Penso che alla sosta natalizia avremo capito il nostro potenziale e anche la classifica prenderà una certa fisionomia”.

Il trittico infernale si apre con la trasferta di domenica sul campo dell’Ottavia. Anche loro sono una neopromossa, ma sono addirittura primi in classifica. Potranno arrivare fino in fondo?
“Sì, la classifica dell’Ottavia non è casuale, lotteranno fino alla fine per la vittoria del campionato. Domenica sappiamo che sarà una partita durissima, ma noi abbiamo tanto carattere e non ci dispiacerebbe affatto fare uno scherzetto alla capolista”.

Alessandro Castellani

6 dicembre, 2017

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