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Politica - Progetto Viterbo e provincia lancia iniziative per rivitalizzare la parte storica della città

“Ripartiamo dal centro, cuore di storia e cultura”

San Pellegrino visto dal quartiere di Pianoscarano

San Pellegrino visto dal quartiere di Pianoscarano

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Come promuovere sviluppo armonico del centro storico, è l’argomento affrontato nella riunione dell’associazione Viterbo e provincia di venerdì 1 dicembre 2017.

Il centro storico di Viterbo, oggi, viene inteso come un’isola con limiti restrittivi che non ne permettono lo sviluppo. La conseguenza di questa considerazione è il suo progressivo spopolamento, soprattutto commerciale.

La crescita esagerata delle periferie ha aumentato questa tendenza.

Bisogna ripartire dal concetto fondamentale per il quale il centro della città costituisce la testimonianza concreta della cultura, della storia e della socialità di una comunità nonché una risorsa per il recupero di attività storiche e tradizionali e la nascita di altre più innovative.
Il centro storico deve tornare ad essere luogo di aggregazione sociale e fulcro dello sviluppo commerciale, turistico ed economico della città.

Il potenziale, solo parzialmente sfruttato, è enorme grazie soprattutto al nostro meraviglioso quartiere medievale, uno dei più grandi esistenti tra quelli abitati.

Il nostro scopo è quello di raccogliere e presentare progetti che siano indirizzati ad aumentare l’attrattività del centro, non solo per i turisti ma anche e in special modo per i viterbesi migliorandone accessibilità e fruibilità. A tale scopo è necessario stimolare la partecipazione attiva di tutti i soggetti interessati (operatori economici, enti, cittadini, organizzazioni di categoria ecc.)

Le criticità a nostro avviso sono molteplici e necessitano di interventi per il rilancio di un quartiere che meriterebbe più rispetto e attenzione. Questi ne sono alcuni significativi esempi:

-Stato di degrado e scarsa manutenzione soprattutto nella zona di maggior pregio della città (San Pellegrino) e nelle vie limitrofe dove escrementi, raramente ripuliti, di piccioni adornano il passaggio tra i palazzi storici vergognosamente oltraggiati da cumuli di pattume maleodorante. Nulla di tutto ciò aggrada né il decoro urbano né il vivere civile, anzi riduce il potenziale storico-architettonico della nostra città. Situazione questa migliorabile potenziando il servizio di raccolta porta a porta e di pulizia delle strade.

Auspichiamo anche un ritorno dei cittadini alla partecipazione attiva mediante sistemi di baratto amministrativo che consentirebbero ai residenti ed ai commercianti di ottenere sconti fiscali in cambio di servizi e migliorie delle zone limitrofe alla propria abitazione o attività. Molto importante è lo studio e la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione come l’esposizione di opere eseguite con materiale di riciclaggio o la realizzazione di incontri informativi ed educativi anche nelle scuole.

-Riorganizzazione della gestione della viabilità. Giusto pensare a zone pedonali o a traffico limitato ma non senza l’integrazione di servizi che rendano comunque comodamente fruibile il centro. E’necessario quindi localizzare ed istituire zone di parcheggio fuori le mura ed intensificare il servizio di trasporto pubblico. Doveroso è anche ricercare sistemi di trasporto alternativi ad esempio posizionando postazioni di bike sharing con l’utilizzo di bici elettriche.
-Avviare al più presto una serie di interventi che rendano il centro accessibile a tutti riducendo o eliminando le barriere architettoniche.

-Stimolare la crescita di attività commerciali presenti e incentivare la nascita di nuove.
-Creare laboratori artigianali che coniughino oltre l’aspetto puro commerciale anche quello di laboratori di mestieri antichi che fungano da attrattiva turistica.

-Recupero dell’esistente mediante un censimento di tutti gi immobili sfitti o abbandonati evitando di trasformarli in enormi contenitori di rifiuti o abitazione per piccioni e topi.

-Posizionamento di una segnaletica turistica adeguata che non diventi spunto per commenti ironici.

-Adeguamento dei servizi igienici in modo da rendere più confortevole il soggiorno dei turisti nella nostra città.

-Studio di eventi culturali e di intrattenimento che attraggano turisti tutto l’anno e non soltanto nel periodo natalizio. La struttura del nostro centro storico, con le sue tante piazze, si presta alla realizzazione di concerti o festival musicali che potrebbero coinvolgere le numerose band presenti nella nostra città o alla realizzazione di fiere mercato a tema(artigianato, riciclo ecc.).

-Realizzazione di un logo che contrassegni tutte le iniziative inerenti il centro in modo da renderle subito riconoscibili.

-Apportare migliorie anche dal punto di vista dell’arredo urbano posizionando un numero maggiore di panchine e cestini per la raccolta dei rifiuti, tenendo conto dell’estetica e della natura storica della città.

-Coordinamento con le numerose realtà limitrofe per offrire un pacchetto turistico che consenta periodi di permanenza più lunghi rispetto alle attuali visite mordi e fuggi.
Queste sono alcune delle idee che siamo pronti ad approfondire e mettere in pratica al fine di ridare a Viterbo la dignità che merita e per evitare di sentire ancora commenti di turisti che lasciano la città con la convinzione di aver visto un posto meraviglioso con scarsi servizi e poco curato.

Il nuovo corso, quindi, deve essere quello di un centro vivo e vissuto capace di discutere e mettersi in discussione per costruire una città bella e vivibile che tutti noi abbiamo prima tanto desiderato e che ora ci stiamo impegnando a costruire. Con l’intenzione primaria di mantenere un fondamentale equilibrio tra le esigenze di quiete dei residenti e quelle di socialità e svago dei frequentatori occasionali.

Progetto Viterbo e Provincia

7 dicembre, 2017

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