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Anche tu redattore - Visso - Il gruppo motociclistico vuole sostenere le persone bisognose d'aiuto dopo il sisma che ha colpito il centro Italia

I Viterbikers al fianco dei terremotati

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Visso - Viterbikers al fianco dei terremotati

Visso – Viterbikers al fianco dei terremotati

Terremoto - Le macerie a Visso

Terremoto – Le macerie a Visso

Visso - Viterbikers al fianco dei terremotati

Visso – Viterbikers al fianco dei terremotati

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Abituati ad una realtà che ormai ha fatto di ogni tragedia un’immagine, un video, un post, un commento, siamo forse diventati un po’ insensibili a quello che determinati eventi comportano per la vita di una persona.

Parliamo di eventi… ma come poter definire un terremoto un “evento”?

Nell’estrema fortunata quotidianità in cui viviamo “noi” che non sappiamo cos’è la terra che trema, che rade al suolo vite e case, le immagini che abbiamo visto ci hanno fatto male, ci hanno spesso fatto pensare “E se fosse successo a me? Se avessi perso i miei cari, la mia casa, tutta la mia realtà, la persona che ero, che cosa ne sarebbe della mia vita?”.

Eppure, c’è da chiedersi se tante volte questi pensieri non siano per molti di noi appunto un “pensiero”, un momentaneo concentrarsi della nostra mente impaurita, consapevoli della fortuna che abbiamo a non essere stati coinvolti in prima persona, toccati da quella mano gelida… la quotidianità vince e lasciamo andare via tutto, come se nulla fosse. Questo, però, vale per noi, “che viviamo sicuri nelle vostre tiepide case”, come ha scritto Primo Levi, ma per loro, per i “sopravvissuti”, che cos’è ora ogni giorno che passa?

Non sento più parlare di nessuno “terremotato”, di nessun paese “ex gioiello paesaggistico”, non vedo quasi più nessuno interessarsi ad anime disperse per un territorio lacerato, e quei rari articoli o servizi che fugaci compaiono sembrano quasi inseriti più per dovere, che per ricordarci chi ancora tanto sta soffrendo come neanche possiamo immaginare… Ciò nonostante, ci sono migliaia di persone che hanno un amore sconsiderato per le proprie origini, per la propria terra, che ogni giorno si alzano, con grande sforzo, e provano, provano a ricostruire… troppo facile dire “Io me ne andavo e ricominciavo tutto altrove”, ma abbiamo la minima consapevolezza di cosa possa voler dire lasciare il proprio mondo?

Gli abitanti di Visso, di Arquata del Tronto, di Amatrice (e scusateci se non vi citiamo tutti) stanno dimostrando un coraggio fuori dal comune, quello di chi crede che ancora sia possibile dare un’opportunità alla propria vita, ai propri paesi, alle proprie città, lì dove le loro radici affondano forti, ancorate, quasi con devozione, ad una terra che non rinnegano nonostante la sofferenza che ha inferto loro, e che desiderano in una maniera che non sappiamo neanche come descrivere ricostruire, ripartire, ricominciare, non rialzarsi, perché loro questo lo hanno già fatto, lo hanno fatto subito, e lo dimostrano ogni volta che non si tirano indietro nel parlare di loro, di farsi sentire, di offrire anche solo a chi è di passaggio qualcosa, una parola, un’immagine, un sorriso, e che sopportano l’intrusione di un mondo che li guarda come un “fenomeno”, non con il rispetto che meritano.

Quest’anno, con onore oltre che con gioia, cercheremo di essere vicini alla popolazione di Visso sul vostro territorio, con la nostra affettuosa presenza e grazie alla vostra splendida accoglienza, che ci permette di trascorrere una giornata con persone veramente speciali che per noi sono un esempio da seguire e cui ispirarsi per essere migliori, per non dimenticare mai, sperando con tutto il cuore e al più presto che possiate nuovamente sentirvi a casa là dov’è il vostro cuore.

Gruppo Motociclistico Viterbikers


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20 dicembre, 2017

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