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Cultura - Ieri giro delle ragazze del liceo “Santa Rosa" in compagnia di Antonello Ricci della Banda del racconto, guest star Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio del Facchini di Santa Rosa

Artigiani dei racconti, studenti alla scoperta delle identità locali

di Stefania Catarcini

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Viterbo - Artigiani dei racconti - Studenti alla riscoperta delle identità locali

Viterbo – Artigiani dei racconti – Studenti alla riscoperta delle identità locali

Viterbo - Artigiani dei racconti - Studenti alla riscoperta delle identità locali

Viterbo – Artigiani dei racconti – Studenti alla riscoperta delle identità locali

Viterbo - Artigiani dei racconti - Studenti alla riscoperta delle identità locali

Viterbo – Artigiani dei racconti – Studenti alla riscoperta delle identità locali

Viterbo - Artigiani dei racconti - Studenti alla riscoperta delle identità locali

Viterbo – Artigiani dei racconti – Studenti alla riscoperta delle identità locali

Viterbo – Il progetto Erasmus Plus “Artisans of tales: young people for the recovery of local identities” vede coinvolti il liceo delle scienze umane e liceo musicale “S. Rosa da Viterbo”, un istituto superiore di Malta, uno polacco e uno spagnolo nonché l’istituto comprensivo di Vignanello.

Dodici dei nostri ragazzi delle seconde classi delle scienze umane partiranno ad aprile per Malta ospiti dei ragazzi della scuola maltese.

L’evento conclusivo si svolgerà nella primavera 2019 presso il Santa Rosa, dove si riuniranno le delegazioni di tutti i paesi che prendono parte al progetto.

La presenza di due scuole italiane permette la continuità, lo scambio e la collaborazione tra ragazzi dei due diversi ordini di scuola.

Il progetto è pensato per la creazione di un nuovo metodo educativo che possa aiutare i ragazzi a rafforzare il legame con il proprio territorio di origine e le sue tradizioni anche se immersi in un’Europa multiculturale.

La peculiare formula impiegata dal progetto, con lezioni itineranti e ricerca individuale coadiuvata dal costante contatto con le comunità locali, intende portare alla creazione di un approccio innovativo nell’insegnamento della storia e delle tradizioni, con la scuola aperta verso il territorio.

L’utilizzo della metodologia digitale aiuterà a mantenere viva la connessione tra il passato delle comunità e il futuro dei nostri ragazzi.

Sia detto chiaro: anche se la proposta prende il via dal territorio, alla base del progetto è una prospettiva europea, poiché le narrazioni locali create da ciascuna scuola saranno oggetto di scambio e confronto fra le 3 differenti nazionalità coinvolte.

L’attuale fase operativa vede i nostri ragazzi protagonisti dei racconti della tradizione viterbese, dei tempi di Rosa e della Bella Galliana. Un modo per esportare la nostra storia, la nostra cultura e le nostre tradizioni, per farle conoscere ai ragazzi di altri paesi in una dimensione interculturale che mira ad avvicinare culture e tradizioni diverse.

I nostri alunni si faranno portavoce della cultura locale, racconteranno ai loro coetanei europei e ai loro professori la nostra realtà a modo loro e, seguendo i loro percorsi, presenteranno le storie sulla base del lavoro che stanno già preparando insieme.

Il “Santa Rosa” si avvale della collaborazione di Antonello Ricci, narratore di comunità della Banda del racconto, oltreché insegnante, il quale, sapientemente, sta conducendo gli studenti sulle vie della storia e della cultura locale, motivandoli a conoscere le proprie radici e la propria storia. Ricci, con le sue lezioni itineranti è stato affiancato oggi, nel corso dell’incontro conclusivo propedeutico, da Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. Nel corso di una speciale lezione itinerante nei luoghi della Macchina, Mecarini ha saputo destare curiosità e interesse nei ragazzi, contribuendo alla prima formazione dei futuri “artigiani dei racconti”.

Stefania Catarcini

17 gennaio, 2018

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