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Politica - Isabella Speranza racconta la sua uscita dai 5 stelle: "In città il vero movimento è Viterbo 2020"

“Chiara Frontini è più grillina di De Dominicis…”

di Giuseppe Ferlicca
Isabella Speranza

Isabella Speranza

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Isabella Speranza

Isabella Speranza

Viterbo – “A Viterbo, per me il Movimento 5 stelle è Viterbo Venti Venti e Chiara Frontini è più grillina di Gianluca De Dominicis”. La sua uscita dal meet up del capoluogo ha fatto parlare, Isabella Speranza è uno degli attivisti che negli ultimi anni si è impegnata nel gruppo cittadino M5s, poi l’addio. Un periodo di riflessione e la scelta di continuare con Chiara Frontini. A distanza di tempo, spiega il perché: “Penso che sia giusto, sono in tanti a chiedermelo”.
L’incontro per l’intervista è proprio nella sede di Viterbo Venti Venti.

Come mai ha scelto il movimento civico di Chiara Frontini?
“Semplice – spiega Isabella Speranza – perché qui ho trovato quello che cercavo. Ad averlo saputo mi sarei avvicinata prima. Con Viterbo 2020 si fa politica tra la gente. Le 5 stelle del movimento qui sono tutte rappresentate. L’acqua, Viterbo 2020 fa parte da sempre del comitato acqua pubblica, l’ambiente con la strategia rifiuti zero, il verde pubblico, i trasporti e l’attenzione su Francigena e la campagna per la mobilità su bici elettrica, lo sviluppo economico attraverso moneta alternativa, l’energia, qui siamo per quella alternativa e pulita, poi il sostegno a piccole e medie imprese e il turismo come volano dell’economia”.

Com’è arrivata a dire basta con i 5 Stelle?
“Secondo me bisogna stare in mezzo alla gente, forse io sono una persona troppo empatica, forse ho un approccio diverso, magari volevo qualcosa in più e di diverso che adesso ho trovato qui”.

Chiara Frontini la conosceva anche prima?
“Sì e ho sempre avuto simpatia nei sui confronti, mi è sempre piaciuto il modo in cui si muoveva tra la gente. Fare politica vuol dire questo. Esserci è importante, lo so bene essendomi occupata di sociale. Mi piace il suo modo di porsi, l’ho sempre ammirato, è quello che bisogna fare. Forse ho trovato il posto in cui avrei dovuto essere da prima”.

Il Movimento 5 stelle è un ricordo?
“No, il M5s a livello regionale e nazionale io lo sosterrò, ma a Viterbo, per com’è strutturato, il Movimento 5 stelle è Viterbo 2020”.

Chiusa l’esperienza con il meetup cittadino non ha pensato di smettere?
“Ci sono battaglie da portare avanti e quindi ho deciso di continuare. Al cittadino occorre che le porte della politica siano aperte e qui mi trovo benissimo. C’è confronto, in assemblea si ascoltano le voci di tutti, arriva gente da tutte le parti, senza problemi c’è posto per tutti. Nello spazio attivo si tengono corsi. È una realtà viva”.

Pensa di candidarsi come consigliera comunale alle prossime elezioni?
“Ci penso, ma è importante che tutto il gruppo sia d’accordo. Mi piacerebbe proseguire nel mio impegno nel sociale, conosco famiglie, situazioni, sono in contatto con associazioni. È una realtà da seguire con attenzione. Comunque, se dovesse esserci la candidatura, sarà questione di preferenze. Prima di tutto ti deve volere il tuo gruppo, poi la parola va ai cittadini”.

È stata a lungo a contatto con il consigliere 5 Stelle Gianluca De Dominicis, che idea si è fatta?
“Gianluca è una persona preparata. Però io trovo più grillina Chiara, ma non è una colpa di Gianluca. Si tratta di carattere. Ognuno ha il suo, magari è il mio a non andare bene”.

Di Massimo Erbetti, il candidato sindaco 5 Stelle, che ne pensa?
“Anche lui è preparato. Lo hanno scelto in modo democratico. Ma preferisco non parlare delle persone”.

Se fosse stata ancora nel meetup di Viterbo lo avrebbe votato?
“Non lo so, mi ci sarei dovuta trovare, avrei dovuto vivere la situazione”.
Avendo frequentato il consiglio comunale si sarà fatta un’idea pure di Michelini. Come valuta il sindaco?
“Lo devo proprio dire?”.

Magari…
“La sua è un’amministrazione inesistente. Il sindaco deve essere di tutti, stare in mezzo alla gente e invece non è successo. Su Viterbo c’è da lavorare veramente tanto. Una città che ha molto da dare. Invece anche in queste ore sento il silenzio”.

Su cosa?
“Sul tema della sicurezza, questi mezzi che vanno a fuoco. Escludendo che siano casi d’autocombustione, forse c’è un problema. Invece, la politica locale non se ne interessa minimamente. Tutto tace. Ci sono più di trenta persone fuori casa, situazione allucinante e l’amministrazione da subito non cerca una soluzione. La politica è su questo che deve farsi sentire”.

Giuseppe Ferlicca

10 gennaio, 2018

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