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Schianto camper-camion - A Reggio Emilia i funerali del bimbo morto nell'incidente sulla Superstrada - Anche la mamma potrebbe lasciare l'ospedale di Belcolle

Il piccolo Davide torna a casa

Davide Ciuffreda

Davide Ciuffreda

L'incidente sulla Superstrada

L’incidente sulla Superstrada

L'incidente sulla Superstrada

L’incidente sulla Superstrada

L'incidente sulla Superstrada

L’incidente sulla Superstrada

Viterbo – Il piccolo Davide Ciuffreda torna a casa.


Multimedia: video – Fotocronaca: Schianto camper-camion, morto bimbo – Scontro camper-camion


La salma del bimbo di 10 anni morto nell’incidente del 3 gennaio sulla Superstrada, lascerà nel pomeriggio l’obitorio di Belcolle. In serata arriverà a Reggio Emilia, dove verranno celebrati i funerali tra chi lo ha amato e conosciuto. Ma non prima della prossima settimana. Papà Michele Antonio sta aspettare che le condizioni della moglie Antonella Incerti migliorino, affinché anche lei possa partecipare all’addio al loro bambino nella chiesa evangelica di Reggio.

Anche la donna, 49enne di Albinea, questo pomeriggio potrebbe lasciare il reparto di chirurgia di Belcolle, dove è ricoverata da venerdì dopo essere stata due giorni in rianimazione. Un viaggio in ambulanza fino a Reggio, dove resterà comunque in ospedale finché i medici non scioglieranno la prognosi.

La famiglia Ciuffreda era a Viterbo per le vacanze di Natale. La mattina del 3 gennaio Davide viaggiava con i genitori sul camper che doveva riportarlo a casa, e dove invece ha trovato la morte dopo lo scontro con un tir. Secondo le prime ricostruzioni della polstrada, il camper era in panne su un margine della superstrada, in direzione Orte. Accostato, per quanto possibile: in quel tratto della Orte-Civitavecchia, al chilometro 60+100 non ci sono piazzole di sosta. Il camionista che se l’è trovato davanti non è riuscito a frenare. Anche lui è finito in ospedale, oltre alla madre di Davide e al bambino, morto dopo i primi soccorsi.

La procura, pm Eliana Dolce, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. 

La notizia del terribile incidente ha scosso Viterbo, Albinea, dove Davide abitava, e Scandiano, il paese a dodici minuti da casa dove andava ad allenarsi. Una famiglia conosciuta: il padre è tecnico radiologo all’ospedale di Reggio, la madre infermiera, la nonna Ilde ha scritto libri sulla cucina reggiana.

Davide aveva mille passioni. Amava correre, nuotare, sciare e studiare. A Davide piaceva gareggiare, e andava a correre col papà anche fuori dall’allenamento. Ma sulla pista d’atletica parlava spesso della sua scuola a Canali, frazione di Reggio. Raccontava le lezioni di scienze come se le avesse imparate a memoria.

10 gennaio, 2018

 

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