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Viterbo - Oltre 500 quintali di legna sistemati in una pila alta 6 metri e larga trenta

Il focarone illumina Bagnaia

di Daniele Camilli

Bagnaia - Il focarone di Sant'Antonio

Bagnaia – Il focarone di Sant’Antonio

Bagnaia - Il focarone di Sant'Antonio

Bagnaia – Il focarone di Sant’Antonio

Bagnaia - Il focarone di Sant'Antonio

Bagnaia – Il focarone di Sant’Antonio

Bagnaia - Il focarone di Sant'Antonio - Il vescovo Lino Fumagalli

Bagnaia – Il focarone di Sant’Antonio – Il vescovo Lino Fumagalli

Bagnaia - Il focarone di Sant'Antonio

Bagnaia – Il focarone di Sant’Antonio

Viterbo – Brucia e illumina, è il sacro fuoco di Sant’Antonio. A Bagnaia. Il focarone, la piramide di legna in piazza XX Settembre messa in piedi dai ragazzi del comitato, al lavoro già da mesi per mandare in scena una delle manifestazioni più suggestive della Tuscia.

Fotogallery: Il focarone di Sant’Antonio – Video

Tantissime le persone per strada, altrettante alle finestre. Tutti col naso all’insù, pronti a farsi il selfie-ricordo con amici e parenti, da caricare sui social prima che la notizia stessa esca sui giornali.

Senza fare caso al fumo che segue il volere del vento finendo in faccia a tutti per prendere poi di petto il bar accanto alla piazza, tra la torre dell’orologio e le chiese di San Giovanni e Sant’Antonio.

Un appuntamento sentito, accompagnato dalle sbandieratrici, che alle 5 e mezza del pomeriggio hanno aperto le danze, e il The Reggae Circus di Adriano Bono con gli artisti di strada e la full band di Simone Gamberi. 

Puntuali i ragazzi del comitato, vestiti di rosso e pala in mano per rincalzare il fuoco e spegnere i tizzoni. Alle 18.30 il presidente Luca Ceccarelli da fuoco alla catasta, infilandosi dentro una porta di legno.

“Brucia! Brucia! Brucia! Viva Sant’Antonio!”, gridano in coro i ragazzi e le ragazze del comitato.

Prima ancora la benedizione del vescovo Lino Fumagalli.  “Vorrei che attorno a questo fuoco – ha detto il vescovo – l’intera comunità di Bagnaia si senta unita e solidale, cioè ciascuno che si fa carico degli altri per il bene di tutta la collettività”. Subito dopo il saluto della vice sindaca Luisa Ciambella.

Non c’è il sindaco, Leonardo Michelini. Tra lui e la sua vice pare non corra più buon sangue. La tornata elettorale è alle porte. Ciambella candidata alla Regione, Michelini probabilmente non lo sarà nemmeno per il Comune.

In piazza i consiglieri comunali Gian Maria Santucci e Chiara Frontini. C’è anche il presidente del consiglio Marco Ciorba. Assieme a lui la presidente dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti Elena Dominici. “È la prima volta che partecipo a questo bellissimo evento – ha commentato Dominici – e pur non vedendo il fuoco si sente tutto il calore della gente che ha permesso questa iniziativa”.

Oltre 500 quintali di legna sistemati in una pila alta 6 metri e larga trenta. Il tutto allestito da una sessantina i ragazzi fra 18 e trent’anni.

Un’attività iniziata un anno fa. C’è, infatti, la legna da cercare, gli sponsor, i costumi e tanti altri dettagli, fino ad arrivare alla costruzione vera e propria della pila di legna.

Domani, festa di Sant’Antonio da calendario, dopo la messa di mezzogiorno, la benedizione degli animali e la degustazione di cavallucci e cioccolata calda.

Viva Sant’Antonio, viva Bagnaia. Viva i ragazzi e le ragazze del comitato.

Daniele Camilli

 

16 gennaio, 2018

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