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Bassano in Teverina - Dalla torre dell'orologio alla chiesetta nel bosco fino alla valle dove i romani sconfissero gli etruschi

La città dei misteri, dove i pirati della bellezza persero il regno…

di Daniele Camilli

Il borgo di Bassano in Teverina

Il borgo di Bassano in Teverina

Alessandro Romoli

Bassano in Teverina – Alessandro Romoli

La torre dell'orologio

Bassano in Teverina – La torre dell’orologio

Isabella Rosati

Bassano in Teverina – Isabella Rosati

La valle dove i romani sconfissero gli etruschi

Bassano in Teverina – La valle dove i romani sconfissero gli etruschi

La chiesetta nel bosco

Bassano in Teverina – La chiesetta nel bosco

La chiesa di Santa Maria dei lumi

Bassano in Teverina – La chiesa di Santa Maria dei lumi

Bassano in Teverina – sponsorizzato – Una perla a nord della Tuscia, tra Orte e Viterbo. Bassano in Teverina, al confine con l’Umbria. Dove gli etruschi furono sconfitti dai romani. Una città tutta da scoprire dove sta tornando alla luce un patrimonio storico e archeologico di straordinario valore.

Multimedia: Il borgo di Bassano in TeverinaVideo

Dalla torre dell’orologio alle chiese di Santa Maria dei Lumi e dei Santi Fidenzio e Terenzio con i loro capolavori pittorici fino alla fontana del cardinale Madruzzo, alla necropoli etrusca di Poggio zucco alla chiesetta rupestre del VII secolo con le sepolture ancora intatte appena scoperta nel bel mezzo del bosco che circonda la città.

“Siamo coscienti di tutte le potenzialità di Bassano – ha detto il sindaco Alessandro Romoli, trent’anni appena e al suo secondo mandato da primo cittadino – Proprio per questo stiamo facendo di tutto per intercettare il più possibile i finanziamenti regionali ed europei per valorizzare tutto il patrimonio storico del territorio. Abbiamo inoltre un piano di recupero per promuovere l’intero borgo attraverso una partnership pubblico-privato. Abbiamo a nostra disposizione un unicum culturale e architettonico, e tutta l’intenzione di promuoverlo agli occhi del mondo. Grazie anche al sostegno, fondamentale, dell’associazionismo e delle realtà imprenditoriali che tutti i giorni lavorano per fare della nostra città un punto di riferimento turistico”.

Una città invisibile, come il campanile dell’XI secolo nascosto dentro la torre del XV venuto alla luce solo nel 1989 senza che nessuno se lo aspettasse. Merito del gruppo archeologico bassanese fondato pochi anni fa, nel 2013, protagonista assieme alla soprintendenza, degli scavi che hanno riportato alla luce la chiesa rupestre di Pietramara. Un mondo che va raccontato, passo dopo passo.

Come nelle “città invisibili” di Italo Calvino. “Anche le città credono d’essere opera della mente o del caso – ha scritto Calvino – ma né l’una né l’altro bastano a tener su le loro mura. D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”.

“Il nostro scopo – ha detto Isabella Rosati, presidente del gruppo archeologico bassanese – è quello di sviluppare e far conoscere la storia del nostro paese. Per questo motivo lavoriamo a stretto contatto con l’amministrazione e le scuole proponendo laboratori di archeologia sperimentale. L’ultima attività importante è stata la campagna di scavo che ha permesso di scoprire la chiesa rupestre di Pietramara. Il gruppo archeologico conta oggi un’ottantina di tesserati e ci occupiamo anche di organizzare concerti, presentazioni di libri e convegni”.

A valle del paese, a poca distanza dal Tevere, si trova il lago di Vladimonio, ancora visibile, descritto da Plinio il giovane come “una ruota messa a giacere, con una circonferenza in tutto regolare, di colore più pallido, più verde e più intenso del marino”. Lungo le sue sponde gli Etruschi facevano riti e feste periodiche, mentre i Romani immergevano le armi nelle acque per renderle invitte.

Ed è proprio qui, nella valle su cui si affaccia Bassano in Teverina, che nel 283 a.C. i romani sconfissero definitivamente etruschi e senoni imponendosi definitivamente su tutto il nord del Lazio. Una battaglia fondamentale. E in quell’occasione, leggenda narra, le acque del Tevere si tinsero di rosso trasportando i cadaveri dei nemici fino a Roma, annunciando così la vittoria.

Bassano in Teverina, un borgo da visitare con itinerari pronti e a prova del turista più esigente, con la possibilità di soggiornare e mangiare all’insegna della qualità. Una città che non ha nulla da invidiare. A nessuno. 


a cura di Piattaforma 2.0

 

18 gennaio, 2018

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