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“La giunta Zingaretti è bene che se ne vada”

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Silvia Blasi

Viterbo – “Non c’è il rientro dal debito sanitario”. “Mi metto a disposizione per ripetere l’esperienza in Regione per i prossimi 5 anni”. “La giunta Zingaretti è bene che se ne vada”. Silvia Blasi non ha il minimo dubbio. La consigliera di M5s spera che l’esperienza Pd si concluda il 4 marzo con le elezioni. Si augura anche che il 2018 sia l’anno della svolta.

Ha sposato il progetto di Roberta Lombardi ed è già nella squadra dei potenziali candidati che sarà poi ufficializzata con la consegna delle liste. Ci riprova e si mette in gioco per portare a termine le questioni che riguardano il territorio.

Un bilancio dell’anno in Regione Lazio?
“Questi cinque anni di legislatura – dice Blasi – si sono conclusi con l’ultimo atto che è quello del bilancio, sul quale, purtroppo, per quanto riguarda il 2016, non c’è un dato positivo perché l’ente ha acceso un mutuo di un miliardo e questo la dice lunga sullo stato di salute delle finanze e dell’economia regionale. Una situazione che si troverà ad affrontare la nuova giunta di qualsiasi parte sia dopo le elezioni del 4 marzo”.

Quindi non è per nulla soddisfatta?
“In questo anno, non ci sono state novità positive da parte della gestione targata Pd, perché parlando con tantissime persone in giro per la Regione, la percezione è di un grande distacco dell’ente nei confronti dei cittadini. Chiudono reparti nei piccoli ospedali di provincia e si perdono servizi importanti, da Tarquinia a Civita Castellana e Montefiascone, dove peraltro c’è stato uno sperpero di soldi pubblici con Ematologia che è stato allestito e pagato senza però essere mai aperto: 120mila euro spesi per un reparto per ora chiuso e forse destinato ad altro”.

Sui trasporti?
“Ho notato tantissime criticità che sono aumentate, ci sono problemi cronici nei trasporti regionali e in particolare in quelli viterbesi. La giunta Zingaretti è bene che se ne vada e che abbia finito il mandato. Spero che il 4 marzo ci sia un grande rinnovamento”.

Proprio sulla sanità, però, la giunta non fa che sbandierare l’uscita dal commissariamento.
“I dati del bilancio parlano chiaro e c’è un grande debito per quanto riguarda la sanità che fino al 2015 ammontava a 1,6 miliardi e che, nel 2016, non si comunque riuscito a coprire. Per questo non si rientra dal piano di commissariamento che è stato solo annunciato per la campagna elettorale.

Si dice che avverrà nel 2018, ma questo è tutto da vedere e lo scoprirà solamente chi aprirà i libri di bilancio dopo il 4 marzo con l’insediamento della nuova giunta. Per ora, ci atteniamo a quello che ci viene raccontato, ma sicuramente non c’è il rientro dal debito sanitario. Assolutamente no. Tra l’altro questo bilancio, approvato in giunta il 13 dicembre e portato in consiglio a ridosso del Natale senza aver avuto la possibilità di esaminarlo con approfondimenti, la dice lunga sul fatto che contenga, come tutti gli anni, tantissime ‘marchette’”.

Zingaretti, però, si ricandida.
“Tanti sono i cittadini laziali che si rendono conto di quello che è stato fatto in questa esperienza: un continuo vantaggio per i privati nella sanità pubblica. Vedo, nel Viterbese, che aprono privati per fornire servizi sanitari piuttosto che incrementare quelli nel pubblico e su tutti i fronti: dalle analisi di laboratorio alla diagnostica.

Il dato più eclatante è poi rappresentato dalle liste di attesa che sono lunghissime e su cui, in questi cinque anni, non c’è stato alcun miglioramento. Mi chiedo come faccia Zingaretti a ripresentarsi. I soldi pubblici sono stati spesi per accontentare tantissime persone, ma poi i servizi concreti mancano”.

M5s ha risposto con una candidata…
“Roberta Lombardi è un’ottima candidata rappresentante del Movimento 5 stelle. Una cittadina portavoce che si è messa a disposizione per questo progetto in Regione che stiamo sostenendo e che pensiamo sia il vero cambiamento. Il cambiamento di M5s che va al di là delle persone perché si basa su idee e programmi. Non c’è il candidato e il singolo portavoce, ma i contenuti che vengono portati avanti da tutti, dall’ultimo attivista a chi sta in parlamento. E’ questa la vera differenza”.

Spesso il vostro modo di amministrare è rapportato all’esperienza di Roma e reputato negativamente. Cosa ne pensa?
“I mezzi di comunicazione hanno esaltato in maniera negativa fatti di scarsissima rilevanza che in qualsiasi altra amministrazione o comune gestito da un’altra forza politica nemmeno sarebbero passati agli onori della cronaca.

Una grande amministrazione come Roma, gestita per 40 anni dal malaffare, adesso è guidata dal Movimento 5 stelle che pensa in tutti i modi di mettere in atto pratiche oneste e il rispetto delle regole, e che invece, si ritrova a combattere con fatti irrilevanti come Spelacchio.

La mia accusa è contro un certo tipo di informazione che specula su fatti di scarsissima rilevanza. L’amministrazione di Roma sta lavorando benissimo su molti settori, tra cui i rifiuti e i trasporti. I risultati si vedranno a piccoli passi, soprattutto perché le risorse finalmente vengono gestite in maniera trasparente e oculata e non a vantaggio di alcuni come è stato fatto con Mafia Capitale”.

Invece per quanto riguarda la sua esperienza, come è andata?
“Il bilancio è sicuramente positivo, a livello personale è stata un’esperienza importantissima che mi ha permesso di conoscere le criticità che esistono sul nostro territorio regionale e provinciale di cui mi sono poi occupata personalmente. Mi metto a disposizione per ripeterla per i prossimi 5 anni”.

Sta dicendo che si ricandida?
“In realtà, M5s ha già deciso a ottobre 2017 i candidati per le elezioni regionali, potenzialmente c’è già la squadra e i nomi si ufficializzeranno quando a 40 giorni dal voto con la consegna delle liste e lo scioglimento del consiglio”.

Il prossimo anno come sarà?
“Spero sia l’anno della svolta e del cambiamento globale che il nostro paese aspetta. Perché o lo si fa adesso con una nuova politica, una nuova gestione e visione delle risorse pubbliche, oppure l’Italia rimarrà indietro per sempre, perché ormai conosciamo il modo di amministrare dei partiti e conosciamo per filo e per segno i loro interessi e il modo di gestire i soldi pubblici. Basta, è ora di cambiare e andare oltre con M5s”.

Paola Pierdomenico


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