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Viterbo - Comune - Nettezza urbana - Spazzamento, raccolta e sfalcio, si studiano le modifiche in vista del nuovo appalto

Rifiuti, porta a porta anche nelle zone di campagna

di Giuseppe Ferlicca
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Maurizio Tofani

Maurizio Tofani

Il cartello in un'isola di prossimità

Il cartello in un’isola di prossimità

Viterbo - L'isola di prossimità al consorzio stradale Novepani

Viterbo – L’isola di prossimità al consorzio stradale Novepani

Viterbo – Rifiuti, raccolta porta a porta anche nelle zone c. In comune si discutono le linee guida in vista del nuovo appalto per la nettezza urbana e in commissione arrivano le prime indicazioni su come dovrà cambiare un servizio che negli anni ha mostrato più di un limite.

A cominciare dalle isole di prossimità nelle aree periferiche e di campagna. Trasformate in discariche, utilizzate da chiunque per abbandonare qualsiasi tipo di rifiuto.

L’attuale appalto scade a ottobre.

“Nelle zone c – spiega l’assessore Maurizio Tofani – è possibile mettere in piedi un servizio porta a porta, con una cadenza diversa rispetto alle zone A e B. L’indicazione è chiara, non vogliamo più le isole. Su come arrivarci, valutiamo le possibili opzioni”.

Rispetto a chi vive in appartamento, in città, chi abita in campagna ha la possibilità e pure lo spazio per conservare i rifiuti, il ritiro può avvenire anche non tutti i giorni.

“In modo – sottolinea Tofani – da mantenere la qualità, abbassando i costi”. Perché far passare mezzi e personale in aree scarsamente abitate è diverso da farlo in altre densamente popolate.

Pure lo spazzamento va migliorato. “Rispetto al capitolato speciale che c’era – precisa Tofani – le modifiche apportare rendono oggi il sistema parzialmente soddisfacente. È bene prevedere ulteriori aggiustamenti”.

Soprattutto per i quartieri fuori le mura. “Viene effettuato con la spazzatrice – fa notare il presidente di commissione Aldo Fabbrini – il risultato è parzialmente buono. Il passaggio andrebbe calendarizzato, essendoci le auto in sosta, il mezzo non arriva ovunque e la sporcizia rimane”.

La soluzione è il divieto di sosta le mattine in cui è prevista la pulizia. “Ovvero, con ordinanze di divieto di sosta – fa notare Giulio Marini (FI) – le facevo all’epoca, ho dovuto smettere”. Provvedimento poco gradito. Pulire o parcheggiare, questo era il dilemma, risolto a favore del secondo.

Le linee guida sono il primo passo verso il nuovo contratto, che dovrà fare tesoro di alcune carenze di quello in essere: “Dobbiamo evitare – osserva Tofani – le difficoltà fra amministrazione e offerta presentata. In conflitto tra loro, come per il taglio delle erbe infestanti.

Nel capitolato, la sensazione è che sia previsto su strade e vie urbane fino al raggiungimento del risultato, nell’offerta sono previsti sessanta interventi”.

Per Chiara Frontini (Viterbo 2020) le linee guida dovrebbero essere generiche, senza andare troppo sul tecnico. Deve essere chi predisporrà il documento ad avanzare proposte, da discutere poi in consiglio comunale.

Giuseppe Ferlicca


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27 gennaio, 2018

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