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Edilizia - Sarà composto da tre piccole palazzine di tre piani più piano terra per un totale di 27 appartamenti

Smart Village 2, al Murialdo ritorna il residence “intelligente”

Sergio Saggini

Sergio Saggini

Viterbo - Saggini - “Smart Village 2”

Viterbo – Saggini – “Smart Village 2”

Viterbo - Saggini - “Smart Village 2”

Viterbo – Saggini – “Smart Village 2”

Viterbo - Saggini - “Smart Village 2”

Viterbo – Saggini – “Smart Village 2”

Viterbo - Saggini - “Smart Village 2”

Viterbo – Saggini – “Smart Village 2”

Viterbo – sponsorizzato -Al Murialdo ritorna il residence “intelligente”.

Si chiamerà “Smart Village 2”, sarà composto da tre piccole palazzine di tre piani più piano terra per un totale di 27 appartamenti, con un metratura a partire da 75 metri quadrati.

I lavori per le nuove abitazioni costruite dall’impresa Saggini sono iniziati lunedì 15 gennaio e si concluderanno entro un paio d’anni.

“Si va completare quanto iniziato nel 2015 con un intervento di dimensioni più piccole rispetto al precedente  – dice il titolare Sergio Saggini – e nel contempo lasceremo alla città di Viterbo oltre 2mila metri quadrati di nuovo verde pubblico, più di 1.500 metri quadrati di nuovi parcheggi e l’area per la nuova strada pedonale che collegherà via dei Monti Cimini a via Monte Bianco. Possiamo dire che, dopo cinque costruzioni con il protocollo Casa Clima – al quale ora abbiamo affiancato anche il protocollo Itaca – abbiamo affinato le tecniche”.

In cosa si differenziano questi appartamenti dagli altri?
“Si tratta di un complesso che nasce e sarà costruito come un vero e proprio residence cercando di dare più esclusività alle abitazioni. I portoni d’accesso non saranno sulla strada, ci sarà un unico ingresso recintato e dà lì con dei vialetti si raggiungeranno le case, che sorgeranno dietro i platani attualmente situati sul fronte stradale. L’area sarà interamente videosorvegliata e ci sarà uno spazio verde condominiale attrezzato di circa mille metri quadri”.

Dal punto di vista strettamente tecnico ci sono novità rispetto al passato?
“Diciamo che c’è uno sviluppo ulteriore rispetto a quanto fatto in questi anni. Tale obiettivo lo raggiungeremo attraverso l’applicazione del Protocollo Itaca, che certifica la cura estrema dei materiali, la salubrità dell’aria e dell’ambiente, l’uso di materiale non tossico e un emissione energetica prossima allo zero. Tutte le tecniche costruttive, insomma, avranno il ‘bollino’ della sostenibilità ambientale”.

Nel concreto cosa hanno di differente le case che costruite voi?
“Cerchiamo in maniera quasi ossessiva la sostenibilità. E quindi non solo cura maniacale delle coibentazioni e degli infissi, impianti efficienti ed utilizzo delle energie rinnovabili, ma come detto uso di materiali atossici come isolanti naturali, colle per il parquet a base acquosa e rivestimenti in cartongesso capaci di assorbire i Voc ( composti volatili organici cancerogeni), emessi per esempio dal legno dei mobili. La classificazione energetica è A4, la migliore secondo la normativa nazionale ed in più abbiamo il certificato CasaClima, come al solito. Ci sarà sempre più attenzione all’isolamento acustico cercando di abbattere i rumori dei vicini tramite la tecnica della “box in a box”, con tutte le stanze che hanno delle contropareti e dei controsoffitti in cui c’è del materiale fonoassorbente. Tutto ciò adottando tecniche che superano e di molto l’attuale normativa antisismica”.

La qualità delle vostre abitazioni è riconosciuta dal mercato e siete diventati un esempio. Ma i prezzi non sono bassi…
“Non so se siamo diventati un esempio, se così fosse ne siamo orgogliosi. Di certo cerchiamo di anticipare i mutamenti del mercato, puntando sulla qualità estrema del manufatto. I nostri prezzi non sono superiori a prodotti di simile qualità e sono in linea con il mercato. Il prezzo di un’abitazione, infatti, dipende da tanti fattori: per esempio il costo del terreno su cui è costruito, la zona in cui l’immobile è ubicato, e ovviamente come è costruito e rifinito.  Il prezzo finale, quindi, va visto in ottica più ampia. Noi offriamo finiture di pregio in case di lusso estremo in cui, per 100 metri quadrati, si spendono 200 euro l’anno per riscaldarsi, 100 per refrigerarsi e 25/40 euro di condominio: non sono proiezioni, ma dati reali delle altre abitazioni. Sono case “intelligenti”, in cui la domotica la fa da padrona: utilizziamo tecniche che esistono da oltre 20 anni, facili da usare, e diamo delle garanzie che nella maggior parte dei casi vanno oltre i limiti fissati dalla legge. I costi dei gestione della casa insomma non sono abbattuti, ma poco ci manca. Oltre a ciò c’è un altro aspetto fondamentale: il nostro è un processo industriale, ci siamo specializzati in questo tipo di abitazione e con la standardizzazione del processo di produzione siamo in grado di offrire prezzi concorrenziali. In altre parole: grazie all’esperienza siamo diventati più bravi e più veloci”.

Quando avete realizzato il primo Smart Village non mancarono le polemiche. Prevede che si saranno anche questa volta?
“E’ vero, ci sono state alcune polemiche ma poi smorzate quando si è visto come abbiamo riqualificato tutta l’area. Anche questa volta, alla presentazione della lottizzazione, si sono levate voci contrarie ma ciò è stato causato da un’errata interpretazione del progetto, pensando che fosse molto impattante (6 piani mentre sono solo 3).  Non so se ci saranno ancora, per parte mia posso dire che anche questa volta il nostro obiettivo non è quello di deturpare il territorio ma, al contrario, di valorizzarlo. Ci sono state anche delle proteste perché chiudemmo una strada pedonale da via Monti Cimini a via Monte Bianco: bene, quella strada sorgeva sulla nostra proprietà ed era diventata un pericolo per la scurezza di chi ci passava; la scelta fu quindi obbligata. Comunque, come detto, nel progetto è prevista la realizzazione di questo tracciato. E tutto il progetto è stato fatto a tutela dei platani esistenti su via dei Monti Cimini”.


Redazionale pubblicitario

19 gennaio, 2018

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