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“Tanti, tantissimi incendi e il triste addio a uno di noi…”

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Il comandante dei vigili del fuoco Giuseppe Paduano [4]

Il comandante dei vigili del fuoco Giuseppe Paduano

Il comandante Giuseppe Paduano [5]

Giuseppe Paduano

 
I vigili del fuoco [6]

I vigili del fuoco

Viterbo - Vastissimo incendio a Sant'Angelo di Roccalvecce - L'intervento dei vigili del fuoco [7]

Viterbo – Vastissimo incendio a Sant’Angelo di Roccalvecce – L’intervento dei vigili del fuoco

Viterbo - Incendio all'impianto di Casale Bussi - Il sopralluogo del sindaco Michelini e del presidente Mazzola [8]

Viterbo – Incendio all’impianto di Casale Bussi – Il sopralluogo del sindaco Michelini e del presidente Mazzola

Vigili del fuoco - Incendio in impianto smaltimento rifiuti [9]

Vigili del fuoco – Incendio in impianto smaltimento rifiuti

Viterbo – “Tanti, tantissimi incendi e il triste addio a uno di noi…”. Quando c’è un’emergenza i vigili del fuoco ci sono sempre. Incidenti stradali, allagamenti, raffiche di vento e roghi. Ma anche tragedie familiari e calamità naturali devastanti. Migliaia di interventi ogni anno che a contarli si fa fatica. E il 2017 non ha fatto eccezione. 

Il comandante provinciale dei pompieri Giuseppe Paduano traccia un bilancio degli ultimi dodici mesi, guardano anche al 2018, un anno che, finalmente, ha in serbo delle importanti novità per i suoi uomini.

Comandante, qual è stata la mole di lavoro di questo anno appena trascorso? Ci sono state criticità particolari?
“Come numero di interventi siamo più o meno sulla media del 2016. Ma l’estate ci ha dato davvero del filo da torcere. Tanti, tantissimi incendi boschivi hanno dilaniato la Tuscia in lungo e in largo. Sono state settimane durissime e anche se conosco molto bene il grande valore dei miei uomini non nascondo che ero preoccupato. Ma purtroppo, lo sappiamo bene, le emergenze non si possono né prevedere né pianificare e noi con le emergenze ci lavoriamo tutti i giorni”.

Sempre in estate, poi, un tragico lutto ha colpito il corpo dei vigili del fuoco di Viterbo.
“Ricorderemo questo 2017 come un anno davvero triste. A luglio se n’è andato, in servizio, Giuliano Lipperi. Che dire, era uno di noi. Non ci sono parole per descrivere un dolore di questo tipo. Il fatto è che io, come tutti i pompieri, questa divisa non la tolgo mai…”.

Il 2018, invece, dovrebbe riservare almeno qualche buona notizia. Prima tra tutte, la nuova caserma. Quanto manca?
“Ormai siamo agli sgoccioli. A brevissimo ci sarà l’ultimo collaudo dei locali che ospiteranno la parte operativa e tra la fine di gennaio, massimo febbraio, ci trasferiremo sulla Cassia nord. E’ un gran bel traguardo, non solo per noi, ma per tutti i cittadini perché potremo garantire un servizio ancora migliore a tutti. La sede attuale del comando ha i suoi anni e siamo arrivati a un punto in cui la sua “anzianità” cozza troppo con le attrezzature sempre più moderne e all’avanguardia con le quali lavoriamo”.

Non solo Viterbo però. Tra qualche mese è prevista anche l’apertura del distaccamento di Tarquinia. Una sede voluta fortemente dai vigili del fuoco che si sono battuti moltissimo per ottenerla. A che punto siamo?
“Anche qui siamo sulla buona strada. E di questo devo ringraziare il prefetto Bruno che appena si è insediato ha dato subito la spinta necessaria a concludere le trattative per il distaccamento sul litorale. Contiamo di aprirla in primavera, così che in estate sarà già tutto a pieno regime. La sede è in una posizione strategica ottimale: a un chilometro circa dallo svincolo dell’Aurelia che ci permetterà di intervenire prontamente per i soccorsi al lido, ma anche perché quella è purtroppo un’arteria ad elevata percorrenza e tristemente nota per essere teatro di molti incidenti stradali”.

Quanti vigili del fuoco lavoreranno a Tarquinia?
“Si partirà con una ventina di uomini minimo, poi si valuterà al momento quanti pompieri serviranno ancora. Siamo molto contenti di questa nuova sede per molti motivi: sono convinto che farà anche crescere il comando di Viterbo, perché non saremo più costretti ad appoggiarci a Civitavecchia e, perché no, darà la possibilità ad alcuni vigili della zona che stanno lavorando lontano da casa di riavvicinarsi”.

Tornando al bilancio del 2017, cos’è che quest’anno l’ha resa particolarmente entusiasta di indossare questa divisa?
“Sono rimasto piacevolmente colpito dal successo dell’open day della caserma in occasione di santa Barbara. Il 3 e il 4 dicembre siamo stati invasi di gente, di bambini. Non sapevamo più dove mettere i visitatori e questo mi rende orgoglioso, non perché sia un successo personale, ma perché è almeno un riconoscimento alla grande fatica di ciascun pompiere. E delle sue famiglie. Perché non dobbiamo mai dimenticare che se fare il vigile del fuoco è dura, è ancora più dura essere sua moglie o suo figlio. La nostra divisa salva molte vite, ma crea disagi continui alle nostre famiglie che vivono in totale rassegnazione al nostro fianco. A loro voglio dire pubblicamente grazie e spero col cuore che il 2018 sia un anno da ricordare solo per cose belle”.

Francesca Buzzi


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