--

--

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Bilanci di fine anno 2017 - Economia - Intervista all'imprenditrice Tiziana Govenatori

“Un piano di sviluppo organico per il turismo”

Tiziana Governatori di Terme Salus hotel e presidente di Etruscan life

Tiziana Governatori di Terme Salus hotel e presidente di Etruscan life

 

Tiziana Governatori

Tiziana Governatori

Viterbo – Il turismo nella Tuscia è cresciuto ma Tiziana Governatori di Terme Salus hotel e presidente di Etruscan life chiede un piano di sviluppo organico per consolidare e promuovere questo trend positivo.

Ritiene che la chiave più efficace per farlo sia quella della “messa in rete delle intelligenze e delle potenzialità che il territorio offre, unificate e messe a sistema da una identità chiara e riconoscibile”. Per quanto riguarda la sua attività promette novità importanti per il nuovo anno.

Che anno è stato per il turismo?
“Il turismo – dice Governatori – è una delle attività trainanti per il nostro paese che, nel 2017, continua a crescere secondo le stime attorno a un 4-5% dopo aver registrato nel 2016 un +3.7% sugli arrivi internazionali e +2.4% sulla spese degli stranieri in Italia.

Siamo in ripresa su tutto il comparto e anche se non si sono ancora raggiunti i livelli pre-crisi l’Italia si conferma il terzo paese d’Europa per pernottamenti dietro Francia e Spagna.
 Anche per la nostra struttura è stato un anno positivo in cui abbiamo ampiamente superato gli obiettivi per notti prenotate e fatturato complessivo, consolidando così il nostro primato di struttura alberghiera termale più visitata della provincia di Viterbo e tra le prime in regione nella nostra categoria”.

E’ presidente della rete Etruscan life tour, come sta andando il progetto?

“Con Etruscan Life Tour per la prima volta in questo territorio 11 diverse imprese si sono date un obiettivo comune: qualificare l’offerta turistica del territorio e incrementare i flussi, soprattutto quelli provenienti dall’estero e con una buona capacità di spesa.

È stata una bella scommessa che abbiamo fatto tutti insieme e che ci ha consentito di allargare i nostri orizzonti e di attrarre interesse da tour operator e agenzie in primo luogo del nord Europa. Per ora siamo soddisfatti ma certamente dopo aver seminato in questi 2 anni adesso vorremmo raccogliere e tirare le somme anche per capire come continuare e cosa migliorare ancora”.

Quali sono gli obiettivi raggiunti e quelli da raggiungere?
“
Il completamento delle attività in programma ci ha consentito di raggiungere gli obiettivi del progetto cofinanziato dalla Regione Lazio al 50%.
 Abbiamo infatti realizzato 3 educational tour di 5 giorni con 60 operatori provenienti da Gran Bretagna, Germania, Francia, Belgio, Austria, Svizzera e Lussemburgo, con un focus speciale per chi opera in segmenti di turismo di nicchia che ben si adattano all’offerta d’eccellenza presente nel territorio di Viterbo”.

Si è fatta sentire la presenza delle istituzioni per lo sviluppo del turismo?
“Le istuzioni territoriali hanno un potenziale straordianario che tuttavia, a mio parere, non è stato ancora sviluppato appieno. Ritengo pertanto che questo sia un versante su cui si debba ancora lavorare.

Ovviamente in un piano di sviluppo della nostra area come luogo del termalismo e dell’esperienza naturale e paesaggistica, sostanzialmente una declinazione del turismo sostenibile di cui il mercato ha bisogno”.

Cosa c’è da fare per svilupparlo?
“In primo luogo avremmo bisogno di un piano di sviluppo degno di questo nome e con un sostegno finanziario e organizzativo adeguato. 
Per sviluppare qualsiasi ambito economico oggi più che mai ci vuole chiarezza di visione.

Siamo in un’epoca di grandi trasformazioni e sapere con precisione dove è meglio andare, è un requisito fondamentale per non farsi trascinare dalla corrente, dal caotico proliferare di informazioni, opinioni, previsioni.

Assieme alla chiarezza di visione oggi è fondamentale avere un metodo rigoroso per perseguire i propri obiettivi con continuità e determinazione. Questo in generale. Nello specifico del nostro caso credo che una visione del futuro per il turismo di Viterbo e provincia debba far leva sul nostro patrimonio naturale e culturale in quanto tratto differenziante di questo territorio non replicabile da nessuna altra parte, né in Cina né in Europa.

Il 2017 era l’anno internazionale del turismo sostenibile e noi abbiamo perso un’occasione non spingendo sull’offerta termale e sulla scoperta della natura dei nostri boschi, dei nostri laghi. Il trend del turismo sostenibile può essere per questa area una carta vincente se riusciamo a coniugare il relax e il benessere delle acque termali con il bike tourism, la riscoperta dei nostri borghi, le tradizioni artigianali e gastronomiche.

C’è un potenziale importante che Etruscan Life Tour ha cominciato a individuare e che è da mettere in cortocircuito con i flussi che transitano da Roma, ai quali si può offrire a solo 1 ora di macchina uno spaccato del vivere italico della migliore specie, tra le colline e i borghi che dal medioevo caratterizzano questi paesaggi che tanta pace sanno regalare”.

La nostra può essere considerata una città turistica?
“Sicuramente Viterbo ha una vocazione turistica in se stessa ma non credo che ci possiamo ritenere soddisfatti della diffusione e della reputazione del brand Viterbo in Italia e nel mondo. Sulla dimensione turistica pronta ad accogliere il mondo prende il sopravvento quella della cittadina di provincia che stenta ad uscire dai suoi circoli autoreferenziali e un po’ come tutto il paese non trova nella politica una guida efficace”.

A che punto è il termalismo. Ci sono stati dei passi in avanti rispetto allo scorso anno?
“A livello nazionale è stato istituito un tavolo tecnico al ministero della Salute che ha dato delle linee di sviluppo al termalismo per il triennio 2016-2018. Le intenzioni sono delle migliori e delle più condivisibili.

Infatti si è condiviso che il termalismo va inquadrato non solo in termini di efficacia terapeutica, ma anche di prevenzione e di mantenimento ottimale dello stato di salute e benessere. In sostanza, si tratta di passare da una concezione statica dello stabilimento termale (legata solo al termalismo terapeutico) a una concezione dinamica di percorso termale, nel senso più ampio di wellness e di educazione verso gli stili di vita salutari.

Questo certamente ci premierebbe sia come città che come area territoriale ma per ora non abbiamo visto applicazioni di queste linee di sviluppo e programmazione definite dal tavolo del ministero”.

Il prossimo anno ci saranno le elezioni. Che deve fare la politica?
“In qualche modo lo ho già detto prima parlando del piano di sviluppo organico. Questo sarebbe in primo luogo compito della politica. Sarebbe opportuno che alle prossime elezioni qualcuno dei candidati si presenti con una chiara strategia di sviluppo turistico ed economico per il nostro territorio.

La chiave che ritengo più efficace è quella della messe in rete delle intelligenze e delle potenzialità che il territorio offre, unificate e messe a sistema da una identità chiara e riconoscibile. Essere il distretto del turismo sostenibile a un’ora da Roma, e poco più da Firenze, capace di offrire termalismo, natura, giardini, borghi, tradizioni artigianali e gastronomiche credo possa essere la configurazione maggiormente auspicabile”.

Quali sono le prospettive per il futuro?
“Come dicevamo all’inizio di questa intervista il turismo rimane una della voci più interessanti della nostra economia e certamente crescerà anche nel 2018. Il come e il quanto sono legati in parte alle congiunture internazionali ma in buona parte a quanto sapremo cogliere le opportunità offerte dalle trasformazioni che a tutti i livelli il mercato sta vivendo. Noi come Terme Salus Hotel abbiamo grandi progetti per il 2018 e i nostri ospiti saranno i primi a scoprirli. Tenete d’occhio il nostro sito e vi terremo sempre aggiornati.
 Grazie mille e buon anno a tutti”.

8 gennaio, 2018

Bilanci di fine anno 2017 ... Gli articoli

  1. Cinque omicidi in due anni nella Tuscia
  2. "Chi vuole controllare il territorio con la violenza ha sbagliato indirizzo..."
  3. "Risanato il bilancio, asfaltate le strade e rilanciato il turismo"
  4. "Cresce l'export e il numero delle imprese"
  5. "Zingaretti leader di una squadra che ha risanato la Regione"
  6. Da Rudy Guede al caso Manca...
  7. “La giunta Zingaretti è bene che se ne vada”
  8. "Vogliamo diventare lo strumento essenziale dell'azienda agricola"
  9. “B&A sport non è un miracolo...”
  10. "Abbiamo vinto la battaglia contro l'arsenico"
  11. "Gelata, siccità e cinghiali, il 2017 è da dimenticare"
  12. "Consegnamo una Regione che ha più dignità"
  13. "Polo della ceramica, vendite a +6,12% rispetto all’anno precedente"
  14. "Renzi al governo, Zingaretti in regione ed Egidi alla Pisana..."
  15. "Centrosinistra senza idee, siamo pronti a riprenderci il comune"
  16. "Un anno passato a far quadrare i conti del comune"
  17. "Tanti, tantissimi incendi e il triste addio a uno di noi..."
  18. "Montefiascone punto di riferimento per turismo e sanità"
  19. Venticinque candeline per il Volley club Orte
  20. “La provincia deve tornare a essere votata dai cittadini”
  21. “Se andiamo ai playoff, quasi matematicamente arriviamo in C”
  22. "Case tecnologiche e a basso impatto ambientale"
  23. Un anno di addii
  24. Marco Cima è l'atleta viterbese dell'anno
  25. "Il territorio torni a fare squadra"
  26. "Col procuratore Auriemma e la presidente Covelli è cambiata l'aria..."
  27. "Serve più attenzione alle micro e piccole imprese"
  28. "Confidi per 7milioni e microcredito per 25mila euro"
  29. "Non è per colpa degli avvocati che la giustizia è lenta"
  30. "La parentesi da sindaco si apre e si chiude..."
  31. "Danni irreparabili per la città dal duo Zingaretti-Michelini"
  32. Viterbese, nell'anno solare un allenatore ogni sette partite
  33. "I Por della Regione non hanno centrato gli obiettivi"
  34. Viterbese, Antony Iannarilli è il giocatore dell'anno

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564