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Bilanci di fine anno 2017 - Vetralla - Intervista al sindaco Franco Coppari

“Abbiamo vinto la battaglia contro l’arsenico”

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Franco Coppari

Vetralla – Il sindaco Franco Coppari

Comune di Vetralla

Comune di Vetralla

Vetralla - Via del Cimitero vecchio prima e dopo gli interventi

Vetralla – Via del Cimitero vecchio prima e dopo gli interventi

La rotonda di Vetralla

La rotatoria di Vetralla

Vetralla - Sp Vetrallese

Vetralla – Sp Vetrallese

Vetralla – “Stiamo imparando ancora il mestiere, ma i risultati di un concreto cambio di rotta sono sotto gli occhi di tutti”. Franco Coppari, sindaco di Vetralla da un anno e mezzo, è ottimista.

Tre risultati su tutti: arsenico, sistemazione delle strade e ristrutturazione della scuola media “Andrea Scriattoli” chiusa da tre anni. Tre battaglie vinte o quasi, dopo anni di attesa.

L’amministrazione del primo cittadino Coppari, civica e di centro sinistra, si è insediata nel palazzo di piazza Umberto I nel giugno del 2016 dopo una lunghissima stagione dominata per quasi 20 anni dell’ex sindaco di centro destra Sandrino Aquilani.

Quale è stata la priorità che ha caratterizzato il suo mandato nel corso del 2017?
“Il bilancio innanzitutto. Abbiamo cercato e stiamo cercando di far quadrare le casse comunali fino in fondo. L’idea è quella di riuscire ad avere entrate certe senza dover creare criticità in futuro che finirebbero poi per ricadere sui cittadini e le amministrazioni successive alla nostra. Così è successo alla nostra che si è inoltre trovata di fronte a tutta una serie di risorse incamerate ma già spese al nostro arrivo dalla precedente amministrazione”.

Ad esempio?
“Due esempi su tutti. Le risorse derivanti dagli espropri Anas per il completamento della trasversale Orte-Civitavecchia e dalla concessione trentennale con affitti anticipati della farmacia comunale di Tre Croci. Quando ci siamo insediati non ne abbiamo trovato traccia perché erano già state spese. Se non fossero state spese le avremmo potute investire per risolvere alcuni problemi del territorio. Così non è stato. Comunque sia andiamo avanti lo stesso per la nostra strada cercando il più possibile di recuperare nuove risorse”.

Lo stato di salute delle strade è un problema che caratterizza tutta la provincia di Viterbo, soprattutto il territorio del comune di Vetralla. Cosa siete riusciti a fare per risolvere i problemi legati a viabilità e sicurezza?
“Sì, le strade di Vetralla sono un disastro cui abbiamo subito messo mano tenendo conto della complessità di gestione che le contraddistinguono. Una vera e propria multicompetenza che vede come protagonisti non solo la nostra amministrazione comunale, ma anche la provincia e soprattutto la Regione Lazio attraverso l’agenzia Astral”.

E questo impedisce di mettere mano alla sistemazione delle strade?
“No, assolutamente. Andavano però prima definite tutte le competenze, in particolare modo quelle di Astral che si occupa della Cassia, una strada che attraversa un tratto importantissimo del territorio vetrallese in direzione Roma. E già questo passaggio ha permesso di sbloccare lavori di manutenzione fermi da tempo. Entro pochi mesi, grazie a un finanziamento regionale di quasi 2 milioni di euro, sistemeremo 7 chilometri di Cassia, dal km 62 al km 69 risolvendo in tal modo tutta una serie di problemi di viabilità e sicurezza. Abbiamo inoltre investito 400 mila euro per rifare le strade comunali, ormai disastrate, di collegamento tra Vetralla e Tre Croci. Eccezion fatta per Foro Cassio che da sola avrebbe preso più di 120 mila euro e che comunque rappresenta una priorità. Infine abbiamo riaperto la strada del cimitero vecchio chiusa da 4 anni ma fondamentale sia per la viabilità all’interno del centro storico sia per chi volesse evitare il tratto di Cassia che incrocia l’Aurelia”.

Lungo la Cassia sono state completate anche le rotatorie, un’opera pubblica che i cittadini hanno accolto con qualche polemica…
“Sì, è vero. Si tratta comunque di opere approvate dalla precedente amministrazione. Era nostro dovere portarle a termine nel più breve tempo possibile creando il minor disagio possibile. Ci siamo riusciti. E per quanto ne se possa discutere si tratta comunque di un intervento importante che ha permesso di razionalizzare la viabilità e di far fronte a tutta una serie di problematiche legate alla sicurezza dei territori e delle persone che ci abitano”.

Una volta sistemate le strade, servono anche collegamenti pubblici adeguati…
“Certamente, e la priorità è il trasporto pubblico urbano. Abbiamo presentato un progetto in regione che punta proprio a incrementarlo con una novità: il collegamento diretto tra il comune di Vetralla e l’ospedale di Belcolle”.

Tra le altre priorità del territorio c’è pure l’arsenico nell’acqua. Il comune di Vetralla risultava infatti tra i territori con uno dei più alti valori a livello nazionale. Che cosa è stato fatto?
“Il problema arsenico è stato risolto grazie ai lavori di dearsenificazione. Tant’è vero, salvo una breve parentesi estiva che ha riguardato solo alcune zone, l’ordinanza di non potabilità è stata revocata. Ora l’acqua è nuovamente potabile in tutto il territorio comunale”. 

Quali sono stati i risultati ottenuti sul fronte scuola? A Vetralla, la media “Andrea Scriattoli” aspetta da anni di essere riaperta per problematiche legate alla messa a norma dell’edificio, mentre la primaria di via Marconi ha perso il centro cottura per le mense che rappresentava invece un vero e proprio punto di riferimento.
“Abbiamo affrontato e risolto finalmente entrambi i problemi. Risultati di cui andiamo assolutamente fieri. La scuola media “Andrea Scriattoli” verrà completamente ristrutturata grazie a un finanziamento regionale di 2 milioni e 800 mila euro con cui sistemeremo l’intero edificio. Anche la scuola “Marconi” avrà di nuovo il centro cottura per le mense scolastiche, smantellato qualche anno fa. I lavori sono stati già assegnati, partiranno a gennaio ed entro febbraio-marzo dovranno essere conclusi in via definitiva. Accanto a questi interventi fondamentali, vanno poi citati il progetto “Pedibus” per accompagnare a scuola i ragazzi della primaria e il raddoppio delle iscrizioni presso l’asilo nido della Botte”.

Invece il mercato cittadino di via Roma a Vetralla che fine farà? In passato sono stati più volte evidenziati problemi di sicurezza legati al passaggio dei mezzi di soccorso.
“Abbiamo dovuto rivedere il posizionamento del mercato, proprio per i problemi di sicurezza che lei ha citato. E siamo riusciti a raggiungere anche un accordo con gli operatori che ogni martedì ci lavorano”.

Che cosa prevede l’accordo?
“Prevede di lasciare il mercato sempre a via Roma. Quindi non verrà spostato, ma non sarà più su tutti e due i lati della strada bensì su uno solo. In questo modo abbiamo sia garantito la presenza del mercato vetrallese nel suo luogo storico sia risolto i problemi di sicurezza legati al passaggio dei mezzi di soccorso”.

Servizi sociali e ambiente, altri due settori su cui le amministrazioni comunali sbattono spesso la testa. Il comune di Vetralla come se la sta cavando?
“Sul fronte servizi sociali abbiamo incamerato risultati notevoli. Ne cito due su tutti. Abbiamo rifatto i contratti per il personale esterno attraverso una selezione pubblica delle risorse. Ciò significa che, a fronte delle conseguenze determinate dalla crisi sul piano sociale, oggi a Vetralla – e nel distretto socio-sanitario di cui è capofila – ci sono più psicologi, pedagogisti e assistenti sociali a disposizione delle persone. Infine, siamo da poco risultati vincitori di un bando regionale con un finanziamento di oltre 100 mila euro da destinare alla casa famiglia. Si tratta di due interventi importanti che, come le dicevo, servono per affrontare al meglio le conseguenze della crisi sul nostro territorio”.

E sul fronte ambiente?
“Abbiamo ridotto la Tari del 7% rispetto allo scorso anno, ottenuto 130 mila euro dalla Regione Lazio per le emergenze idrogeologiche che riguarderanno soprattutto il fosso Setano…”.

E sulla raccolta dei rifiuti? Vetralla di certo non brillava…
“Ecco, lì siamo un po’ indietro perché abbiamo ereditato un bando per la raccolta dei rifiuti che, per come era stato costruito, ci ha un po’ rallentato. L’obiettivo resta sempre quello di mettere in opera e a regime una forma di raccolta mista fatta di porta a porta e isole stradali informatizzate. E anche questa è una sfida che senza alcun dubbio puntiamo a vincere”.

Daniele Camilli

 

 

 

5 gennaio, 2018

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