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Viterbo - Mauro Rotelli apre la Casa tricolore e presenta i candidati FdI in parlamento e regione

“Andiamo avanti con serenità, col sorriso e determinazione”

di Giuseppe Ferlicca

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Mauro Rotelli

Mauro Rotelli

Viterbo - FdI, casa tricolore

Viterbo – FdI, casa tricolore

Giuseppe Talucci Peruzzi e Marco Marsilio

Giuseppe Talucci Peruzzi e Marco Marsilio

Massimo Ceccarelli

Massimo Ceccarelli

Viterbo - FdI - La presentazione dei candidati

Viterbo – FdI – La presentazione dei candidati

Giovanni Arena

Giovanni Arena

Viterbo – La casa è grande, ma non c’è abbastanza spazio per tutti. A un mese dalle elezioni politiche e regionali, Fratelli d’Italia sceglie una domenica mattina per aprire la sua Casa tricolore.

Fotocronaca: FdI apre la Casa tricolore

Due sale per conferenze, spazi e stanze col rischio di perdersi. È il giorno della presentazione delle candidature. Nel salone, chi è fortunato trova un posto, per gli altri si aprono le porte del passaggio esterno, mentre qualcuno rimane proprio fuori.

Mauro Rotelli è il presentatore, anche se lui sarebbe il personaggio principale. È il candidato all’uninominale per la camera, dell’intero centrodestra. Invece rimane quasi in secondo piano, lascia agli altri la scena.

In sala, militanti e amministratori, oltre a qualche ospite. Come Giovanni Arena. Col responsabile comunale FI qualcuno scherza: “Abbiamo pure il sindaco…”. Arena, invece, non scherza proprio.

“Le prossime elezioni saranno il riscatto che aspettiamo come centrodestra da tempo”. Ricorda il padre di Mauro Rotelli, Ugo, la sua passione per il basket, col rischio di farlo commuovere e poi si rivolge direttamente all’ex assessore comunale.

“Mauro – dice Arena – è uno dei migliori, se non il migliore in giunta con cui io abbia lavorato. Una persona con una marcia in più e non potevamo trovare un candidato migliore e più preparato di lui”. Applausi e abbracci.

Laura Allegrini, in corsa al senato plurinominale, è in qualche modo un ritorno. Anche se lei sostiene di non essersene mai andata. “Felice di essere qui – sostiene Allegrini – ma in realtà ci sono sempre stata, gli ideali sono sempre gli stessi”.

Poi un avvertimento: “Votare a destra di noi – osserva Allegrini – toglie voti a noi e serve a far vincere la sinistra”. Applauso per Marco Fedele, salutato dalla ex senatrice. Neo papà da pochi giorni.

Marco Marsilio, capolista plurinominale al Senato mette in guardia dai: “Dinosauri della politica”. Candidati della Tuscia in altre liste, chissà a chi si riferiva. Marsilio è in vena di complimenti: “Dobbiamo dire no anche alla banda di ciarlatani che passano il tempo a cliccare su internet e non sanno cosa sia la realtà. Una pena assistere a loro al governo e io che sono di Roma, lo so”. Un puro caso se in quel momento a esponenti 5 stelle siano fischiate le orecchie.

Tocca al patriota, così si definisce, Giampiero Monti (Camera plurinominale). Immigrazione, ius soli, forze armate, argomenti che scaldano la platea, prima di passare all’altro impegno elettorale, le regionali, con relativi candidati. “Abbiamo scelto – spiega Mauro Rotelli – il coordinatore provinciale, un presidente del consiglio e due assessori”.

Stefania Nicolosi guarda ai giovani, da portare al voto e punta sulla scuola, mentre Ilaria Tranfa ha scelto d’accettare la candidatura per forte spirito di critica verso l’amministrazione Zingaretti.

Giuseppe Talucci Peruzzi si presenta scusandosi: “Ho la camicia fuori – osserva – ma sono così da sempre. Noi non siamo mai cambiati. In tutto. La portavo così anche quando in un’aula d’Economia ho cominciato a fare politica insieme a Mauro”. Chiede scusa alla compagna Monia se in questo mese sarà assente. Non si sa se le scuse siano state accettate, probabilmente sì.

Per ultimo, Massimo Ceccarelli. L’assessore di Montefiascone è la sorpresa di questa campagna elettorale per FdI.

“Sono sempre stato accanto a voi – dice Ceccarelli – anche se non ho mai fatto la tessera, non l’ho avuta di nessun partito. Ma ho sempre sposato questi ideali e oggi sono emozionato. Sono un semplice assessore, forse qualcuno voleva che non mi candidassi. È una sfida e da stasera diventa una battaglia”.

Per il finale, tutti in piedi con l’inno d’Italia. E una frase di Rotelli: “Andiamo avanti con serenità, col sorriso e tanta concretezza”. Parlava di politica, forse voleva anche dire altro.

Giuseppe Ferlicca


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4 febbraio, 2018

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