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Viterbo - Daniele Sabatini (FI) parla agli amici di Marini che poi sono i suoi e svela l'ultimo sondaggio

“Il centrodestra in regione è in vantaggio, possiamo vincere”

di Giuseppe Ferlicca
Daniele Sabatini e Giulio Marini

Daniele Sabatini e Giulio Marini

Viterbo - Sabatini candidato - L'incontro con gli amici di Giulio Marini

Viterbo – Sabatini candidato – L’incontro con gli amici di Giulio Marini

Daniele Sabatini e Giulio Marini

Daniele Sabatini e Giulio Marini

Viterbo - Sabatini candidato - L'incontro con gli amici di Giulio Marini

Viterbo – Sabatini candidato – L’incontro con gli amici di Giulio Marini

Daniele Sabatini e Giulio Marini

Daniele Sabatini e Giulio Marini

Viterbo - Sabatini candidato - L'incontro con gli amici di Giulio Marini

Viterbo – Sabatini candidato – L’incontro con gli amici di Giulio Marini

Viterbo – Si vedono nel giorno di san Valentino, mentre la Viterbese a pochi metri sta giocando. Gli amici di Giulio Marini che sono anche gli amici di Daniele Sabatini, s’incontrano per sostenere la corsa in regione del consigliere uscente. Candidato per Forza Italia.

Arriva un po’ in ritardo, ma si fa perdonare con una notizia per tutti i presenti. “Oggi è uscito il primo vero sondaggio sulle elezioni regionali – spiega Daniele Sabatini – su Affari Italiani e il centrodestra è in vantaggio. Siamo al 31% contro il 27% del Pd, per non parlare delle politiche, dove ci attestiamo al 39%”.

Qualcuno, per Sabatini si sta preoccupando. “Zingaretti – rivela Sabatini – oggi mi ha chiesto se il sondaggio fosse vero. Gli ho chiesto se avesse già preparato gli scatoloni”. Quindi, istruzioni per l’uso sul voto.

“Nella Tuscia si eleggeranno tre consiglieri regionali – spiega Sabatini – ma l’unica lista che può portare un rappresentante in consiglio nel centrodestra è Forza Italia. Lo dico col massimo rispetto per tutti, ma è necessario non disperdere il voto.

Tutte le posizioni sono apprezzabili, però è giusto conoscere il meccanismo. Se delle tre liste col maggior risultato, FI dovesse arrivare terza, senza il riparto dei resti, il seggio per noi non scatta a Viterbo, ma in un’altra provincia.

Il centrodestra si presenta unito, seppure con figure che hanno deciso di correre per conto proprio. Ma l’esito non è compromesso. Possiamo vincere”.

Parla a ruota libera, l’unica vera nota critica, arriva sulla preferenza di genere. In regione si possono scegliere due candidati nella stessa lista, purché siano un uomo e una donna. Sabatini non ha abbinamenti ufficiali con nessuna delle due candidate, che invece sostengono Dario Bacocco.

“Siamo nei fatti tre contro uno – afferma Sabatini – faccio in bocca al lupo a Bacocco, corriamo con la stessa maglia. Se lui ha due abbinamenti e io nemmeno uno, viene meno il senso della norma che prevede la doppia scelta. Ma sono comunque contento delle decine, migliaia di abbinamenti da persone che vorranno sostenermi”.

Per settimane, Sabatini è stato in bilico. Quotazioni sulla sua candidatura, in salita e altre in discesa. Poi la conferma in Forza Italia. “Ho letto le quotazioni – spiega Sabatini – ma non ho mai parlato. Ho consento al partito di fare serenamente le valutazioni e a noi di fare le nostre. Abbiamo pensato che questa fosse una partita da giocare. Non ci possiamo permettere di perdere un consigliere regionale”.

In sala, in quella che fu la sede di Forza Italia e oggi ospita  il comitato elettorale Sabatini, si vedono Elpidio Micci, Ottavio Raggi, Goffredo Taborri, Antonella Sberna e diversi cittadini-amici.

Il primo grazie di Sabatini va a Marini: “Per avermi scelto 10 anni fa, avevo 24 anni, come assessore del capoluogo. Mi ha fatto crescere e anche oggi non mi ha fatto mancare mai la sua vicinanza e la sua amicizia”.

L’ex sindaco in questa tornata elettorale ha fatto un passo indietro. “Lo dovevo fare – osserva Marini – a favore di un giovane. Perché Daniele è la persona giusta per proseguire un lavoro iniziato in regione. È onesto e serio”.

Sabatini punta il dito contro il presidente della regione uscente Nicola Zingaretti e il centrosinistra. “Il Pd a tutti livelli ha rappresentato un cattivo governo.

In regione basti un dato, i quattro milioni e mezzo spesi per consulenze. Oppure i direttori generali della Asl, io non ce l’ho con nessuno in particolare, ma sono stati prorogati al 3 novembre 2019. Una totale mancanza di rispetto istituzionale, impegnando i futuri governi della regione”.

A Viterbo, invece: “Zingaretti è stato capace solo cambiare la numerazione dei piani e realizzare la hall con il bar a Belcolle, ma i problemi restano, a cominciare dalle liste d’attesa, il fallimento più grande”.

Giulio Marini, invece, torna indietro di qualche settimana. “Le candidature nel partito non tutte sono state condivise. Anzi, poche – osserva Marini – ma questo è il passato. Oggi l’obiettivo è portare a compimento un percorso, con la candidatura di Sabatini. Capace, giovane e in grado di portare risultati importanti”.

Intanto la partita è finita. La Viterbese ha vinto.

Giuseppe Ferlicca

14 febbraio, 2018

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