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Tribunale - Condannato a cinque mesi e 10 giorni il 53enne che si fa beccare alla stazione di Porta Romana con la sua donna invece di stare agli arresti domiciliari

Evade due volte in due giorni “per amore della compagna”

Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

 

Marco Marcelli

Marco Marcelli

 

L'avvocato Luigi Mancini

L’avvocato Luigi Mancini

Viterbo – (sil.co.) – Evade due volte in due giorni per amore. E’ successo il il 9 e il 10 novembre scorsi, quando, invece di stare ai domiciliari a casa del padre ultraottantenne a Roma, si è fatto beccare dalla polizia alla stazione di Porta Romana mentre stava con la compagna. 

Ieri la prima condanna, a cinque mesi e dieci giorni.

Protagonista l’incorreggibile Marco Marcelli, il 53enne condannato a tre anni per l’aggressione al Bar Country del 12 settembre 2016, quando è stato arrestato  con la compagna per avere colpito e gravemente ferito con i cocci di vetro di una bottiglia e una spranga di ferro il titolare e un operaio del locale all’epoca in fase di ristrutturazione davanti alla stazione di Porta Romana.

Per l’evasione del 10 novembre è stato processato per direttissima ieri davanti al giudice Giacomo Autizi che lo ha condannato a cinque mesi e 10 giorni. Per l’evasione del 9 novembre, invece, sarà giudicato a maggio davanti a un altro giudice.

Entrambe le volte si è fatto beccare mentre si incontrava con la compagna, che è rimasta a vivere a Viterbo, non lontano dalla stazione di Porta Romana, facilmente raggiungibile in treno dalla capitale. 

Nel frattempo, dopo avere beneficiato nonostante il doppio arresto della revoca dei domiciliari, per motivi di salute, i primi di gennaio si è fatto rispedire ai domiciliari dal giudice.

Stavolta per non avere ottemperato all’obbligo di firma a Roma ed essersi fatto pizzicare dalla polizia ferroviaria, per l’ennesima volta, alla stazione di Porta Romana per incontrare la compagna.

“Marco Marcelli è malato e anche il padre è malato – spiega il difensore Mancini – per questo, dopo la condanna per l’aggressione del 13 settembre 2016, gli sono stati concessi i domiciliari a casa dell’anziano, che vive a Roma e ha bisogno di assistenza. Ma il cuore lo spinge inesorabilmente verso Viterbo, per incontrare la compagna di cui è innamoratissimo. E ogni volta finisce col mettersi nei guai”. 


Articoli: Evade due volte in due giorni, gli revocano i domicliari e torna in libertà – Far west a Porta Romana, arresto bis alla stazione per l’aggressore – Aggressione al bar Country, tre anni e mezzo alla coppia

 

9 febbraio, 2018

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