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Viterbo - Maurizio Gasparri alla presentazione dei candidati FI in parlamento con Battistoni, Polverini e Notazio

“Faccio politica con passione, altri fanno compassione…”

di Giuseppe Ferlicca
Maurizio Gasparri

Maurizio Gasparri

Forza Italia - La presentazione dei candidati alle politiche 2018

Forza Italia – La presentazione dei candidati alle politiche 2018

Renata Polverini

Renata Polverini

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Fabio Notazio

Fabio Notazio

Francesco Battistoni e Maurizio Gasparri

Francesco Battistoni e Maurizio Gasparri

Martina Salza

Martina Salza

Arturo Diaconale

Arturo Diaconale

Viterbo – L’ultima ad arrivare è Renata Polverini. “Scusate il ritardo, ci sono due bar con lo stesso nome, che devo fare?”.

– Fotocronaca: Forza Italia, i candidati alle politiche

Forza Italia, la squadra di candidati a camera e senato s’incontra al Grandori, ma l’ex presidente della regione arriva in quello sbagliato. Piazza della Rocca e non porta Romana.

Colpa di una manovra errata col paracadute, lei che qualcuno, con un po’ di cattiveria (politica) l’ha definita paracadutata in un collegio sicuro?

“Manco per sogno – ribatte Polverini – per la regione ho preso un milione e mezzo di voti con la lista del Pdl esclusa. Non ho avuto bisogno allora del paracadute e tantomeno oggi”.

Con Polverini, nel pomeriggio anche Maurizio Gasbarri, capolista al plurinominale Senato con gli altri tre presenti nel raggruppamento della Tuscia, Lella Golfo, Arturo Diaconale e Martina Salva.

E dalle parti di palazzo Madama, ovviamente, Francesco Battistoni. In corsa nell’uninominale. Si confronta con Alessandro Mazzoli (Pd) e Alberto Cozzella (M5s). Non ne teme uno in particolare. O forse, preferisce non dirlo.

“Andiamo avanti per vincere – spiega Battistoni – portando le nostre proposte. Far capire bene il progetto, poi sarà una battaglia battaglia all’ultimo voto e quindi saremo molto attenti, non lasciando nulla di intentato. Ma soprattutto, dobbiamo riportare a votare l’elettorato deluso, quello che rimane a casa.

In politica ho fatto tutta la trafila, anche attaccando i manifesti. Oggi servono persone preparate che conoscano bene il territorio”.

A fare gli onori di casa, Giovanni Arena, responsabile comunale azzurro. In sala c’è anche il vice, Paolo Muroni, al tavolo con una vecchia conoscenza, Candido Socciarelli.

Il ruolo di presentatore impegna non poco Arena. Il tavolo è ampio. Non ci sono solo candidati al Senato, ma pure quelli che nel collegio corrono per l’altra ala del parlamento. Oltre alla prima in lista nel proporzionale, Polverini, Moira Rotondo e Fabio Notazio.

Quest’ultimo, giovane assessore al comune di Montefiascone, ha qualche possibilità, nonostante sia quarto. “Se io Bordoni – spiega Polverini – siamo eletti in altri collegi, si liberano due spazi per avere altrettanti giovani in parlamento”.

Notazio nell’eventualità, non si fa trovare impreparato. “Ho concentrato tutto in sette punti – osserva Notazio – due in particolare puntano sullo sviluppo infrastrutturale delle attività nella Tuscia, usando fondi europei, poi un piano per i pendolari della Tuscia. Sappiamo quanto è difficile spostarsi, su gomma e rotaia. Siamo accanto a una stazione, ma non è possibile che occorra più di un’ora e mezza per arrivare da Viterbo a Roma”.

Arena, più che una parola, ha una battuta buona per tutti: “Renata Polverini è una alle prime armi…”. Pronta la replica: “Sono appena arrivata e mi ha già dato della vecchia…”. Clima sereno, sarà l’effetto sondaggio. Favorevole.

“Francesco Battistoni – continua Arena – è uno che gira il territorio da quando aveva i calzoncini corti”. Immagine che non si sa quanto possa giovare alla sua campagna elettorale.

Amarcord, invece, con Maurizio Gasparri. Viterbo la conosce bene. “Ho sempre dedicato a questo territorio una certa attenzione, ho tanti ricordi – spiega Gasparri – con la presidenza di turno dell’Unione europea, ricordo il vertice dei ministri della Comunicazione qui a Viterbo, in concomitanza con la festa di santa Rosa. Ricordo che rimasero tutti estasiati”.

Fin qui il passato, per il futuro e la politica, invece, ha un timore: “Dobbiamo portare esperienza e conoscenza delle cose e dei territori.

In parlamento noi proponiamo persone d’esperienza accanto ad altre nuove, ma che hanno una loro formazione. Come Battistoni”. Poi la battuta del pomeriggio, ma forse dell’intera campagna elettorale. “Io faccio ancora politica con passione, mentre altri fanno compassione”.

Lo sbaglio d’indirizzo a Renata Polverini, invece è servito. “Volevo andare dopo l’incontro – ricorda Polverini – a vedere il frutto del mio lavoro quando ero presidente della regione, dei sedici milioni del Plus. Così l’ho visto prima. Abbiamo combattuto per ottenere quei fondi, qui come in altre province. Gli ascensori, la riqualificazione di valle Faul. Tante cose fatte anche insieme a Giovanni Arena”.

Poi si toglie un sassolino dalla scarpa. “Zingaretti mi ha dovuto ringraziare pubblicamente – ricorda Polverini – se si esce dal commissariamento nella sanità, lo si deve alla giunta Polverini. Ecco perché Viterbo non è un paracadute per me, ma è l’occasione di dare ancora un contributo a questo territorio e rivendicare quanto di buono è stato fatto”.

All’incontro, c’è spazio anche per i supplenti, previsti dalla legge. Francesco Ciarlanti, Marco Marcucci e Rita Chiatti. E una volta concluso, si riaffaccia un’altra vecchia conoscenza. L’ex presidente della provincia Marcello Meroi. Venuto a salutare Gasparri.

Poi tutti via, sarà una campagna elettorale breve, ma intensa.

Giuseppe Ferlicca

1 febbraio, 2018

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