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Egidi (Pd): “Massolo, un modello di fare politica che sento mio”

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Viterbo - Andrea Egidi omaggia Oreste Massolo [3]

Viterbo – Andrea Egidi omaggia Oreste Massolo

Luisa Ciambella, Piero Camilli e Giuseppe FIoroni [4]

Luisa Ciambella, Piero Camilli e Giuseppe FIoroni

Mazzoli (Pd) all’assemblea programmatica di Tarquinia [5]

Mazzoli (Pd) all’assemblea programmatica di Tarquinia

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La pila dei giornali ogni mattina sotto il braccio, un lavoro, nella politica, sodo, disinteressato e senza compromessi.

Sono passati quasi 5 anni dalla morte di Oreste Massolo, una personalità nella storia politica della Tuscia.

Questa mattina Andrea Egidi, candidato Pd alle Regionali, ha voluto rendergli omaggio, accompagnato dalla famiglia di Massolo. Presente anche l’assessore comunale Sonia Perà.

“Stamattina ho voluto dedicare qualche minuto al ricordo di Oreste Massolo, uomo che ha lasciato il segno per la storia della sinistra e di queste terre – dice Egidi – Voglio ringraziare la moglie Anna, la figlia Deborah ed il genero Sergio perché mi hanno fatto il regalo più bello di questa campagna elettorale, essendo con me oggi.

Oreste – ricorda Egidi – è stato per anni consigliere regionale e assessore ai lavori pubblici, oltre che dirigente regionale del Pci, grande amico e collaboratore di Luigi Petroselli.

Venire qui, sulla sua tomba, era un impegno che avevo preso con me stesso, una di quelle cose che senti dentro a cui devi dare sfogo.

Se la Tuscia ha vissuto una lunga stagione di sviluppo molto lo deve anche a lui.

Ma il ricordo, l’esigenza intima di essere qui, è legata al modo ed allo stile di Massolo: uomo onesto, moralmente impeccabile, pulito. Valori non scontati in un tempo in cui la fame di potere da alla testa.

Ecco, io mi ispiro a quel modo di gestire il potere, ad una storia di cui dobbiamo andare fieri. Ad una storia, quella di Oreste – conclude Egidi – che è quanto di più moderno ed innovativo possa esistere oggi”.


Ciambella (Pd) a Castiglione in Teverina: “Siamo quelli che ascoltano la gente, altri urlano”

Castiglione in Teverina – Riceviamo e pubblichiamo – “Non siamo quelli che fanno finta che le difficoltà non esistono. Siamo quelli che hanno il coraggio di riconoscere le cose che non vanno e ascoltando risolvono i problemi della gente. Siamo altro dagli urlatori”. La politica della concretezza è stata al centro della giornata di confronto di Luisa Ciambella, candidata nella lista del Partito democratico per il Consiglio regionale del Lazio, che insieme all’onorevole Giuseppe Fioroni, ha incontrato i cittadini di Castiglione in Teverina, Onano e Grotte di Castro. 

“Questa elezione rappresenta un punto di svolta importante per i cittadini della Tuscia – ricorda Luisa Ciambella – soprattutto per aprire un confronto diretto con le associazioni, le categorie, gli imprenditori e i sindaci che hanno la necessità di confrontarsi con una rappresentanza forte in Regione Lazio. Lo sviluppo del territorio non si costruisce con la distribuzione di contributi, ma con progetti realizzabili.

Per questo sono convinta che il rapporto tra consigliere regionale e territorio deve essere libero dal vincolo di appartenenza; il cittadino e i rappresentanti dei Comuni devono sentirsi sicuri di essere ascoltati e certi che un impegno preso corrisponde ad una proposta di soluzione, meglio se la costruiamo insieme”.

Un rapporto diretto, costruttivo e chiaro tra cittadino e istituzioni che l’onorevole Giuseppe Fioroni, candidato alla Camera dei deputati per il Partito democratico ha rimarcato evidenziando che “In una elezione tra le più complicate dal dopoguerra, oggi esiste un spiraglio che rimette al centro del sistema elettorale il cittadino ed è la possibilità di votare direttamente il candidato al collegio uninominale. La possibilità di guardarsi negli occhi e stringere un patto fatto di competenza, capacità, onestà e concretezza che è la risposta diretta alla deriva populista”. 

“Ormai lo scontro tra centrosinistra e centrodestra sta scomparendo – evidenzia Fioroni -. La battaglia è tra populisti e non populisti, tra quelli che ascoltano la gente e cercano di trovare una soluzione alle loro difficoltà e quelli che la mattina dicono una cosa e la sera cambiano idea solo perché devono cavalcare l’onda del gradimento.

Purtroppo quando si vuole riscrivere la storia cavalcando la paura a alimentando l’insicurezza senza risolvere i problemi, la democrazia si riduce e la libertà diventa sempre più esile. Dobbiamo lottare e il 4 marzo scegliere con responsabilità il nostro destino perché, altrimenti, rischiamo seriamente di cadere in un baratro che porterà l’Italia al tracollo”.

Luisa Ciambella 


Mazzoli (Pd): “La posta in gioco di queste politiche è se l’Italia deve restare in Europa o se deve fare pericolosi passi indietro”

Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – “La posta in gioco di queste politiche è se l’Italia deve restare in Europa o se deve fare dei passi indietro pericolosi per la tenuta del Paese.

In questi anni abbiamo realizzato un obiettivo che non era scontato: superare la recessione, tornare a crescere e ricostruire la credibilità dell’Italia a livello internazionale.

La sfida ora è tra la possibilità di proseguire su questa strada, costruendo nuove possibilità di crescita e di occupazione, oppure mettersi nelle mani di un populismo o di un destra aggressiva che promette miracoli, invece sta preparando per il Paese una retromarcia deleteria. Se i nostri avversari realizzassero una sola delle promesse come la flat tax o il reddito di cittadinanza, avremmo bruciato questi 5 anni di sacrifici degli Italiani”.

Alessandro Mazzoli, deputato uscente e candidato del Pd al Senato, all’assemblea programmatica del Partito democratico di Tarquinia è ritornato sulla centralità di queste elezioni per il futuro del Paese.

All’appuntamento anche Enrico Panunzi, Lorenza Bonaccorsi, Emma Fattorini, Enzo Foschi e Armando Palmini.

“Questo incontro – ha detto Mazzoli di fronte ai numerosi iscritti presenti – è un momento fondamentale anche per prendere di petto la sconfitta locale che richiede una reazione, la capacità di rimettersi in campo. Questo sforzo va fatto con la convinzione che abbiamo le capacità di ricostruire nuovi successi.

Significa confermare una scelta fondamentale perché il nostro è ancora l’unico progetto in campo capace di mettere insieme le forze progressiste e democratiche del nostro Paese. Fuori dal Pd esiste solo una scelta di testimonianza che non aiuta a fronteggiare una destra molto aggressiva e un populismo montante.

Abbiamo candidature molto forti come quella di Enrico Panunzi alla Regione. Ma penso anche ad Emma Fattorini candidata alla Camera nel collegio di Civitavecchia. Con loro dobbiamo lavorare per costruire la vittoria”.

Mazzoli ha quindi parlato dei risultati raggiunti dal Governo, basi su cui continuare a lavorare per rafforzare lo sviluppo e risolvere i problemi ancora aperti. “Siamo consapevoli che in questi 5 anni l’Italia è tornata a crescere ma una parte del Paese – ha dichiarato il candidato Pd al Senato – non ha migliorato le proprie condizioni di vita. Il principale problema è l’aumento delle disuguaglianze sociali.

Come si affrontano? O si cavalcano le paure con la propaganda che però non consente di risolverle, oppure si lavora per ricostruire una comunità nazionale in grado di superare le difficoltà e ricostruire un tessuto sociale e civile capace di aprire una stagione nuova. Questa è la nostra strada.

Uno dei problemi da aggredire – ha concluso Mazzoli – è quello per cui alla crescita economica non corrisponde più automaticamente la crescita dell’occupazione. Dobbiamo investire in politiche capaci di mettere le persone in grado di cogliere le trasformazioni in atto e farne un punto di forza, non uno svantaggio. E questo solo il Pd ha la forza di farlo. L’Italia ha ancora bisogno di noi”.

Alessandro Mazzoli 

 


Andrea Egidi (Pd) a Castiglione in Teverina: “Basta con la logica che ascoltare sia una concessione”

Castiglione in Teverina – Riceviamo e pubblichiamo – Fare comunità. Andrea Egidi ha declinato il primo verbo del suo tour elettorale oggi a Castiglione in Teverina.

“Quando abbiamo deciso di avviare questo cammino della campagna elettorale è  venuto spontaneo partire da Castiglione in Teverina perché, per il lavoro che ho svolto in questi 10 anni di politica, ho l’abitudine a guardare le questioni complessive della provincia dalla frontiera, perché dal confine si guarda la Tuscia con più equilibrio”.  

Egidi ha sottolineato poi il legame tra questo territorio e la vicina regione Umbria. “Questa parte della provincia ha  un rapporto straordinario con l’Umbria, relazioni, interessi economici – ha detto Egidi – chi si candida alla Regione Lazio dovrebbe ragionare sullo sviluppo della provincia di Viterbo anche con il nostro punto di riferimento fuori dal Lazio, quindi ragionare su come provare a rafforzare il rapporto tra le due regioni, come valorizzare la funzione di questo territorio anche rispetto al rapporto con l’Umbria”.

Egidi ha parlato poi della propria visione circa il ruolo del consigliere regionale:  “Bisogna tornare a fare comunità, a confrontarsi con i territori in modo diverso,  a guardare i problemi nel complesso. Siamo stati abituati purtroppo ad un rapporto esclusivo tra il consigliere regionale eletto, l’amministratore, il singolo imprenditore, la singola associazione. 

Un rapporto uno a uno che non mette insieme le forze nella provincia di Viterbo ma al limite può rafforzare solo chi ha il potere di decidere dove indirizzare risorse e scelte. 
È ora di cambiare direzione, di avere una valutazione d’insieme, che non significa semplicemente rispondere alle tante richieste.

Quello fa parte del dovere di chi è eletto, stare al servizio del territorio non significa concedere qualcosa ma fare il proprio dovere. Sono stanco – conclude Egidi – di veder scambiare il diritto ad essere ascoltati con la logica della concessione di essere ascoltati, è ora di cambiare musica. 
Chi fa politica deve guardare le persone all’altezza degli occhi e non dall’alto in basso, oppure non fa un buon servizio”.

Ad accompagnare Egidi nel tour della Tuscia, Luisa Ciambella, candidata con lui al consiglio Regionale, e Giuseppe Fioroni, candidato al collegio uninominale per la Camera.

Comitato elettorale Andrea Egidi


Forza Italia Civita Castellana: Pompei alla Regione, giovedì alle 18 l’inaugurazione della sede elettorale della Bassa Tuscia

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – È ormai ufficiale, Forza Italia candida alla carica di consigliere regionale del Lazio Patrizia Pompei. Pompei è medico di famiglia a Civita Castellana, Faleria e Calcata. Moglie del consigliere comunale Domenico Parroccini, capogruppo di Forza Italia nel Comune di Civita Castellana ed ex vicesindaco, da sempre impegnata nel sociale è stata presidente dell’associazione italiana dislessia della provincia di Viterbo dal 2011 al 2017.

Forza Italia di Civita Castellana ringrazia il coordinatore provinciale Dario Bacocco, il vicecoordinatore regionale Francesco Battistoni e il coordinatore regionale Fazzone per aver scelto un candidato autorevole che potrà ben rappresentare il territorio soprattutto per le problematiche della sanità e del sociale.

Giovedì alle 18 verrà inaugurata la sede elettorale della Bassa Tuscia a Civita Castellana in piazza Matteotti.

Forza Italia Civita Castellana


Ciambella (Pd): “Garantire un livello sanitario adeguato alle richieste di un territorio”

Viterbo – “Garantire un livello sanitario adeguato alle richieste di un territorio, capace di fare fronte alle incidenze patologiche più gravi e mettendo nelle condizioni il paziente di non doversi rivolgere altrove per curarsi”. Nel giornata mondiale contro il cancro, Luisa Ciambella, candidata nella lista del Partito democratico per il Consiglio regionale del Lazio, interviene con determinazione sulla necessità di migliorare il sistema sanitario provinciale in un ottica di servizio e vicinanza ai cittadini.

“Dobbiamo seriamente riflettere su come migliorare il sistema sanitario della nostra Provincia – dice Luisa Ciambella – alla luce dei dati che evidenziano l’alta incidenza nella Tuscia di tumori maligni allo stomaco, di melanomi cutanei e delle leucemie.

Oggi il cancro è la principale causa di mortalità in tutto il mondo e purtroppo i dati che riguardano il nostro territorio mostrano risultati preoccupanti. Se da una parte si deve sostenere la ricerca, dall’altro bisogna investire sull’efficienza della sanità e dei servizi sanitari. Prevenzione e accesso alle cure dovrebbero costituire la base di una rete sanitaria capace di raccordare i presidi periferici e i poli ospedalieri centrali”.

Per Luisa Ciambella: “Scommettere su un futuro migliore per la nostra terra significa lavorare per darci una sanità migliore, che non ci veda costretti a subire liste d’attesa sovrumane, che non ci metta difronte al dilemma di trovare un ospedale in grado di curarci.

La Tuscia, nonostante il grande lavoro della giunta Zingaretti, paga ancora una situazione sanitaria che induce tante persone a rivolgersi fuori dal territorio, generando una mobilità passiva anche per quelle prestazioni definite di routine.

Ma anche dove esistono eccellenze e professionisti in grado di intervenire alla soluzione di casi molto gravi, la sfiducia non garantisce un’utenza che possa mantenere alti livelli chirurgici. Dobbiamo essere capaci di invertire questa tendenza per rendere la nostra sanità migliore e anche fornire un’immagine diversa.

Il tempo del bacio della pantofola è terminato – conclude Luisa Ciambella -, vittima degli stessi insuccessi di un sistema che ha compromesso le speranze della gente. Un medico bravo lo è a prescindere dall’amicizia con il politico di turno.

Dobbiamo lottare contro questo sistema e ricostruire una sanità efficiente per merito e professionalità e non efficace per amicizie o interessi.

Al centro c’è il cittadino, il paziente e il territorio che va dotato di un servizio funzionante per aiutare le persone in difficoltà e alleviare le preoccupazioni di quanti vivono momenti particolari della loro vita combattendo con malattie talvolta umilianti. Su questa strada molto è stato fatto ma molto resta ancora da fare.

Un percorso che dobbiamo fare in sintonia perché investire sul capitale umano e sulla speranza è l’unico modo per restituire ai cittadini il controllo del proprio destino”.

Comitato Luisa Ciambella


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