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Torino - Il bilancio della notte di scontri è di sei agenti feriti dal lancio di bottiglie e bombe carta

Notte di guerriglia urbana, no rischio degenerazione politica per Viminale

Torino

Torino

Torino – Scene di guerriglia urbana ieri sera a Torino per l’arrivo del candidato premier di Casapound.

Un corteo antifascista ha tentato a più riprese di raggiungere l’albergo nel centro storico in cui Simone Di Stefano era presente per un appuntamento elettorale, e ha incontrato l’opposizione della polizia.

Nei tafferugli sono rimasti feriti sei agenti del reparto mobile, colpiti da bottiglie e bombe carta: per uno di loro si è reso necessario un intervento chirurgico. Due giovanissimi manifestanti sono stati bloccati e uno è stato trattenuto in stato di fermo.

“Un fatto gravissimo il lancio di bombe carta contenenti chiodi e bulloni contro le forze di polizia”, sottolinea il Viminale. “Penso di no”, ha invece risposto il ministro dell’Interno Marco Minniti alla domanda se ci sia un rischio di degenerazione violenta della politica.

“Noi – ha detto in diretta Fb il ministro – abbiamo una capacità e una forza della nostra democrazia che ci consente di poter dire, con una certa serenità, che siamo in condizione di affrontare la campagna elettorale, che è il cuore della democrazia. E come tali le elezioni devono essere garantite rispettando il principio di libertà e di sicurezza”. 

Più pesante l’accusa del sindacato di polizia Siulp: “Ancora una volta la furiosa violenza dei centri sociali, lo spiccato senso anti democratico e illiberale, sotto la copertura di un inaccettabile e offensivo pretesto ‘antifascista’, ha causato un grave turbamento, con il ferimento di poliziotti mediante una bomba carta costituita da pezzi di metallo, colpevoli di salvaguardare il diritto al rispetto delle leggi e consentire a una forza politica di presentare liberamente i propri candidati, ma dal colore politico non gradito da questi ‘campioni’ di democrazia”.

23 febbraio, 2018

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