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Viterbo - Costituito il consorzio Apea con imprese di Poggino e Ciprovit - I primo progetti per chiedere fondi

Pannelli solari, banda larga e recupero materiali di scarto

Viterbo - Consorzio Apea - La presentazione in comune

Viterbo – Consorzio Apea – La presentazione in comune

Andrea Belli

Andrea BelliAndrea Belli

Viterbo - Consorzio Apea - A destra Antonio Di Pietro

Viterbo – Consorzio Apea – A destra Antonio Di Pietro

Enzo Mancini

Enzo Mancini

Viterbo - Consorzio Apea - La presentazione in comune

Viterbo – Consorzio Apea – La presentazione in comune

Viterbo - Consorzio Apea - La presentazione in comune

Viterbo – Consorzio Apea – La presentazione in comune

Viterbo – (g.f.) – Via l’amianto dal Poggino, pannelli sostituiti dove possibile con quelli solari.

Solo uno dei progetti che l’appena costituito consorzio d’imprese Apea presenterà in regione, per ottenere finanziamenti regionali ed europei da destinare all’area industriale, commerciale e artigianale di Viterbo.

Si punta al risparmio energetico, ma anche alla banda larga e al recupero di materiali da scarto. In questa fase la regione raccoglie le indicazioni, poi partiranno i bandi veri e propri per accedere ai fondi.

Entro il 28 febbraio le proposte, ecco perché il consorzio si è costituito, partendo da 13 imprese. “Altre si uniranno – anticipa Enzo Mancini, presidente – avevamo tempi tecnici da rispettare, ma abbiamo previsto un sistema snello per entrare a farne parte e contiamo già a breve d’arrivare a 50, poi magari anche cento.

Tutto dipenderà dalla nostra bravura e dall’interesse che riusciremo a generare. Dobbiamo far capire i vantaggi di una simile operazione, per un’area che dalla sua nascita è rimasta incompleta”.

Il consorzio Apea comprende non solo il Poggino ma anche l’area Ciprovit.

“Inizialmente pensiamo di puntare – osserva Mancini – a sostituire tutto l’amianto con pannelli dove possibile solari, scambiandoci all’interno della zona i consumi. Produrremo un taglio nei costi e benefici per l’ambiente.

Quindi la banda larga e il recupero di materiali da scarto”.

Il consorzio si è formato di recente e nel pomeriggio, la presentazione in consiglio comunale, con alcuni rappresentanti e l’assessore Raffaela Saraconi.

“Attraverso Apea – spiega Saraconi – è possibile accedere a fondi europei e regionali. È già stato aperto un portale dove singole attività e associazioni possono registrarsi. Le azioni per le quali ottenere fondi riguardano il risparmio energetico, il benessere e l’eliminazione delle fonti inquinanti.

Poi, col bando delle periferie, interverremo per la parte infrastrutturale, con finanziamenti governativi. Vogliamo ridare dignità a una zona rimasta incompiuta a tanti anni dalla nascita”.

Entro la fine del mese la regione acquisisce i pre progetti.

“Un partner importante dell’iniziativa – spiega Andrea Belli – è l’università, quando arriverà il momento di passare all’esecuzione dei progetti, che saranno a cura di Unitus”.

Altre aggregazioni in passato sono state tentate. “Poi si sono perse per strada – ammette Antonio di Pietro – forse a causa d’interlocutori poco generosi. Stavolta però c’è la regione, la situazione cambia. Io mi sento di ringraziare l’assessora Saraconi che in questi anni ci ha consentito di fare passi avanti”.

Al Poggino lavorano oltre duemila persone. “Siamo di Viterbo – sottolinea Mancini – è importante che la zona cresca, perché le ripercussioni positive non le avrà solo l’area industriale, ma l’intera città”.

13 febbraio, 2018

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