Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--

--

TW-cliccami-560x60-due-colori

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Elezioni - Maurizio Gasparri alla presentazione dei candidati di Forza Italia in parlamento si scaglia contro il sindaco di Amatrice in corsa per la presidenza della regione Lazio - Ma ne ha anche per Zingaretti e i 5 stelle

“Pirozzi? Un governatore improvvisato…”

di Raffaele Strocchia

Viterbo - Maurizio Gasparri alla presentazione dei candidati di Forza Italia in parlamento

Viterbo – Maurizio Gasparri alla presentazione dei candidati di Forza Italia in parlamento

Maurizio Gasparri, Giovanni Arena e Francesco Battistoni

Maurizio Gasparri, Giovanni Arena e Francesco Battistoni

Viterbo - Maurizio Gasparri alla presentazione dei candidati di Forza Italia in parlamento

Viterbo – Maurizio Gasparri alla presentazione dei candidati di Forza Italia in parlamento

Viterbo - Maurizio Gasparri alla presentazione dei candidati di Forza Italia in parlamento

Viterbo – Maurizio Gasparri alla presentazione dei candidati di Forza Italia in parlamento

Viterbo – Forza Italia, il bis. A dieci giorni dall’incontro al Grandori di porta Romana, Maurizio Gasparri torna a Viterbo. Con la squadra di candidati a Camera e Senato, tra cui Francesco Battistoni, Mauro Rotelli, Lella Golfo e Fabio Notazio.


Multimedia: video – Gallery: Elezioni, Maurizio Gasparri a Viterbo


Gasparri, capolista al plurinominale al Senato, arriva alle Terme dei Papi alle 18e30. In sottofondo c’è l’inno di Forza Italia, e pure le voci di chi gli chiede un selfie. Scatta, Chicco Moltoni. Gasparri è in ritardo di mezz’ora sulla tabella di marcia, slittata a causa del tour per la provincia. Ieri mattina era a Civita Castellana, dove ha “ribadito la vicinanza alle forze dell’ordine dopo gli scontri a Macerata. La vittoria del centrodestra ristabilirà regole chiare su sicurezza e legalità. Solo il centrodestra può garantire governabilità e rilancio della fiducia e della crescita del Paese”.

Poi un passaggio a Nepi. “I suoi bellissimi scorci – ha scritto Gasparri su Twitter – sono un set cinematografico naturale per capolavori del nostro cinema. Come L’armata Brancaleone e Per grazia ricevuta”. Infine a Montefiascone, “per l’inaugurazione di Casa azzurra del candidato alla Camera Fabio Notazio”. Giovane assessore del comune viterbese, è quarto in lista nel proporzionale. “Ma corro come fossi il primo”, dice riferendosi alla sua “costante presenza sul territorio”.

È Giovanni Arena, responsabile comunale di Forza Italia, a fare gli onori di casa alle Terme dei Papi. E in sala non presenta solo i candidati a Montecitorio e palazzo Madama, ma anche alle regionali: Daniele Sabatini, Francesca Arena, Patrizia Pompei e Dario Bacocco. “È arrivato il momento di cambiare rotta – irrompe il coordinatore provinciale azzurro -. Al Paese, che può tornare a viaggiare solo con Berlusconi, e alla regione Lazio. Quanto non fatto dalla sinistra in questi anni è sotto gli occhi di tutti, e al di là dei proclami di Zingaretti i problemi sono rimasti e le cose continuano a non andare per il verso giusto”.

Poi spazio ai candidati di Camera e Senato. Parte Francesco Battistoni, in corsa per palazzo Madama. E assicura: “Il centrodestra è l’unica forza politica in grado di andare al governo, perché è una forza politica compatta. La bacchetta magica non l’abbiamo, ma questo Paese lo vogliamo rimodernare. Partendo dall’abbattimento delle tasse, perché oggi per colpa della sinistra le imprese sono costrette a licenziare sempre più dipendenti o a chiudere. Per colpa della sinistra, imprenditori che erano sommersi dai debiti oggi non ci sono più. Ed è successo anche nel Viterbese. Questa situazione dobbiamo ribaltarla, e il centrodestra deve avere la sua rivincita. I sondaggi ci danno in testa, ma la verità la sapremo solo la notte del 4 marzo quando i nostri voti usciranno dalle urne”.

Per Mauro Rotelli, candidato all’uninominale alla Camera, “il vento sta gonfiando le vele del partito. Quelli che verranno – dice – saranno giorni di fuoco, ma li affronteremo col sorriso sulle labbra perché percepiamo il consenso della gente. Centinaia di uomini, donne e giovani assetati di cambiamento. Ce lo chiedono, e noi ce la metteremo tutta”.

“Il vento è cambiato” anche per Arena, secondo il quale “il centrodestra è in rilancio”. E presenta Gasparri , “un amico della Tuscia da anni”. “Sarà il cinquantesimo incontro che tengo alla Terme dei Papi, ma non sono mai riuscito a farmi un bagno in piscina. La prossima volta vengo in costume e mi tuffo”, scherza il vicepresidente del Senato. Che poi passa all’attacco, scagliandosi contro Zingaretti, Pirozzi e Movimento 5 stelle. E parte proprio dai grillini. “Sono impresentabili, inaffidabili e invotabili. E alla gente dobbiamo dirlo, perché li vota in buona fede. Prendono i voti di chi si è rotto le scatole. E questa gente la capisco, perché le cose non vanno, perché ci sono tanti problemi, perché la politica ha dato cattive prove di sé. Ma questa gente deve pur capire che alla luce dei fatti le esperienze negative del Movimento 5 stelle sono tante. La sindaca di Torino Appendino e il sindaco di Livorno Nogarin sono indagati per omicidio colposo. A Livorno, mesi fa, c’è stata un’alluvione. Non sarà colpa del sindaco, ma ci sono stati dei morti. La sindaco di Torino ha organizzare uno spettacolo in piazza e si è creato il panico. Una persona è morta, i feriti sono stati decine e decine. E pure Grillo, anni fa, è stato condannato per omicidio colposo. E la sua non è stata una fatalità, ma una cosa ricercata. Ha preso una strada di montagna, di notte, ghiacciata, sapendo che era chiusa. C’è stato un incidente e un’intera famiglia è morta. Utilizzando la legge dell’oblio, ha poi fatto cancellare da tutti i siti le tracce di questa vicenda. Lui, che con il suo movimento, dice di essere così trasparente, di aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, di mettere tutto in rete… In rete questa vicenda non si trova, perché c’è una legge che dopo un certo numero di anni consente di cancellare le cose del passato”.

Poi l’emergenza rifiuti a Roma. “Non è colpa solo dell’incapacità della Raggi – dice Gasparri -, che non si risparmia schizzando incapacità da tutti i pori, ma anche di Zingaretti. Per garantire una corretta gestione dei rifiuti in questa regione non ha fatto nulla e ha esposto il Lazio a rischi e pericoli”. E da Zingaretti il vicepresidente del Senato si sposta su Pirozzi, in corsa per la presidenza della Pisana. “Si vuole inventare presidente della regione solo perché il suo territorio ha subito una disgrazia, sofferenze atroci (il terremoto del 2016, ndr). Ma non ci si può improvvisare presidente di una regione, perché bisogna governare la sanità, i rifiuti, i trasporti. La tragedia e l’emozione che crea, spinge alla solidarietà. Ma il governo di una regione non può essere basato solo sulle emozioni. Ci vogliono esperienza e competenza, ed è per questo che il nostro candidato è Parisi”.

Gasparri snocciola poi i punti del programma di governo, partendo dalle tasse. “Vogliamo lo shock fiscale per rilanciare l’impresa, perché non possiamo più vedere che Trump taglia le tasse e Marchionne investe un miliardo di dollari della Fca in America e non in Italia dove c’è ancora un pezzo importante di Fiat. Questi soldi devono essere investiti in questo Paese, per creare lavoro per i nostri figli e per le nostre famiglie. Pagare tutti meno tasse vuol dire combattere l’evasioni e non favorire i ricchi, perché anche chi ha figli a carico godrà di detrazioni e maggiori tutele fiscali”.

Una “rivoluzione fiscale”, ma anche “più sicurezza”. “Basta con gli ingressi dei clandestini – tuona Gasparri -. Dobbiamo mandare via 600mila persone, perché in Italia abbiamo già milioni di persone che risiedono regolarmente. Non siamo razzisti, ma dobbiamo cacciare chi non ha il diritto di rimanere. Dicono che costa molto, ma sapete quanto è costata la gestione dei clandestini nel 2017? Cinque miliardi di euro. Dicono che per cacciarne 600mila ce ne vogliono due. Non ci credo, ma in caso sono comunque meno di cinque miliardi. E se li cacciamo i clandestini non ci costano più, sennò quei cinque miliardi li pagheremo anche nel 2018. Perché arrivano, e poi lo sbarco, l’albergo… e si crea un’economia impura. Se le prefetture danno trenta euro a persona e per tutto l’anno tengono pieni quegli alberghi sempre vuoti, i gestori dicono: ‘Va bene, che me frega’. Però così si ammazza il turismo, e quei luoghi che devono avere nel turismo la loro prospettiva diventano dei dormitori. Sugli stranieri dobbiamo intervenire decisamente e dobbiamo investire sulla sicurezza. Se la sinistra ha speso cinque miliardi per i clandestini e ha vergognosamente aumentato di soli cinque euro gli stipendi delle forze dell’ordine, noi vogliamo fare il contrario: spendere qualche miliardo per la sicurezza delle nostre città, svuotare le caserme e mandare più militari sul territorio”.

Infine, “la tutela della famiglia”. “La sinistra – conclude Gasparri – ha tentato di fare leggi per permette l’adozione a coppie gay. Noi lo abbiamo impedito, perché la famiglia va difesa. Anche in termini laici. Un bambino nasce dall’incontro tra un uomo e una donna, e non perché c’è chi lo compra perché qualcun altro per disperazione lo vende. Non possiamo consentire l’utero in affitto, ovvero la compravendita dei bambini, con delle leggi. Chi non può avere figli, se è una coppia uomo-donna, farà l’adozione, che va semplificata e maggiormente controllata. È la natura a determinare come si nasce, e noi dobbiamo difendere anche laicamente un’idea normale di famiglia. La crescita è zero, e il Lazio è la regione con il più basso tasso di natalità. Io non voglio contribuire alla scomparsa del popolo italiano”.

Raffaele Strocchia

12 febbraio, 2018

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564