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Viterbo - La pacifica manifestazione di Macerata, dopo il raid razzista, ha lanciato un messaggio chiaro al paese

“Chi è sceso in piazza ci ha salvato la faccia e la Costituzione…”

di Enrico Mezzetti - Presidente provinciale Anpi

Enrico Mezzetti (Anpi)

Enrico Mezzetti (Anpi)

Viterbo – “Chi è sceso in piazza ci ha salvato la faccia e la Costituzione”.

Queste parole di Marco Revelli sintetizzano efficacemente  i sentimenti di milioni di italiani  autenticamente democratici che, hanno vissuto con angoscia, sdegno ed orrore il raid di stampo terroristico di Macerata, portato a compimento da un razzista fascista che ha inteso con il suo criminale comportamento insozzare la bandiera italiana. 

E’ inutile, anzi ipocrita e pericolosa, la astratta e mistificante disquisizione  sul tema se il fascismo sia vivo o morto: il fascismo del ventennio sarà pure morto, sarà certo auspicabile che non torni mai più, ma i fascisti ed i razzisti in carne ed ossa sono ben vivi ed operanti in questo Paese; ne abbiamo miserabili riscontri tutti i giorni ed è grazie a quella velenosa ideologia che uno di loro ha portato a compimento quella che giustamente è stata definita la prima strage di stampo terroristico in Italia di quest’ultimo decennio.

Restiamo umani: la pacifica e tranquilla manifestazione di Macerata (così definita a posteriori dallo stesso ministro dell’Interno che alla vigilia aveva cercato in tutti i modi di impedirla), con i suoi trentamila partecipanti, con le sue centinaia di associazioni,  ha voluto portare questa testimonianza e lanciare questo messaggio al Paese ed al mondo intero: in tal modo ha salvato l’onore di tutti noi.

A cose fatte, dopo il grande successo della pacifica manifestazione, Emma Bonino ha (almeno) avuto il coraggio della autocritica: “Penso che bisogna cominciare a dire che a Macerata ci dovevamo essere tutti, tutte le istituzioni. Perché fosse stato l’inverso, un bero che sparava ad un italiano,saremmo corsi tutti”. 

Contro il razzismo, contro il fascismo operante non si può rispondere con la timidezza, con l’invito ad “abbassare i toni”, o addirittura  incoraggiando la paura alimentata e cavalcata  dai demagoghi che fanno credere agli italiani che i loro problemi sono determinati dai migranti, e non già da una crisi economica che ha ben altre radici e ben altre responsabilità. 
La politica non può consistere nell’assecondare i sondaggi; la politica implica il coraggio di dire la verità anche se, in certi momenti, tale verità può apparire scomoda,  contrastare con un senso comune perversamente orientato.e alimentato. La ricerca dei voti non può tradursi in cedimenti, peraltro autolesionistici,  su valori.

La democrazia, la Costituzione (antirazzista ed antifascista) non si difendono con la timidezza, con le vili concessioni alle pulsioni razziste e fasciste.

Contro il degrado civile consumatosi nel giorno del terrore di Macerata, dobbiamo restare umani e difendere l’umanità  di questo Paese.

Come presidente dell’Anpi della provincia di Viterbo, in questi giorni ho raccolto il disagio, il  vero e proprio malessere e disappunto di molti iscritti per le incertezze della vigilia; dimostrate dalla nostra associazione; la presenza a Macerata di tante sezioni dell’Anpi ci riempie di orgoglio.

Il successo della manifestazione (ripeto: pacifica e tranquilla) ci incoraggia perché ci conferma la presenza viva e operante di un popolo che non abbassa i toni e che, anzi, alza la testa.     

Enrico Mezzetti
Presidente provinciale Anpi Viterbo 

13 febbraio, 2018

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