Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Cultura - Claudio Boccaccini porta in scena "La foto del carabiniere" venerdì 9 febbraio alle 21 al teatro Caffeina

“Una storia di amicizia, solidarietà e amore dedicata ai padri”

di Paola Pierdomenico

Condividi la notizia:

Claudio Boccaccini in "La foto del carabiniere"

Claudio Boccaccini in “La foto del carabiniere”

Viterbo – “Una storia di amicizia, solidarietà e amore dedicata ai padri”. A raccontarla nella “Foto del carabiniere” è Claudio Boccaccini, interprete, scrittore e protagonista dello spettacolo che andrà in scena al teatro Caffeina venerdì 9 febbraio alle 21.

Lo spunto è l’omicidio di Salvo D’Acquisto. Sul palco c’è l’autore con la sua storia. Niente più. Si alza il sipario, iniziano le parole… si ride e ci si commuove. Un tributo a suo padre e ai padri, che sono “terre di origine verso cui si tende”. E anche un ricordo a un giovane che ha dato la sua vita per salvarne delle altre.

“E’ uno spettacolo – dice Boccaccini – che faccio ormai da 5 anni e che parla di mio padre. Detta così, sembra una cosa molto personale. Il 22 settembre del 1943 fu rastrellato e portato davanti al mare dove doveva morire perché i tedeschi, dopo l’8 settembre, erano diventati truppe di occupazione nemica, e avevano scavato la fossa sulla sabbia lui stava per essere fucilato insieme ad altri 21 prigionieri.

Arrivò questo giovane carabiniere napoletano, assolutamente innocente, che si accusò e si fece ammazzare per salvare queste persone. Mio padre era un suo carissimo amico.

Lo spettatore viene traghettato nella Roma di borgata degli anni ’60, con aneddotti e avventure, fino a quando, a sette anni, scopro che mio papà aveva nella sua patente di guida una foto di un giovane carabiniere. No ho capito subito chi fosse e il motivo per cui avesse questa immagine. Un giorno mi fece mettere seduto e mi raccontò la storia.

La prima parte dello spettacolo è molto divertente e fa molto ridere, sembra uno di quei film delle domeniche al mare del neorealismo italiano e della commedia all’italiana. Poi la vicenda si trasferisce nello spettacolo a quel settembre del 1943 e si trasforma in un racconto molto emozionante e tragico. E‘ una storia di amicizia, solidarietà e amore dedicata ai padri”.

Per Boccaccini “i padri sono delle terre di origine, luoghi in cui nasciamo e da dove poi ci allontaniamo perché la vita ci porta lontano, ma a un certo punto della nostra esistenza cerchiamo disperatamente di farvi ritorno. Sono dei riferimenti anche quando, con loro, non si ha avuto un buon rapporto. Per me, c’è un momento nella vita in cui si sente l’esigenza di recuperare tutto questo e di tornare a quelle radici che i nostri padri rappresentano”.

Boccaccini trasforma la storia ereditata dal padre in uno spettacolo. “Ho sempre pensato nella mia vita di raccontare questo episodio, facendo teatro di mestiere. E’ una storia che appartiene profondamente alla mia vita, che mi è stata trasmessa quando ero piccolo e che ha continuato a essere nella mia mente e nel mio cuore.

Ho quindi pensato di tradurlo in qualcosa di spettacolare. Ci ho messo un sacco di tempo, infatti, ho fatto lo scritto e ho debuttato in occasione dei 30 anni dalla morte dei mio padre. Poi un giorno, ormai più di 5 anni fa, ho pensato di farlo in forma di tributo a mio padre e a Salvo D’Acquisto, pensando di portarlo avanti per pochi giorni. Invece, ci ho girato tutta l’Italia e continuo ancora a farlo.

Mi piace raccontare una storia di solidarietà di un ragazzo che sacrifica la propria giovane vita per salvare quella di altre 22 persone. Mi piace trasmetterlo ai giovani che non lo sanno e ai miei coetanei o alle persone più grandi di me che non se lo ricordano.

Le decine di migliaia di persone che finora hanno visto lo spettacolo ne hanno tratto sempre un’emozione importante. Sono sicuro – conclude Boccaccini – che anche a Viterbo sarà la stessa cosa”.

Paola Pierdomenico


Condividi la notizia:
8 febbraio, 2018

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR