--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Elezioni - Presidenza della Regione Lazio - Intervista a Stefano Parisi candidato del centrodestra

“Dopo cinque anni di Zingaretti il Lazio è diventata una regione peggiore”

Condividi la notizia:

Stefano Parisi

Stefano Parisi

Roma – “Amo la mia terra e non posso vedere la mia città e la mia regione in queste condizioni”. “Dopo cinque anni di governo Zingaretti il Lazio è diventata una regione peggiore”. “Voglio che il nostro sistema sanitario torni a essere di qualità e che i nostri giovani facessero nella loro terra progetti per il futuro”. Stefano Parisi sfida Zingaretti e illustra la sua strategia per conquistare la presidenza della Regione Lazio.

Perché ha deciso di candidarsi?
“Amo la mia terra – dice Parisi – e non posso vedere la mia città e la mia regione in queste condizioni. Quando i leader del centrodestra mi hanno proposto la candidatura ho accettato con grande entusiasmo. Dopo cinque anni di governo Zingaretti il Lazio è diventata una regione peggiore. Ci sono energie straordinarie nei nostri territori che oggi sono ingiustamente represse. I cittadini lo hanno capito, proprio per questo sono convinto che il 4 marzo faremo un grande risultato”.
 
Quali sono le priorità del suo programma?
“Chiudere il ciclo dei rifiuti in sei mesi. Non è da Paese civile trasportarli in altre aree d’Italia o all’estero, sprecando risorse e bisogna portare la differenziata al 70%. La sanità è un altro tema prioritario e rappresenta l’80% del bilancio regionale. Zingaretti per cercare di risanare i conti ha scelto la via più facile. Ha tagliato 8600 operatori, 3600 posti letto e le liste di attesa si sono allungate fino a 300 giorni per una semplice Tac.

Il risultato è che abbiamo servizi ospedalieri da terzo mondo, soprattutto nelle province. Riorganizzeremo la sanità con presidi ambulatoriali per accogliere i casi più lievi che oggi si affidano ai pronto soccorso. Va sviluppato inoltre il sistema di assistenza domiciliare. Realizzeremo le infrastrutture per rendere più sicuri e veloci i collegamenti con i capoluoghi di provincia. Potremmo continuare…”.

Cosa vuole portare a termine e per cosa vuole si ricordata la sua legislatura?
“Voglio che il Lazio torni a essere grande, una terra di cui essere orgogliosi. Qui c’è la Capitale di Italia e non possiamo permetterci che rimanga in queste condizioni, con i rifiuti mangiati dai gabbiani. Dobbiamo puntare sul turismo e vorrei che non solo Roma, ma tutta la Regione venga visitata da milioni di turisti. Voglio che il nostro sistema sanitario torni a essere di qualità e che i nostri giovani facessero nella loro terra progetti per il futuro”. 
 
Chi teme di più tra i suoi sfidanti?
“Il nostro più grande nemico sarà l’astensione e la mancanza di fiducia delle persone nella nostra offerta politica. Se il centrodestra riuscirà a dare una immagine di sé unito, sono convinto che vincerà e farà sentire la gente più sicura. La sfida ormai è tra me e Zingaretti. Le persone che vogliono lasciare le cose come stanno, possono dare a lui il voto. Se vogliono che le cose cambino in meglio, possono votare Stefano Parisi”.

Cosa farà per la Tuscia?
“Oggi Roma è più vicina a Firenze che a Viterbo, tutte le strade e le ferrovie che collegano i capoluoghi di provincia sono in condizioni pietose. L’economia soffre per questo. 

Noi lanceremo un piano di infrastrutture per potenziare le “ex ferrovie concesse”, per raddoppiare la Roma-Viterbo, in aggiunta alla tratta attualmente in gara. E’ irrinunciabile la messa in sicurezza dell’Aurelia nei suoi punti più nevralgici, anche qualora venisse completato l’asse autostradale Roma-Civitavecchia-Livorno. Ma poi c’è un grande lavoro da fare sull’agricoltura. Zingaretti aveva a disposizione 780 milioni di euro di fondi europei, non ha fatto neanche un bando. Quei soldi sono andati alle regioni più virtuose, avvantaggiando li nostri diretti concorrenti”. 

Come valuta questa campagna elettorale?
“Siamo agli sgoccioli. Abbiamo fatto un gran lavoro. Il centrodestra sta affrontando questa sfida unito. Nel Lazio, tutti i leader della coalizione hanno sostenuto la mia candidatura e ora si stanno spendendo molto affinché in questa regione si possa portare un governo di persone esperte e competenti. Sono convinto che il nostro messaggio stia arrivando alla gente e alla fine riusciremo a chiudere con successo questa campagna elettorale”.
 
Coma valuta l’attuale ceto politico?
“Nessuno è nelle condizioni di dare voti, quello che vedo però è un sentimento di lontananza della politica dai cittadini, sono arrabbiati con chi non ha fatto quello che si doveva fare per paura di perdere il potere.

Questo ha favorito la nascita dei 5 Stelle. Voglio che la gente torni a rispettare i politici, non perché vanno in Parlamento, ma perché trovano soluzioni alle loro esigenze. Quando vincerò, la mia squadra sarà fatta di uomini e donne che sanno quello di cui parlano. Saranno politici competenti, non necessariamente tecnici. Il mio partito, Energie per l’Italia, chiede alla gente se è pronta a cambiare idea sulla politica. Daremo loro validi motivi”.


Condividi la notizia:
2 marzo, 2018

Elezioni politiche e regionali 2018 ... Gli articoli

  1. Polverini, Gasparri, Bongiorno dalla Tuscia al parlamento
  2. Fioroni fuori, Sabatini il più votato di FI ma non eletto
  3. "A Ronciglione Pd al 67,85% e M5s al 59,33%”
  4. "Zingaretti non ha la maggioranza, abbia approccio costruttivo con l'opposizione"
  5. Eletti Silvia Blasi ed Enrico Panunzi
  6. Oltre un milione di voti per Zingaretti (33,26%) - Parisi (31,49 %) - Lombardi (27,26 %)
  7. Fioroni, buona incidenza sulla coalizione di centrosinistra
  8. "Zingaretti può costituire una risorsa per il Pd"
  9. Zingaretti presidente ma a Viterbo "vince" Parisi
  10. I tre consiglieri viterbesi saranno due: Panunzi e Blasi
  11. "Il mio ingresso in regione? E' legato al fattore 'C'"
  12. Daniele Sabatini il più votato a Viterbo
  13. Zingaretti presidente (33,23%) - Parisi (31,44 %) - Lombardi (27,20 %)
  14. "Una Tuscia connessa e al centro di un processo di sviluppo"
  15. "Salvini deve fare il presidente del consiglio"
  16. "Le dimissioni non si annunciano, si danno"
  17. "Il centrodestra è unito e da qui ripartiamo"
  18. Panunzi rieletto e al comitato elettorale è festa
  19. "300mila voti in più nel Lazio rispetto alle politiche"
  20. Zingaretti verso la riconferma
  21. Zingaretti primo tallonato da Parisi
  22. Panunzi fa il pieno di preferenze a Viterbo, segue Daniele Sabatini
  23. Zingaretti torna in testa, Parisi secondo e terza Lombardi
  24. Parisi in testa, Zingaretti terzo
  25. "Continuerò il mio impegno politico al servizio della mia comunità"
  26. Gioia, sonno e tanta voglia di partire con "un'altra storia"...
  27. Parisi supera Lombardi, Zingaretti sempre primo
  28. Rotelli deputato, Battistoni e Fusco senatori
  29. Zingaretti al 34,4%, Lombardi al 31,9% e Parisi al 26,8%
  30. Mauro Rotelli eletto deputato
  31. Umberto Fusco eletto senatore
  32. Fioroni fuori dal parlamento, nell'uninominale è terzo
  33. Matteo Salvini: “A Viterbo abbiamo ottenuto il 18,05%”
  34. Fioroni fuori dal parlamento, nell'uninominale è terzo
  35. Flop di Boldrini, D'Alema, Grasso e Franceschini
  36. Rotelli (FdI) e Battistoni (FI) i più votati a Viterbo, M5s primo partito
  37. A Viterbo, Rotelli 16mila voti e Battistoni quasi 15mila
  38. A Viterbo, Rotelli 16mila voti e Battistoni quasi 15mila
  39. Mauro Rotelli (FdI) e Francesco Battistoni (FI) verso la vittoria
  40. Mauro Rotelli (FdI) e Francesco Battistoni (FI) avanti
  41. “Un'ora e quaranta per votare e la gente se ne andava..."
  42. Politiche e regionali - Affluenza e risultati
  43. Nella Tuscia ha votato il 76,04%
  44. Movimento 5 stelle primo partito con oltre il 30%
  45. Battistoni 194 voti, Cozzella 146, Mazzoli 122
  46. Movimento 5 stelle primo partito, centrodestra prima coalizione
  47. Nicola Zingaretti avanti
  48. Movimento 5 stelle primo partito
  49. Due ore per votare... Vergogna! Vergogna! Vergogna!
  50. Alle 19 ha votato il 56,76%
  51. Alle 12 ha votato il 17,59%
  52. Politiche e regionali - Affluenza e Risultati
  53. "Nella Tuscia più impulso a mobilità, turismo e distretto di Civita"
  54. "Due le priorità per la Tuscia: Belcolle e il comparto della ceramica"
  55. "La Tuscia deve essere al centro di un processo di sviluppo"
  56. "Il M5s sta portando avanti una rivoluzione morale e culturale"
  57. "Il vero rischio per il paese è rappresentato da Salvini e Di Maio"
  58. "I 5 stelle vogliono illuminare la scena politica"
  59. “Lavoro, ambiente e lotta alle disuguaglianze"
  60. "Lavoro, sicurezza e rilancio del territorio"
  61. Elezioni politiche e regionali, ecco come si vota
    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR