- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - http://www.tusciaweb.eu -

“Aiutiamo le imprese a non delocalizzare”

Condividi la notizia:
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]

Raffaella Petrilli [4]

Raffaella Petrilli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Qualche giorno fa, 21 febbraio, nel porto di Civitavecchia e poi a Orte è stato sequestrato un container arrivato dalla Cina pieno di sanitari in ceramica (lavabi, bidet, water).

La notizia è che quei sanitari erano marcati “made in Italy”, anzi “made in Civita Castellana”. È una notizia passata quasi inosservata, invece mi sembra importante e grave.

Ci fa capire perché in Italia e quindi anche nella Tuscia sia così difficile creare lavoro, dare ai giovani un futuro. Ci fa capire che la crisi economica che stiamo vivendo è la crisi del lavoro di qualità bassa o standard. Il lavoro di bassa qualità è quello che può essere facilmente copiato – proprio come le ceramiche cinesi copiano la produzione civitonica – è il lavoro che può essere fatto ovunque e perciò può essere delocalizzato, cioè spostato dove la manodopera costa meno, proprio come sta succedendo in questi giorni allo stabilimento piemontese dell’Embraco. Insomma, il lavoro di bassa qualità è il lavoro che si perde facilmente».

Ecco perché la notizia del sequestro delle ceramiche cinesi “Made in Tuscia” è grave.

Quando un giovane diplomato o un giovane laureato mi chiede come si fa a creare nuovo lavoro, rispondo che la strada migliore per creare lavoro è innovare, riqualificare il sistema produttivo, renderlo capace di produrre oggetti competitivi per la loro qualità.  Ce lo insegna la Germania, che ha rafforzato la propria economia proprio puntando sulla produzione innovativa e di qualità, e dove le industrie non chiudono, non delocalizzano, nonostante gli alti stipendi della manodopera tedesca».

Compito della politica dev’essere aiutare il sistema produttivo della Tuscia ad imboccare con coraggio la via dell’innovazione. Soltanto così, conclude Petrilli, l’economia della Tuscia potrà raggiungere tre risultati decisivi: prima di tutto, uscire dalla crisi rendendo inimitabile il “made in Tuscia”, poi, assorbire il capitale umano, cioè i nostri giovani qualificati, formati da scuola e università, che oggi l’economia della Tuscia non sa accogliere.

Infine, collaborare attivamente con il mondo dell’università e della ricerca per costruire i nuovi percorsi di formazione e di alta specializzazione professionale, che siano adeguati alla sfida dell’economia capace di sfruttare l’innovazione e la conoscenza».     

Raffaella Petrilli, candidata Pd al consiglio regionale nel collegio di Viterbo e Provincia


Condividi la notizia:
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]