Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Nepi - Revocata dopo un anno l'interdizione dal lavoro alla docente sotto processo per maltrattamenti e abbandono di minori - Nel fascicolo i filmati delle telecamere nascoste

Angherie ai bimbi dell’asilo, torna a scuola la maestra

Condividi la notizia:

Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Nepi – Adesso può tornare a scuola.  E’ stata revocata, dopo un anno, l’interdizione dal lavoro alla docente dell’asilo “Stradella” di Nepi a giudizio per maltrattamenti e abbandono di minori. Vittime 26 scolaretti, i genitori di sette dei quali parte civile. Nel fascicolo del processo intanto entrano i filmati delle telecamere.

Inchiodata dalle riprese, avrebbe preso gli scolari per le orecchie e a calci nel sedere. Li avrebbe anche messi in punizione con la faccia contro il muro, arrivando al punto di negargli di andare in bagno. Poi urla, offese e minacce: “Se non la smetti ti picchio”, “Se fai il cattivo ti lego alla sedia”.

Nonostante le pesanti accuse, a distanza di un anno il giudice Gaetano Mautone ha accolto l’istanza dei difensori di Silvia Palma, la maestra quarantenne originaria di Belvedere Marittimo, in provincia di Caserta, sottoposta dal 27 gennaio 2017 alla misura interdittiva della sospensione dal lavoro.

Misura che ha perso la sua efficacia, essendo decorso il termine massimo di dodici mesi, come sollecitato dagli avvocati dell’imputata, Michele Rizzo e Vania Serena Oliverio, entrambi sostituiti in aula da Fausto Barili. 

Ergo, la maestra, in attesa della sentenza definitiva, potrà tornare ad insegnare. Intanto ci vorrà tempo perché entri nel vivo il processo di primo grado, con l’ascolto dei primi testimoni dell’accusa. Non si sa ancora se toccherà per primi ai carabinieri che hanno svolto le indagini o ai familiari delle piccole vittime. 

Ventisei gli scolaretti che avrebbero subito gli abusi, i genitori di sette dei quali si sono costituiti parte civile con gli avvocati Marco Russo e Mara Mencherini. 

L’ulteriore novità è il deposito da parte della pm Paola Conti, titolare dell’inchiesta, del decreto di autorizzazione delle intercettazioni da parte del gip, nonché di un dvd e di un hard disc, nel fascicolo del processo.

Sono i supporti informatici contenenti le intercettazioni ambientali che proverebbero i maltrattamenti avvenuti in classe attraverso una serie di filmati le cui immagini, a differenza di altri casi analoghi in Italia, non sono mai state divulgate al pubblico dalla procura della repubblica di Viterbo. 

Il processo riprenderà il prossimo 6 aprile, quando si discuterà dell’eventuale ammissione della perizia, con il conferimento dell’incarico al consulente per la trascrizione delle intercettazioni. 

Silvana Cortignani

 


Condividi la notizia:
10 marzo, 2018

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR