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L'irriverente

Battistoni, Fusco, Rotelli e gli altri…

di Renzo Trappolini

Renzo Trappolini

Renzo Trappolini

Viterbo – Come il mazziniano del film Nell’anno del Signore, anche il senatore Battistoni e il deputato Rotelli dopo l’elezione si saranno detti: “C’è bbonissima ggiustizia!”, ripensando al fuoco amico nemico di cui furono vittime e dal quale escono a furor di popolo. Chapeau e auguri.

Stessi complimenti al senatore Fusco, qualche anno fa pressochè unico leghista nella Tuscia catto-postcomunista e oggi con più del 18% di convertiti.

Quanto agli uscenti, oltreché del giovane Mazzoli e dell’onesto Bernini, faremo a meno di Fioroni e Sposetti, dei quali – che abbiano fatto molto, poco o quasi – altri dirà, dato che della costruzione di quest’Italia così com’è sono stati tra i capimastri e già si dicono pronti a ristrutturarla.

Secondo Sposetti, però, previo “processo a Renzi”.

A questo proposito, un quasi omonimo del Fiorentino, il commendator Ercole Ranzi in un comizio al teatro Argentina di Roma nella campagna elettorale del 1876 proclamò “Mi farei tagliare le mani se dovessi far aumentare di un centesimo le tasse”.

Pochi mesi dopo votò la tassa sullo zucchero e un giornale del tempo, il Fanfulla, convocò i suoi elettori nello stesso teatro “per assistere al taglio della mano dell’onorevole Ranzi”. E’un buon precedente?

Comunque, le elezioni del 4 marzo sono state un referendum.

Quasi due italiani su tre con il voto hanno epurato mezza classe politica e voluto rottamare – al nord con Salvini, al centro sud con i 5 Stelle (insieme rifarebbero l’unità d’Italia) – un modello che non va. Perché non siamo solo consumatori (e consuma solo chi ha), ma cittadini con i diritti riconosciuti da una repubblica fondata sul lavoro, l’uguaglianza e il tricolore.

Non il monocolore nero di Marchionne.

Il parlamento eletto avrà difficoltà grandi, però un Nuovo ignoto ha vinto ed il Vecchio malnoto ha perso. Non sappiamo come andrà a finire ma la fiducia salva sempre il futuro dal passato

Renzo Trappolini

11 marzo, 2018

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