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“Il centrodestra è unito e da qui ripartiamo”

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Francesco Battistoni [4]

Francesco Battistoni

Viterbo – (p.p.) – “Il centrodestra è unito e da qui ripartiamo”. “Farò del mio meglio per fare decollare le potenzialità del nostro territorio”. “Ho sempre considerato M5s l’unico avversario temibile di queste elezioni”. Francesco Battistoni (FI) è senatore eletto all’uninominale con 118mila 557 voti (39,85%). A distanza di anni dalla sfida in Provincia contro Mazzoli, stavolta, è lui ad avere la meglio. Un risultato che lo inorgoglisce e che, al tempo stesso, lo carica di responsabilità. Lui non si tira indietro e tira dritto, pronto per questa avventura. 

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Cosa metterà in campo per il nostro territorio?
“Visto il grosso risultato ottenuto – dice Battistoni – e vista la responsabilità che avverto, cercherò di fare del mio meglio per fare decollare le potenzialità del nostro territorio. Mi riferisco non solo della provincia di Viterbo, ma anche ai 19 comuni della provincia di Roma dove mi hanno attribuito grandi consensi”.

Il paese avrà un governo?
“E’ presto per dirlo e dobbiamo vedere le attribuzioni dei resti proporzionali e l’aspetto globale numerico per poi fare una riflessione”.

Si aspettava il largo consenso della Lega?
“L’avevo avvertito girando per la campagna elettorale. Credo sia andata molto bene, anche al di là delle previsioni dei leghisti stessi. E’ diventato un blocco forte a livello nazionale”.

Cosa pensa, invece, dell’affermazione del Movimento 5 stelle?
“L’ho sempre considerato l’unico avversario temibile e su questo punto ho basato tutta la campagna elettorale, perché quelli che ne fanno parte non li senti, non li vedi e non fanno manifestazioni – al di là dei big – in mezzo alla gente e alle piazze, ma nei sondaggi e dai dati sono sempre presenti. Per me, erano il vero antagonista. Bisogna vedere come andrà la composizione del governo e la prospettiva. C’è da tenere conto infatti che c’è una coalizione che è arrivata prima e che rappresenta oltre il 37%: Loro sono un partito, ma comunque la seconda forza politica. Il dato forte è un centrodestra compatto e noi partiamo da qui”.

Come si giocherà la partita per le comunali?
“Se trasferiamo i dati nazionali in ambito comunale, è una partita da giocare attentamente e solo se andiamo avanti con la chiarezza del programma e la compattezza dimostrate in campagna elettorale. Mi pare che i risultati siano sotto gli occhi di tutti”.

Che effetto fa sentirsi chiamare senatore e dover andare in parlamento?
“Una mia qualità è quella di rimanere coi piedi per terra, sia nei momenti belli che in quelli meno. Affronto con serenità questa nuova avventura. Più guardo quel risultato elettorale, e cioè il 40% in un collegio che non era dato per certissimo, la vittoria a Civitavecchia e gli oltre 22mila voti in più rispetto al mio avversario, ne comprendo l’importanza e anche la grande responsabilità che ne derivano”.


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