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Soriano nel Cimino - Torna a puntare il dito contro il predecessore, l'attuale capo dei vigili urbani Antonio Presutti - Ma un poliziotto lo smentisce: "Non mi risulta"

“Se il comandante usciva per servizio, lo accompagnava un agente”

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Soriano nel Cimino – Comandante dei vigili urbani sotto accusa, non finisce più il processo per truffa all’ex capo della polizia locale di Soriano nel Cimino, Enrico Del Gaudio. 

Secondo l’accusa avrebbe avuto l’abitudine di timbrare il cartellino e allontanarsi dal comando non per motivi di lavoro, ma personali. Clamorosa la volta che sarebbe stato visto a spasso per Viterbo con una coppia di amici, la moglie e il bimbo nel passeggino in orario d’ufficio.

Il processo, giunto ormai in fase avanzata, ha subito un brusco stop dopo l’affidamento a un nuovo giudice, Elisabetta Massini, e la conseguente chiesta di rinnovazione degli atti da parte della difesa.

E’ così tornato sul banco dei testimoni il grande accusatore, lo storico capo della polizia municipale di Soriano nel Cimino, il tenente Antonio Presutti. 

Chiamato a rinnovare la sua testimonianza, una volta confermate le vecchie accuse, è stato sottoposto a ulteriori domande da parte della difesa, in particolare per chiarire se Del Gaudio, ai tempi del suo breve e contrastato mandato, dal 16 novembre 2009 al 16 maggio 2010, fosse solito o meno dire ai sottoposti dei suoi spostamenti per le attività istituzionali, quando si allontanava dal comando. 

“Il comandante non deve dire ai sottoposti quello che fa, semmai il contrario – ha detto Presutti – ma nel caso di Del Gaudio era diverso. Non essendo di qui, non conosceva assolutamente il territorio, per cui, quando si allontanava per motivi di lavoro, si faceva sempre accompagnare da qualcuno“.  

Sul banco dei testimoni, oltre al comandante, sono sfilati tutti gli attuali ed ex componenti della polizia locale di Soriano nel Cimino, uno dei quali ha smentito il tenente Presutti. “Del Gaudio aveva sia compiti interni, sia compiti esterni per i quali non mi risulta fosse accompagnato – ha detto il vigile, aggiungendo – anche perché non è previsto che il comandante dica ai sottoposti dove va”.  

Poco prima, di fronte all’insistenza della difesa, Presutti era andato oltre: “Un giorno, ad esempio, Del Gaudio è andato in Rai, non per motivi di servizio, ma per fare il pubblico, come mi disse lui stesso, durante un’intervista al presidente dell’Associazione nazionale comandanti e ufficiali dei corpi di polizia municipale”.

Sul fronte dell’accusa si è distinto per la pervicacia, come sempre, l’avvocato di parte civile del Comune di Soriano nel Cimino, Pietro Pesciaroli. Al termine dell’udienza, caratterizzata ancora una volta da una forte animosità, il processo è stato rinviato al 4 giugno per l’esame dell’imputato. 

Silvana Cortignani

 

 

 

 

 


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14 marzo, 2018

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