--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Terrorismo - Per il gip, Denis Illarionov non faceva altro che "acquistare, fabbricare e detenere materiali esplodenti, asfissianti, accecanti, tossici e infiammabili"

“Concentrato solo su attività criminali”

Condividi la notizia:

Il 24enne Denis Illarionov

Il 24enne Denis Illarionov

Il 24enne Denis Illarionov su Instagram

Il 24enne Denis Illarionov su Instagram

Denis Illarionov su Instagram

Denis Illarionov su Instagram

Viterbo - Polizia - L'arresto di Denis Illarionov - Le armi, gli ordigni e l'esplosivo sequestrati

Viterbo – Polizia – L’arresto di Denis Illarionov – Le armi, gli ordigni e l’esplosivo sequestrati

Viterbo - Polizia - L'arresto di Denis Illarionov - Le armi, gli ordigni e l'esplosivo sequestrati

Viterbo – Polizia – L’arresto di Denis Illarionov – Le armi, gli ordigni e l’esplosivo sequestrati

Viterbo - Polizia - L'arresto di Denis Illarionov - Le armi, gli ordigni e l'esplosivo sequestrati

Viterbo – Polizia – L’arresto di Denis Illarionov – Le armi, gli ordigni e l’esplosivo sequestrati

Viterbo – (r.s.) – Ex dipendente di una ditta edile di Viterbo, Denis Illarionov era disoccupato da un anno. E sopravviveva con i seicento euro al mese che la mamma, Alina Illarionova, gli inviava dalla Germania per pagare l’affitto dell’appartamento di via Zuccari, a Bagnaia, dove viveva e dove il 12 marzo i poliziotti dell’antiterrorismo e della Digos di Viterbo lo hanno arresto. È “una persona – scrive il gip Savina Poli nell’ordinanza di custodia cautelare – che non svolge alcuna attività lavorativa e che appare concentrata solo su attività che possono considerarsi propedeutiche al compimento di atti criminali”.

Avrebbe potuto “attentare alla pubblica incolumità” con quei “materiali esplodenti, asfissianti, accecanti, tossici o infiammabili” che aveva in casa. Ovvero, “polvere bianca, verosimilmente nitrato di potassio, dal peso di 2,96 chili” contenuta in “una scatola di cartone”. “Un manufatto artigianale di forma cilindra del peso di 386 grammi avvolto in carta di alluminio e cellophane, con una miccia pirotecnica di colore verde e al cui interno era presente sostanza solida di colore giallo. Una piccola parte della quale, prelevata dagli artificieri per effettuare una prova empirica, dopo essere stata innesca con l’accensione di una fiamma, ha provocato una rapida combustione dalla quale è scaturita una cospicua quantità di fumo denso. Un manufatto artigianale di forma cilindrica della lunghezza di 21,5 centimetri e diametro di 7,5 centimetri con dentro sostanza solidificata di colore bianco tendente al paglierino, avvolto in un foglio di carta riportante la scritta a caratteri cirillici ‘La bomba’. Il manufatto risultava composto da un tubo in cartone avvolto da carta di colore bianco riportante alcune scritte a penna in alfabeto cirillico e un numero telefonico cellulare. Su tutta la superficie del cilindro, al di sotto del rivestimento, erano state collocate e fissate con nastro adesivo trasparente 64 monete da uno e due centesimi e, a formare la base, due placche metalliche e una resistenza elettrica. Due spezzoni di miccia pirotecnica lunghi 5,80 e 20 centimetri. 17,4 grammi di polvere pirotecnica, un termometro e un bilancino di precisione digitali, un fucile e due pistole soft air – di cui una riproduzione della Beretta M84F – e un tirapugni ad alta potenzialità offensiva perché dotato di due lame da taglio”.

Con quei “precursori di materie esplodenti e con (quegli) ordigni artigianali” Denis Illarionov si era immortalato in “alcune foto incitanti alla violenza”. Foto che ha poi pubblicato sui social network. Esaltava, sottolinea il gip, “episodi di violenza riferiti soprattutto a fatti che avevano visto protagonisti autori di stragi compiute negli Stati Uniti”. In un’immagine è ritratto accanto a una scatola di cartone contenente polvere bianca, con la scritta: “Nitrato di potassio puro. Roba che ti spedisce sulla luna”. In un’altra foto tiene in mano un candelotto artigianale munito di miccia, in un’altra ancora impugna una pistola. Lo scatto è accompagnato dal commento: “È ora di ammazzare i bambini dell’asilo. School shooting”. Ovvero, sparatoria a scuola. Non è solo “un’evidente esaltazione di atti particolarmente violenti – evidenzia il giudice per le indagini preliminari -, ma anche una manifestazione di un futuro intento”.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
20 marzo, 2018

Arrestato sospetto terrorista ... Gli articoli

  1. Bomba contro la macchina di Santa Rosa, Illarionov: "Chiedo scusa, non volevo fare una strage"
  2. Bomba contro la macchina di Santa Rosa, ridotta la pena a Illarionov
  3. "Illarionov non voleva fare stragi, ma non va premiato per il petardo lanciato contro la macchina di S. Rosa..."
  4. Bomba contro la macchina di Santa Rosa, Illarionov condannato a sei anni
  5. Bomba contro la macchina di Santa Rosa, processo al rush finale
  6. "Illarionov è totalmente sano di mente e non voleva diventare un foreign fighter"
  7. Tirò una bomba contro la macchina di santa Rosa, al via la perizia psichiatrica
  8. Bomba contro la macchina di S. Rosa, perizia psichiatrica per Illarionov
  9. Bomba contro la Macchina e strage di bimbi, chiesta perizia psichiatrica per Illarionov
  10. Denis Illarionov: "E' stato Ermanno Fieno a fornire gli indirizzi delle scuole"
  11. Illarionov denuncia per calunnia supertestimone
  12. Illarionov voleva fare una strage di bambini, tra gli obbiettivi le scuole Tecchi e Egidi
  13. "Potete vedere la bomba da casa, in diretta televisiva su vari canali"
  14. "Cazzo me ne fotte se sei stato al ginnasio, io mi sono stuprato Yara Gambirasio"
  15. Un criminologo analizzerà computer e smartphone del sospetto terrorista
  16. Lancia fumogeno a Santa Rosa, Illarionov davanti alla giuria popolare
  17. "Pronti a difenderci, per Illarionov processo in corte d'assise"
  18. Denis Illarionov, processo in corte d'assise
  19. "Avevo deciso di fare una strage di bambini"
  20. "Vado a scopa', poi tiro la bomba"
  21. Esplosivi e armi, Illarionov indagato per strage
  22. Attentato alla macchina di Santa Rosa, Illarionov è un fiume in piena
  23. Il lancio del fumogeno, gli sms agli amici e la fuga...
  24. Il sospetto terrorista Illarionov: "Putroppo non sono riuscito a fare una strage"
  25. Fumogeno contro la macchina di Santa Rosa, identificato il responsabile
  26. Prima visita della madre in carcere al figlio sospettato di terrorismo
  27. Mammagialla, Denis Illarionov aggredito dai detenuti
  28. Sospetto terrorista, il riesame si riserva
  29. "Illarionov potrebbe essere un terrorista"
  30. Illarionov, l'inchiesta al pool antiterrorismo
  31. "Non sono un terrorista e in aria non volevo far saltare nessuno"
  32. "Mio figlio? Un ragazzo problematico e chiuso in se stesso"
  33. "Voleva attentare alla pubblica incolumità"
  34. "Un povero angelo caduto per gli infedeli"
  35. "Non si faceva notare, sennò che terrorista era..."
  36. "È ora di ammazzare i bambini dell'asilo"
  37. "È ora di ammazzare i bambini dell'asilo"
  38. Trovato con dell'esplosivo in casa, arrestato terrorista

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR