- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - http://www.tusciaweb.eu -

“Concentrato solo su attività criminali”

Condividi la notizia:
  • [1]
  • [2]

Il 24enne Denis Illarionov [3]

Il 24enne Denis Illarionov

Il 24enne Denis Illarionov su Instagram [4]

Il 24enne Denis Illarionov su Instagram

Denis Illarionov su Instagram [5]

Denis Illarionov su Instagram

Viterbo - Polizia - L'arresto di Denis Illarionov - Le armi, gli ordigni e l'esplosivo sequestrati [6]

Viterbo – Polizia – L’arresto di Denis Illarionov – Le armi, gli ordigni e l’esplosivo sequestrati

Viterbo - Polizia - L'arresto di Denis Illarionov - Le armi, gli ordigni e l'esplosivo sequestrati [7]

Viterbo – Polizia – L’arresto di Denis Illarionov – Le armi, gli ordigni e l’esplosivo sequestrati

Viterbo - Polizia - L'arresto di Denis Illarionov - Le armi, gli ordigni e l'esplosivo sequestrati [8]

Viterbo – Polizia – L’arresto di Denis Illarionov – Le armi, gli ordigni e l’esplosivo sequestrati

Viterbo – (r.s.) – Ex dipendente di una ditta edile di Viterbo, Denis Illarionov era disoccupato da un anno. E sopravviveva con i seicento euro al mese che la mamma, Alina Illarionova, gli inviava dalla Germania per pagare l’affitto dell’appartamento di via Zuccari, a Bagnaia, dove viveva e dove il 12 marzo i poliziotti dell’antiterrorismo e della Digos di Viterbo lo hanno arresto. È “una persona – scrive il gip Savina Poli nell’ordinanza di custodia cautelare – che non svolge alcuna attività lavorativa e che appare concentrata solo su attività che possono considerarsi propedeutiche al compimento di atti criminali”.

Avrebbe potuto “attentare alla pubblica incolumità” con quei “materiali esplodenti, asfissianti, accecanti, tossici o infiammabili” che aveva in casa. Ovvero, “polvere bianca, verosimilmente nitrato di potassio, dal peso di 2,96 chili” contenuta in “una scatola di cartone”. “Un manufatto artigianale di forma cilindra del peso di 386 grammi avvolto in carta di alluminio e cellophane, con una miccia pirotecnica di colore verde e al cui interno era presente sostanza solida di colore giallo. Una piccola parte della quale, prelevata dagli artificieri per effettuare una prova empirica, dopo essere stata innesca con l’accensione di una fiamma, ha provocato una rapida combustione dalla quale è scaturita una cospicua quantità di fumo denso. Un manufatto artigianale di forma cilindrica della lunghezza di 21,5 centimetri e diametro di 7,5 centimetri con dentro sostanza solidificata di colore bianco tendente al paglierino, avvolto in un foglio di carta riportante la scritta a caratteri cirillici ‘La bomba’. Il manufatto risultava composto da un tubo in cartone avvolto da carta di colore bianco riportante alcune scritte a penna in alfabeto cirillico e un numero telefonico cellulare. Su tutta la superficie del cilindro, al di sotto del rivestimento, erano state collocate e fissate con nastro adesivo trasparente 64 monete da uno e due centesimi e, a formare la base, due placche metalliche e una resistenza elettrica. Due spezzoni di miccia pirotecnica lunghi 5,80 e 20 centimetri. 17,4 grammi di polvere pirotecnica, un termometro e un bilancino di precisione digitali, un fucile e due pistole soft air – di cui una riproduzione della Beretta M84F – e un tirapugni ad alta potenzialità offensiva perché dotato di due lame da taglio”.

Con quei “precursori di materie esplodenti e con (quegli) ordigni artigianali” Denis Illarionov si era immortalato in “alcune foto incitanti alla violenza”. Foto che ha poi pubblicato sui social network. Esaltava, sottolinea il gip, “episodi di violenza riferiti soprattutto a fatti che avevano visto protagonisti autori di stragi compiute negli Stati Uniti”. In un’immagine è ritratto accanto a una scatola di cartone contenente polvere bianca, con la scritta: “Nitrato di potassio puro. Roba che ti spedisce sulla luna”. In un’altra foto tiene in mano un candelotto artigianale munito di miccia, in un’altra ancora impugna una pistola. Lo scatto è accompagnato dal commento: “È ora di ammazzare i bambini dell’asilo. School shooting”. Ovvero, sparatoria a scuola. Non è solo “un’evidente esaltazione di atti particolarmente violenti – evidenzia il giudice per le indagini preliminari -, ma anche una manifestazione di un futuro intento”.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
  • [1]
  • [2]
  • Tweet [9]
  • [1]
  • [2]