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Viterbo - Maltratta la figlia sedicenne, madre condannata a un anno e 4 mesi

“Inginocchiati e baciami i piedi”

Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Viterbo – (sil.co.) –  “Inginocchiati e baciami i piedi”, avrebbe detto una madre alla figlia adolescente, che l’ha denunciata per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

I fatti risalgono alla primavera del 2014, quattro anni fa, quando la presunta vittima aveva sedici anni. La madre, una donna d’origine russa oggi 44enne, sovente in stato di alterazione psico-fisica determinata dall’abuso di alcol, avrebbe preso a maltrattare la figlia, ancora minorenne,pressoché quotidianamente. 

Contro la giovane, avrebbe avuto atteggiamenti violenti, ingiuriosi e umilianti, arrivando addirittura ad aggredirla con un coltello da cucina, colpendola alla schiena mentre lei cercava di scappare. 

Le avrebbe lanciato contro gli oggetti più svariati. L’avrebbe presa per i capelli, sbattuta contro il muro, presa a calci, procurandole lesioni tali da dover ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso, che l’hanno dimessa con una prognosi di cinque giorni. 

“Meglio se tu non fossi nata”, le avrebbe detto. E ancora: “Devi soffrire, sarebbe meglio che tu morissi”.  Quindi l’umiliazione più grande: l’avrebbe costretta a inginocchiarsi e a baciarle i piedi, percuotendola se non avesse obbedito. 

Martedì la donna, difesa dall’avvocato Guido Conticelli, è stata condannata a un anno e quattro mesi dal giudice Rita Cialoni, con lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato. Dovrà inoltre versare alla figlia, oggi ventenne, 5mila euro di provvisionale, in vista di un più cospicuo risarcimento che la giovane, parte civile al processo con l’avvocato Luigi Mancini, potrà chiedere, se vorrà, in sede civile.

14 marzo, 2018

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