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“La forza di una comunità è quella di non lasciare indietro nessuno”

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Luisa Ciambella [4]

Luisa Ciambella

Viterbo – “Affrontare il disagio dando la possibilità a tutti di realizzare le proprie aspettative”.

Luisa Ciambella, candidata nella lista del partito democratico per il consiglio regionale del Lazio, mette in cima alle sue priorità la necessità di costruire un percorso di crescita condiviso che sia capace di alleviare, e talvolta superare, le disabilità. 

“Il progresso con cui conviviamo deve essere altrettanto produttivo per offrire a tutti la possibilità di realizzare le proprie aspettative – dice con convinzione Luisa Ciambella -. La forza di una comunità è quella di andare avanti insieme, senza lasciare indietro nessuno, promuovendo politiche d’inclusione reali e non solo mediatiche. Partendo dalla scuola, passando per il mondo dell’associazionismo e del lavoro, dobbiamo essere determinati a raccogliere le esigenze di quei ragazzi che convivono con varie difficoltà fisiche e mentali”. 

“Nella mia esperienza amministrativa, purtroppo – evidenzia Luisa Ciambella -, mi sono trovata a rispondere alle richieste di quelle famiglie che avevano l’impellente bisogno di ricevere assistenza e sostegno. Insieme a queste persone, comprendendo le loro difficoltà, siamo riusciti in molti casi a trovare delle soluzioni percorribili. Come il lavoro che si sta portando avanti per la creazione di un centro dedicato all’autismo. Altrettanto abbiamo cercato di fare per gli anziani e le persone accolte nei centri di assistenza del territorio con la consapevolezza che dobbiamo lavorare molto per cambiare l’impostazione della gestione dei servizi sociali. Troppe volte burocrazie e impostazioni ferme al decennio scorso hanno rallentato gli interventi e fermato l’utilizzo dei fondi. Bisogna rivedere questi parametri e riorganizzare i servizi sociali sull’attualità”. 

“Personalmente – conclude Luisa Ciambella – credo che mettersi a disposizione e ascoltare significa rispondere alle esigenze della nostra comunità con la consapevolezza che ai cittadini della Tuscia non servono concessioni ma la certezza che i loro diritti vengano rispettati.

Il rapporto tra consigliere regionale e territorio deve essere libero dal vincolo di appartenenza; il cittadino e i rappresentanti dei comuni devono sentirsi sicuri di essere ascoltati e certi che un impegno preso corrisponde ad una proposta di soluzione, meglio se la costruiamo insieme”.


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