--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Elezioni politiche - Uninominale camera - Intervista a Mauro Rotelli, candidato FdI

“La Tuscia deve essere al centro di un processo di sviluppo”

Condividi la notizia:

Mauro Rotelli

Mauro Rotelli

Viterbo – “Innovazione, più sicurezza e attenzione ai deboli. Investimenti, università e cultura”. “La mia è una candidatura caratterizzata dalla forte volontà di tradurre in risultati le istanze del territorio”. “Nessun inciucio, non tradiremo chi crede nelle nostre idee e nei nostri valori e deciderà di darci fiducia”. Mauro Rotelli, candidato FdI alla camera nel collegio uninominale di Viterbo, illustra le sue priorità e gli obiettivi in vista del voto del 4 marzo.

Perché ha deciso di candidarsi?
“Questa candidatura – dice Rotelli – è una nuova storia, ma viene da un impegno politico che dura da anni. Ho la speranza di portare, per davvero e dopo tanto tempo, la Tuscia in Parlamento: viviamo in un momento di grande cambiamento, oggi più che mai il Viterbese ha necessità di cambiare pagina, di dare il giusto spazio, non solo a parole, alle sue enormi potenzialità. Questo è ciò che la gente chiede di più durante gli incontri della campagna elettorale”.

Quali sono i punti del suo programma?
Più innovazione, innanzitutto. E poi maggiore sicurezza e attenzione ai più deboli, quindi nuove politiche di welfare che tengono conto della trasformazione della nostra società. Investimenti in formazione di eccellenza a cominciare dal creare le condizioni per una relazione più stretta fra Università e territorio e più cultura.
Insoma, una visione di sistema: quella che è mancata fino ad oggi. Un’idea di sviluppo coerente, che metta al centro dei propri interessi e dei propri obiettivi un racconto radicalmente nuovo del nostro territorio”.

Qual è il tratto distintivo della sua candidatura?
Credo sia una candidatura caratterizzata dalla forte volontà di tradurre in risultati le istanze del territorio. Io sono sicuro che si possa davvero aiutare la Tuscia a cogliere nuove opportunità, ma solo attraverso una ampia visione di sistema. Attraverso, cioè, quel progetto che è un po’ il tratto distintivo di questa mia sfida elettorale e che ho chiamato “Tuscia Connessa”: un piano che veda procedere di pari passo lo sviluppo infrastrutturale, viario, ferroviario e tecnologico, con quello turistico, e che traduca in ricchezza le peculiarità artistiche, storiche e ambientali della nostra terra. Una grande sfida, che stavolta il Viterbese deve vincere”.

C’è il rischio di una coalizione Renzi-Berlusconi o il futuro politico è ben delineato?
“Una decina di giorni fa tutti i candidati di Fratelli d’Italia al Parlamento, me compreso, hanno firmato il patto con gli elettori e con gli italiani. Un patto che si chiama “Noi non tradiamo”. Che tradotto significa che, qualora i risultati delle urne favoriscano “inciuci” di diverso tipo, noi staremo dalla parte degli italiani che hanno votato il centrodestra. Solo il centrodestra. Non tradiremo chi crede nelle nostre idee e nei nostri valori e deciderà di darci fiducia”.

Cosa deve davvero cambiare nel paese?
“Credo che le priorità siano meno tasse e meno burocrazia, il rilancio di politiche del lavoro che incidano davvero e la difesa del made in Italy”.

Perché dovrebbero votarla?
“Per dare alla Tuscia la reale opportunità di essere al centro di un processo di sviluppo”.

Coma valuta questa campagna elettorale?
“Molto partecipata. È un’occasione per ascoltare, prima che per parlare delle proprie proposte. Per trarre spunti importanti. Affronto i vari incontri con questo spirito e la volontà di partecipazione toccata con mano devo dire che mi ha molto colpito”.

Come valuta l’attuale ceto politico?
“La differenza tra un’incisività vera della politica nella vita delle persone e un’attività politica che pensa solo a riprodurre se stessa, la fanno i risultati ottenuti. Risultati che in questo territorio, nonostante presenze politiche importanti da anni in Parlamento, non sono arrivati. Scrivere una nuova storia – conclude Rotelli – significa oggi voler portare a casa ad ogni costo quei risultati”.


Condividi la notizia:
1 marzo, 2018

Elezioni politiche e regionali 2018 ... Gli articoli

  1. Polverini, Gasparri, Bongiorno dalla Tuscia al parlamento
  2. Fioroni fuori, Sabatini il più votato di FI ma non eletto
  3. "A Ronciglione Pd al 67,85% e M5s al 59,33%”
  4. "Zingaretti non ha la maggioranza, abbia approccio costruttivo con l'opposizione"
  5. Eletti Silvia Blasi ed Enrico Panunzi
  6. Oltre un milione di voti per Zingaretti (33,26%) - Parisi (31,49 %) - Lombardi (27,26 %)
  7. Fioroni, buona incidenza sulla coalizione di centrosinistra
  8. "Zingaretti può costituire una risorsa per il Pd"
  9. Zingaretti presidente ma a Viterbo "vince" Parisi
  10. I tre consiglieri viterbesi saranno due: Panunzi e Blasi
  11. "Il mio ingresso in regione? E' legato al fattore 'C'"
  12. Daniele Sabatini il più votato a Viterbo
  13. Zingaretti presidente (33,23%) - Parisi (31,44 %) - Lombardi (27,20 %)
  14. "Una Tuscia connessa e al centro di un processo di sviluppo"
  15. "Salvini deve fare il presidente del consiglio"
  16. "Le dimissioni non si annunciano, si danno"
  17. "Il centrodestra è unito e da qui ripartiamo"
  18. Panunzi rieletto e al comitato elettorale è festa
  19. "300mila voti in più nel Lazio rispetto alle politiche"
  20. Zingaretti verso la riconferma
  21. Zingaretti primo tallonato da Parisi
  22. Panunzi fa il pieno di preferenze a Viterbo, segue Daniele Sabatini
  23. Zingaretti torna in testa, Parisi secondo e terza Lombardi
  24. Parisi in testa, Zingaretti terzo
  25. "Continuerò il mio impegno politico al servizio della mia comunità"
  26. Gioia, sonno e tanta voglia di partire con "un'altra storia"...
  27. Parisi supera Lombardi, Zingaretti sempre primo
  28. Rotelli deputato, Battistoni e Fusco senatori
  29. Zingaretti al 34,4%, Lombardi al 31,9% e Parisi al 26,8%
  30. Mauro Rotelli eletto deputato
  31. Umberto Fusco eletto senatore
  32. Fioroni fuori dal parlamento, nell'uninominale è terzo
  33. Matteo Salvini: “A Viterbo abbiamo ottenuto il 18,05%”
  34. Fioroni fuori dal parlamento, nell'uninominale è terzo
  35. Flop di Boldrini, D'Alema, Grasso e Franceschini
  36. Rotelli (FdI) e Battistoni (FI) i più votati a Viterbo, M5s primo partito
  37. A Viterbo, Rotelli 16mila voti e Battistoni quasi 15mila
  38. A Viterbo, Rotelli 16mila voti e Battistoni quasi 15mila
  39. Mauro Rotelli (FdI) e Francesco Battistoni (FI) verso la vittoria
  40. Mauro Rotelli (FdI) e Francesco Battistoni (FI) avanti
  41. “Un'ora e quaranta per votare e la gente se ne andava..."
  42. Politiche e regionali - Affluenza e risultati
  43. Nella Tuscia ha votato il 76,04%
  44. Movimento 5 stelle primo partito con oltre il 30%
  45. Battistoni 194 voti, Cozzella 146, Mazzoli 122
  46. Movimento 5 stelle primo partito, centrodestra prima coalizione
  47. Nicola Zingaretti avanti
  48. Movimento 5 stelle primo partito
  49. Due ore per votare... Vergogna! Vergogna! Vergogna!
  50. Alle 19 ha votato il 56,76%
  51. Alle 12 ha votato il 17,59%
  52. Politiche e regionali - Affluenza e Risultati
  53. "Dopo cinque anni di Zingaretti il Lazio è diventata una regione peggiore"
  54. "Nella Tuscia più impulso a mobilità, turismo e distretto di Civita"
  55. "Due le priorità per la Tuscia: Belcolle e il comparto della ceramica"
  56. "Il M5s sta portando avanti una rivoluzione morale e culturale"
  57. "Il vero rischio per il paese è rappresentato da Salvini e Di Maio"
  58. "I 5 stelle vogliono illuminare la scena politica"
  59. “Lavoro, ambiente e lotta alle disuguaglianze"
  60. "Lavoro, sicurezza e rilancio del territorio"
  61. Elezioni politiche e regionali, ecco come si vota
    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR