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Terme dei Papi - I Sensi sono gli unici ad aver partecipato al bando per la concessione che è in scadenza, ma il flusso idrico è insufficiente per lavorare a pieno regime

“L’acqua resta a noi, ma è sempre troppo poca…”

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Fausto Sensi

Fausto Sensi

 

Viterbo - Terme dei papi - La grotta

Viterbo – Terme dei papi – La grotta

Viterbo – (f.b.) – L’acqua sulfurea del Bullicame di Viterbo continuerà ad alimentare le Terme dei Papi della famiglia Sensi.

L’avviso pubblico del Comune per la concessione è in scadenza e i gestori storici del complesso termale sono stati gli unici a presentare domanda. L’acqua, quindi resta a loro, ma ciò non basta a soddisfare a pieno Fausto Sensi perché il vero problema da affrontare, secondo lui, è sulle quantità.

“A dire il vero inizialmente neanche volevamo parteciparci a questo bando – spiega Fausto Sensi -. Più per una questione di principio che altro. Del resto noi abbiamo in ogni caso abbiamo la disponibilità dello stabilimento fino al 2033, quindi se avessimo perso la concessione dell’acqua, l’unico risultato sarebbe stato quello di lasciare le Terme dei Papi inutilizzate per i prossimi 15 anni”.

Il principio che aveva scoraggiato Sensi a fare domanda è l’annoso braccio di ferro sulla quantità di acqua concessa dal Comune. Finora, e a quanto pare anche negli anni a venire secondo quanto recita il bando in scadenza, arrivano ai rubinetti delle Terme dei Papi circa 23/24 litri al secondo. Pochi, pochissimi per un complesso termale del genere.

“A noi servirebbero almeno 35 litri – continua Sensi – perché così lavoriamo molto al di sotto delle nostre potenzialità. E quindi, alla fine, ci siamo lasciati convincere dai nostri legali a partecipare sì al bando per il rinnovo della concessione di acqua sulfurea, ma anche, intanto, ad avanzare una richiesta integrativa dei litri al secondo di cui abbiamo bisogno, appellandoci a una legge di bilancio approvata alla fine dell’anno scorso”.

Ma perché, secondo Sensi, l’amministrazione Michelini non riesce a concedere quegli 11/12 litri al secondo in più?

“Gli manca la volontà di impegnarsi – replica Fausto Sensi -, solo quella. Perché l’unica cosa da fare sarebbe chiudere i pozzi abusivi ed evitare le dispersioni, che sono tantissime. Basti pensare che sono almeno 100 i pozzi irregolari censiti dai quali si attinge acqua termale per irrigare i campi. Se il comune si desse da fare per recuperare tutto questo spreco ci sarebbe acqua a sufficienza non solo per le Terme dei Papi ma anche, e parlo quindi contro me stesso, per altre attività commerciali del settore”.

Ormai, vista la prossima scadenza elettorale, l’invito è rivolto alla futura maggioranza che si insedierà a palazzo dei Priori. “Speriamo che prenderà il loro posto se ne occupi una volta per tutte – conclude Sensi -. Ripeto non per noi, ma per la città. Sprecare un patrimonio naturale così prezioso è davvero una follia”.


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28 marzo, 2018

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