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Viterbo - Daniele Sabatini (FI) incontra i suoi per ringraziarli del risultato alle regionali e prova a scuotere il centrodestra in vista delle comunali: "La gente si è espressa"

“Oltre duemila preferenze, i numeri parlano da soli…”

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Viterbo - Daniele Sabatini ringrazia gli elettori

Viterbo – Daniele Sabatini ringrazia gli elettori

Viterbo - Daniele Sabatini ringrazia gli elettori - Giulio Marini

Viterbo – Daniele Sabatini ringrazia gli elettori – Giulio Marini

Viterbo - Daniele Sabatini ringrazia gli elettori

Viterbo – Daniele Sabatini ringrazia gli elettori

Viterbo - Daniele Sabatini ringrazia gli elettori

Viterbo – Daniele Sabatini ringrazia gli elettori

Viterbo - Daniele Sabatini ringrazia gli elettori - Mario Lega

Viterbo – Daniele Sabatini ringrazia gli elettori – Mario Lega

Viterbo - Daniele Sabatini ringrazia gli elettori

Viterbo – Daniele Sabatini ringrazia gli elettori

Viterbo - Daniele Sabatini ringrazia gli elettori

Viterbo – Daniele Sabatini ringrazia gli elettori

Viterbo – (g,f.) – Per far arrivare bene il suo grazie, non sale sul predellino ma direttamente sul retro di una jeep. Daniele Sabatini sceglie le officine Donati, tra auto d’epoca e sportive. Forse per scegliere il mezzo più adatto per la corsa alle elezioni comunali di Viterbo.

Una gara piuttosto complicata, in un circuito insidioso e concorrenti agguerriti. Pure dalla sua parte politica.

– Fotocronaca: Daniele Sabatini ringrazia gli elettori

Un incontro di domenica sera, nel giorno della fiera, per dire grazie. “Non siamo qui – precisa Sabatini – per lanciare auto candidature o altre volontà che qualcuno sottende”. Ringraziamenti e una riflessione. “Mettere in evidenza il risultato straordinario ottenuto”. Le oltre 4600 preferenze ottenute, ma in particolare le oltre duemila a Viterbo.

Adesso contano quelle, visto che nel capoluogo si vota per rinnovare l’amministrazione comunale. La dote di Sabatini è pesante. Buona anche per una candidatura a sindaco. Eppure, nel centrodestra, Forza Italia compresa, fanno finta di nulla.

“Nessuno – avverte Sabatini – può permettersi di far finta che questo risultato non ci sia stato. Chi pensa al futuro della città deve avere la piena consapevolezza che nessuno è disponibile a considerare che il 4 marzo non sia accaduto nulla”.

Sono successo più di duemila cose. “Le oltre duemila preferenze avute a Viterbo città – spiega Sabatini – sono più di tutte le altre preferenze di tutti gli altri candidati dei principali partiti di centrodestra messi insieme. La nostra proposta non solo è maggioritaria rispetto alle altre, ma abbiamo ottenuto più della vice sindaca, più del collega consigliere regionale Panunzi. Un risultato importante”.

Ma il centrodestra, in vista delle amministrative, non pare intenzionato a tenerne conto. Altri nomi, altri programmi. Così pare.

“Mi sento di rivolgere un appello alle forze politiche di centrodestra della città – insiste Sabatini – se si avesse la voglia di confrontarsi col corpo elettorale della città, si vedrebbe un quadro molto più semplice e chiaro rispetto alla politica o alle alchimie dei partiti. Se ci si confrontasse con la gente, probabilmente il messaggio che il centrodestra a Viterbo ricaverebbe sarebbe chiaro e semplice”.

Uno solo: “Dare seguito – osserva Sabatini – alla volontà popolare, a quell’indirizzo che ci hanno dato il 4 marzo. Ovvero, un centrodestra unito, compatto, serenamente insieme. Nessuno vuole artifizi di partito o alchimie interpretative, quando i numeri parlano da soli”.

La matematica applicata alla politica dà quasi sempre risultati strani.

I saloni dell’officina sono pieni, si vedono Giulio Marini, Elpidio Micci, Andrea Marcosano, Federico Fracassini, Ottavio Raggi, Antonella Sberna il sindaco di San Lorenzo Nuovo Massimo Bambini e altri amministratori. C’è pure Mario Lega. Festeggia gli anni, e anche il prefetto Giovanni Bruno.

Il messaggio è partito: “Non chiediamo nulla – chiosa Sabatini – se non rispetto per il nostro gruppo. Rispetto umano e politico, siamo la comunità più vasta e importante di centrodestra che insiste su questa provincia. I numeri lo dimostrano.

Per questo siamo disponibili, e in ogni caso, c’è la volontà di esserci, a prescindere da ruoli e posizioni”.


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26 marzo, 2018

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