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Viterbo - Sul posto polizia e carabinieri - In azione due banditi - Ritrovata l'auto usata per la fuga

Rapina a mano armata alla gioielleria Bracci

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Viterbo - Rapina alla gioielleria Bracci

Viterbo – Rapina alla gioielleria Bracci

Viterbo - Rapina alla gioielleria Bracci

Viterbo – Rapina alla gioielleria Bracci

Viterbo - Rapina alla gioielleria Bracci

Viterbo – Rapina alla gioielleria Bracci

Viterbo - Rapina alla gioielleria Bracci

Viterbo – Rapina alla gioielleria Bracci

Viterbo - Rapina alla gioielleria Bracci - L'auto della fuga

Viterbo – Rapina alla gioielleria Bracci – L’auto della fuga

Viterbo - Rapina alla gioielleria Bracci - L'auto della fuga

Viterbo – Rapina alla gioielleria Bracci – L’auto della fuga

Viterbo - Rapina alla gioielleria Bracci - L'auto della fuga

Viterbo – Rapina alla gioielleria Bracci – L’auto della fuga

Viterbo - Rapina alla gioielleria Bracci - L'auto della fuga

Viterbo – Rapina alla gioielleria Bracci – L’auto della fuga

Viterbo – Rapina a mano armata in gioielleria. E’ successo subito dopo l’ora di chiusura, verso le 13 di oggi, alla gioielleria Bracci, tra corso Italia e piazza Verdi, al civico 25 di piazza del Teatro, in pieno centro storico.


Multimedia: Fotocronaca: Rapina gioielleria Bracci, il colpo e l’auto della fuga – video


L’auto usata dai banditi per la fuga, un’Alfa Romeo 147 di colore blu, è stata ritrovata poco dopo, al termine di un inseguimento, senza nessuno a bordo, allo svincolo per Soriano nel Cimino della superstrada, in direzione Orte.

I banditi, tuttora in fuga, forse a piedi, al momento dell’assalto avrebbero indossato jeans e felpe nere. In due, apparentemente tra i 40 e i 50 anni, entrambi calvi, avrebbero travisato solo parzialmente il volto, ma non il capo. Uno sarebbe ferito, e avrebbe lasciato tracce di sangue sul volante dell’auto. E’ caccia all’uomo.

Scattato immediatamente il piano antirapina, con tutte le forze dell’ordine mobilitate, la vettura è stata intercettata dai carabinieri sulla superstrada, all’altezza dello svincolo per Vitorchiano. I banditi hanno proseguito la loro corsa, imboccando per Soriano nel Cimino nel tentativo di dileguarsi, mentre era in corso l’inseguimento, abbandonando l’auto, presumibilmente, quando si sono visti persi.

Sulla vettura sarebbero state trovate abbondanti tracce di sangue, tutte concentrate sul volante, segno che il bandito alla guida sarebbe ferito. Le chiavi erano appoggiate sul tettino. All’interno dell’abitacolo è stato rinvenuto un fazzoletto. Nei sedili posteriori dei giubbotti. Sullo sportello di guida i resti di una sigaretta.

In base al modus operandi, sembrerebbe trattarsi di un colpo pianificato. Opera di professionisti.

In azione due malviventi, uno dei quali a mano armata, che, per farsi consegnare il bottino avrebbero minacciato il personale ancora presente nel negozio con una pistola.

I banditi sarebbero riusciti a darsi alla fuga dopo il colpo, salendo a bordo dell’Alfa Romeo, parcheggiata lungo la vicina salita di santa Rosa.

Alla fuga avrebbero assistito dei testimoni, che avrebbero fornito informazioni preziose agli investigatori.

Ancora non si sa se il colpo sia andato a segno e l’eventuale ammontare del bottino, potenzialmente di migliaia di euro. Sembra che i malviventi parlassero in italiano, con accento meridionale.

Immediato l’allarme. Sul posto si sono precipitati polizia e carabinieri. Presente anche un’ambulanza del 118: i sanitari sarebbero intervenuti in soccorso di una delle persone all’interno della gioielleria, che sarebbe stata colta da un malore. In frantumi una delle vetrine del negozio.

Subito è partita la caccia all’uomo, sia in città, sia nell’immediata periferia, con posti di blocco sulle principali arterie dove fin dal primo momento si è pensato potessero essersi diretti i rapinatori per far perdere il più velocemente possibile le proprie tracce, lasciandosi alle spalle il capoluogo.

La vettura è stata ritrovata attorno alle 14, senza nessuno a bordo. Abbandonata dai banditi, che potrebbero avere proseguito la fuga a piedi o avere avuto appuntamento con altri complici.

In corso, nel locale e sulla vettura, i rilievi della scientifica.


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14 marzo, 2018

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