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Londra - Morto misteriosamente nella capitale britannica Nikolai Glushkov, intimo amico del defunto oligarca Boris Berezovsky

Trovato morto in casa esule russo, sale la tensione per la spia avvelenata

Londra - Westminster

Londra – Westminster

Londra – Trovato morto nella sua casa di Londra l’esule russo Nikolai Glushkov, intimo amico del defunto oligarca Boris Berezovsky. Il cadavere è stato scoperto dalla famiglia e dagli amici nella notte di lunedì sera. Aveva 68 anni e la causa della morte non è ancora chiara.

Negli ultimi anni, Glushkov si era rifugiato a Londra, dove aveva ottenuto asilo politico. La notizia della morte – le cui cause, secondo The Guardian che per prima l’ha diffusa, sono comunque ancora in via d’accertamento – di certo non contribuisce a rasserenare i rapporti già tesi tra Londra e il Cremlino, sulla misteriosa vicenda dell’avvelenamento in territorio britannico della ex spia russa Sergey Skripal e della figlia Yulia, trovati accasciati su una panchina con addosso tracce di gas nervino.

Proprio stamattina il ministro degli Esteri Lavrov aveva risposto alle accuse della premier britannica Theresa May che ha dato tempo a Mosca sino alla mezzanotte di oggi per dare spiegazioni sull’avvelenamento di Sergej Skripal e della figlia. 

“La Russia è innocente e pronta a collaborare, se il Regno Unito rispetterà i suoi obblighi internazionali”, ha dichiarato il ministro degli esteri russo, Sergey Lavrov, in conferenza stampa, sottolineando che Mosca ha “inviato una richiesta ufficiale di accesso a questo composto in modo che i nostri esperti possano testarlo in conformità con la convenzione sulle armi chimiche”. Finora, ha detto, “la richiesta è stata ignorata” dalla parte britannica. “Invece di lanciare ultimatum Londra dovrebbe rispettare i suoi obblighi internazionali”, ha aggiunto. Intanto, il ministero degli esteri russo ha convocato l’ambasciatore britannico a Mosca.

13 marzo, 2018

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