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Tribunale - Parla la vittima di un'aggressione in un circolo del capoluogo

“Per un pugno, ho completamente perso la sensibilità alle labbra”

Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Viterbo – Vittima di una feroce aggressione, a distanza di sette anni avrebbe completamente perso la sensibilità alle labbra. Con i relativi problemi nell’alimentazione. Ma non solo: si pensi all’impossibilità di fare un fischio o al piacere negato di schioccare un bacio. 

Sul banco degli imputati, con l’accusa di lesioni aggravate, un quarantenne viterbese che il 10 maggio 2011 avrebbe sferrato un pugno in pieno volto a un coetaneo al culmine di una discussione, mentre entrambi si trovavano all’interno di un noto circolo, in via della Pila. 

“C’è stato subito un fuggi fuggi generale”, ha detto un testimone, l’uomo che ha dato l’allarme, chiamando l’ambulanza. “E’ accaduto in un attimo. Stavano parlando, quando l’imputato gli ha dato un cazzotto in faccia, facendolo cadere a terra sanguinante e semincosciente”, ha proseguito, ricostruendo l’accaduto.

In aula per fornire la sua versione anche la vittima, che si è costituita parte civile al processo, giunto scortato dalla polizia penitenziaria, in quanto attualmente detenuto, per altra causa, nel carcere di Mammagialla. “Mi hanno operato e messo una placca in bocca, dopo di che per una mesata ho potuto ingerire solo liquidi. Ma il vero danno è che non ho mai più recuperato la sensibilità al labbro”, ha spiegato al giudice Elisabetta Massini. Ignoto a tutt’oggi il movente del gesto: “Io non lo conoscevo, conoscevo il gestore del circolo, ma non lui”. 

Il chirurgo maxillo-facciale che ha operato la vittima a Belcolle il 21 maggio 2011, dopo undici giorni, ha confermato la compatibilità tra l’insensibilità del labbro e il colpo ricevuto: “Il paziente ha riportato una frattura allo zigomo, estesa all’orbita, con danni al nervo olfattivo e alla vista”, ha detto. 

Il processo riprenderà il prossimo 21 giugno. 

14 marzo, 2018

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