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Tragedia a Montlato di Castro - Beatrice Meduri è ancora ricoverata al Sant'Eugenio di Roma

Villetta esplosa, migliorano le condizioni della 24enne ustionata

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Montalto di Castro - La villetta distrutta a Torre di Maremma

Montalto di Castro – La villetta distrutta a Torre di Maremma

Montalto di Castro - L'appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro – L’appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro - L'appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro – L’appartamento distrutto a Torre di Maremma

Montalto di Castro – Villetta saltata in aria, migliorano le condizioni della 24enne ustionata sul 50% del corpo. E dall’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove la giovane è ricoverata dalla notte tra venerdì e sabato, arrivano notizie che sembrerebbero far ben sperare per le sorti di Beatrice Meduri. Sebbene i medici, con cautela, la stiano facendo uscire dal coma farmacologico in cui è stata indotta, le sue condizioni restano comunque serie. Nei prossimi giorni sarà sottoposta a un delicatissimo intervento chirurgico.


Multimedia: Gallery: Esplode villetta 1 – Esplode villetta 2 – video


Sull’esplosione dell’abitazione a Torre di Maremma, località turistica a Montalto di Castro, la procura di Civitavecchia ha aperto un’inchiesta. Un fascicolo d’indagine contro ignoti intestato alla pm Alessandra d’Amore, che ha disposto il sequestro della villetta e una perizia tecnica che dovrebbe essere eseguita nelle prossime ore per accertare le cause di quella deflagrazione avvertita anche a chilometri di distanza e che, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata provocata da una fuga di gas.

Il tragico incidente è costato la vita a Walid Elsayed, un 26enne romano di origini egiziane. Il dramma intorno all’una della notte tra venerdì e sabato, quando una violenta esplosione ha sventrato il villino in cui Beatrice e il suo fidanzato stavano trascorrendo il fine settimana. L’onda d’urto ha scaraventato il 26enne in giardino, dove è morto dopo dieci interminabili minuti di agonia. Beatrice, 24enne romana, è invece rimasta cosciente, seppur gravemente ferita. Disperata e straziata ha iniziato a urlare e a cercare il suo fidanzato, facendosi largo tra le macerie del civico 39 del comprensorio 9 di Torre di Maremma. Con il 50% del corpo ustionato (in particolar modo gambe e braccia), per giorni è stata tenuta in coma farmacologico nel reparto di rianimazione del Sant’Eugenio di Roma dove è stata trasportata in eliambulanza.

Sono stati dei vicini, svegliati di soprassalto dall’esplosione, i primi a precipitarsi davanti alla villetta della famiglia Meduri. Poi sono arrivati i soccorritori, con una guardia dell’istituto di vigilanza Marcoccia in testa. E in una manciata di minuti il complesso Torre di Maremma si è illuminato con i lampeggianti dei mezzi di soccorso e si è riempito di carabinieri, medici, vigili del fuoco, agenti di polizia locale e del commissariato di Tarquinia. Ai militari Beatrice, seppur sotto shock, avrebbe provato a raccontare cosa fosse successo, ma con poche e confuse parole. Mentre sono stati i poliziotti della scientifica a identificare Walid, grazie anche ad alcuni tatuaggi che aveva sul corpo.

I pompieri hanno invece lottato per tutta la notte contro le fiamme che si erano propagate. Per poi procedere al sopralluogo e alla verifica delle abitazioni vicine al villino saltato in aria: tre sono state fortemente interessate dall’esplosione e dichiarate inagibili (la 40, la 41 e la 42), mentre altre quattro sono state lievemente danneggiate. Da un primo accertamento sarebbe emerso che tutte le case di Torre di Maremma siano munite di un box esterno con due bomboloni di gpl che dovrebbero alimentare i vari impianti. Le bombole della villetta esplosa sarebbero però state trovate intatte, anche se una è risultata completamente vuota. Da questa potrebbe essere partito il gas che è poi penetrato nell’abitazione.

14 marzo, 2018

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