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Montefiascone - Secondo la sentenza anche il ministero dell'Istruzione è responsabile per "culpa in vigilando"

Bullismo sul compagno di classe, pagheranno sia i genitori che la scuola

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Bullismo

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Montefiascone – Bullo aggredisce compagno di classe, pagheranno sia genitori che la scuola.

Frequentavano il primo anno di un istituto tecnico superiore di Montefiascone. Entrambi, dunque, non avevano più di 15 anni.

Per mesi l’uno è stato vittima dell’altro: dispetti, insulti, minacce. Insomma continui episodi di bullismo tra i banchi di scuola. Tantissimi episodi, molti dei quali anche in classe alla presenza dei compagni e, alcune volte, dei professori. Ma nessuno fa niente per evitare che accadano.

Il culmine arriva il 23 aprile del 2008, quando il bullo aggredisce non solo verbalmente, ma anche con botte e spintoni, il suo “bersaglio”. Stavolta i fatti avvengono all’uscita dell’istituto, ma comunque a pochi metri dalla struttura. Parte la denuncia con le accuse di lesioni personali, minacce e ingiuria (reato all’epoca dei fatti ancora perseguibile, oggi depenalizzato ndr).

Inizialmente si tenta di evitare il processo suggerendo la messa in prova per il ragazzino accusato, anche perché minorenne, ma la soluzione non dà gli esiti sperati e si approda al processo vero e proprio di fronte al tribunale per i minori di Roma, che lo condanna.

Ora, dopo dieci anni dall’accaduto, è arrivata anche la sentenza del processo civile per il risarcimento dei danni alla vittima, assistita dall’avvocato Giorgio Barili. A lui spetteranno 12mila euro.

Ma chi paga? Non solo il bullo e la sua famiglia, ma anche la scuola. O meglio, il ministero dell’Istruzione, ritenuto responsabile “culpa in vigilando”, ossia perché insegnanti e personale scolastico sarebbero potuti intervenire per evitare certi atteggiamenti o, almeno, non ignorarli.


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30 aprile, 2018

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