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Elezioni comunali - Viterbo - Il programma del direttore di Tusciaweb in quattro punti: tappare tutte le buche, pulire la città, tolleranza zero, assegno di disoccupazione di 400 euro

Carlo Galeotti candidato sindaco

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Carlo Galeotti

Carlo Galeotti

Il simbolo di Viterbo dei cittadini

Il simbolo di Viterbo dei cittadini

Viterbo – Trattasi di pesce d’aprile, ovviamente. “Non ho tempo da perdere, devo leggere i Paralipomeni della Batracomiomachia! Se la vedano quegli incompetenti!”, avrebbe chiosato il direttore di Tusciaweb per chiarire che non si candiderà.

Naturalmente tutti i contenuti sono finalizzati allo scherzo e basta. Compresa l’ultima “dichiarazione” del direttore.

– “Attappare tutte le buche, pulire la città, tolleranza zero, assegno di disoccupazione di 400 euro”. Carlo Galeotti candidato sindaco per il comune di Viterbo, con un programma semplice, elementare ma essenziale. Il direttore di Tusciaweb, ha deciso di scendere in campo non senza qualche remora. Semplice anche il nome del movimento: Viterbo dei cittadini. Uno slogan: Viterbo first.  

“Non avevo nessuna intenzione di candidarmi – spiega Galeotti -. Ma visto il livello delle candidature a sindaco, mi sono detto che forse era tempo di mettere a disposizione della città la mia modestissima esperienza. Centrodestra e centrosinistra hanno dimostrato di essere un pericolo per la città. Hanno fallito. Hanno governato nell’interesse non dei cittadini, ma delle solite e note famiglie. Basta vedere come i nomi degli assessori siano sempre quelli, chiunque apparentemente sia al governo della città. Destra e sinistra oltretutto sono categorie ormai prive di senso, fuori dal tempo e deleterie. Noi cittadini vogliamo i fatti. Come diceva qualcuno: “Non è importante di che colore è il gatto, l’importante è che prenda il topo”. 

Il programma appare ultra semplice.
“Beh a questo ci hanno ridotto i vari Gabbianelli, Marini, Fioroni, Michelini, Rossi, Santucci, Frontini, Arena – incalza Galeotti -. Ci hanno ridotto a doverci preoccupare delle questioni di base. Le nostre strade sono a pezzi. Da anni non si fa manutenzione di base. La città è sporca. La raccolta dei rifiuti è strutturalmente progettata male e fatta peggio. Se i cittadini ci daranno la maggioranza inizieremo da queste due questioni. Senza distrazioni, senza se e senza ma. Faremo cose semplici. Copieremo da quei comuni in cui le cose funzionano. Prima di tutto vogliamo far tornare Viterbo a essere vivibile. E una città piena di buche e sporca non è una città vivibile e civile. Questo mentre i soliti politici incompetenti di giorno fanno finta di scontrarsi e di notte si mettono d’accordo per dividere i vantaggi che porta il governo della città. Non fanno l’interesse dei cittadini ma della casta”.

E i soldi per fare queste cose…
“Basta non buttare i soldi in stronzate e non fare appalti assurdi. Ad esempio per quanto riguarda la raccolta rifiuti si può fare un lavoro buono spendendo meno e razionalizzando il metodo di raccolta come fanno in alcuni paesi della provincia. Per quanto riguarda le strade basterà smetterla di spendere soldi per tappare le buche che il giorno dopo si riaprono. Va fatto un piano di asfaltatura, a partire dalle direttrici di traffico più importanti, graduale e progressivo. Ma la cosa fondamentale è che le asfaltature siano fatte a regola d’arte con tanto di penale se ciò non avviene. Se un lavoro è fatto male, la ditta lo deve rifare e a regola d’arte. Come accade per un privato”.

E per quanto riguarda la sicurezza.
“Tolleranza zero – afferma il candidato sindaco Galeotti, senza tentennamenti -. Dobbiamo tornare a far rispettare le leggi. Senza nessuna flessibilità. Chi vuole vivere nella nostra città deve rispettare le regole di convivenza. E per fare questo vanno coordinate tutte le forze che si occupano di ordine pubblico. La collaborazione con le forze dell’ordine e con la prefettura deve essere quotidiana e efficace. Ma questo non basta, metteremo in campo la polizia locale che, come in altre città, dovrà presidiare il territorio h24. E poi creeremo un sistema di controllo del territorio molto potente fondato sui cittadini. Stiamo già lavorando a una app che permetta in tempo reale di allertare una centrale di controllo che poi smista l’informazione alla pattuglia delle forze dell’ordine più vicina. Tutto in  tempo reale. Non ci devono più essere aree della città fuori controllo. Lo stato di diritto deve tornare a valere per tutti. E poi chi non è in regola non deve poter stare nella nostra città italiano o non italiano che sia. Insomma tolleranza zero. Lo hanno fatto New York, lo si potrà fare anche a Viterbo”.

Sul piano economico cosa ha in cantiere?
“Pensiamo a un assegno di 400 euro al mese per i disoccupati, ma questa è solo una soluzione per i casi limite – afferma il futuro sindaco -. Pensiamo di rilanciare il centro storico con interventi mirati che permettano a chi apre una attività di non pagare le tasse comunali per i primi tre anni. E a chi acquista una casa di poter fare i lavori di ristrutturazione con un contributo del 70 per cento. Il centro storico dovrà tornare a vivere anche grazie a una serie di strutture abitative acquisite dal comune e affittate agli studenti universitari a prezzi competitivi. Con gli affitti verranno acquistate altre strutture, da sistemare e affittare di nuovo. Insomma un effetto domino. Per le aziende invece, coma accade a Terni, metteremo a disposizione un ufficio che, chiavi in mano, penserà a dare tutti servizi e le agevolazioni, financo per l’acquisto dei terreni e dei capannoni. Per l’avvio di piccole aziende da parte di giovani sotto i 30 anni verrà messo a disposizione un capitale di 50 mila euro da restituire in 15 anni. Ma per quanto riguarda l’economia abbiamo in cantiere altre soluzioni interessanti, che renderemo pubbliche solo ad elezione avvenuta. Il tutto, va detto, semplicemente copiando. Basta vedere, ad esempio, cosa sta accadendo in Spagna”. 

Ma in sintesi cosa vuole?
“Credo che bisogna smetterla di credere ai politici, è tempo di credere in noi cittadini. Bisogna mandare a casa questa casta di incompetenti e di dilettanti. Iniziamo dal comune. Poi si vedrà. La nostra lista sarà piena di cittadini, nessun volto già visto a palazzo dei Priori. Certo serve che i viterbesi si sottraggano al voto clientelare e di amicizia. Si spera che questa volta votino per le persone che sono in grado di risolvere i problemi della città. I politici più o meno di professione hanno dimostrato negli ultimi quaranta anni di non essere capaci di farlo. Un’ultima cosa: il nostro programma è aperto e si accettano suggerimenti dai cittadini ma non dai politici che non sanno nulla”.


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1 aprile, 2018

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