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Violenza sessuale al Sacrario - Un anno e quattro mesi a un buttafuori

Palpeggia il sedere di una donna a San Valentino, condannato

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

L'avvocato Giovanni Bartoletti

L’avvocato Giovanni Bartoletti

Viterbo – Condannato a un anno e due mesi per avere palpeggiato il sedere di una donna il giorno di San Valentino, più due mesi per averla fatta cadere a terra procurandole lesioni guarite in un paio di settimane. 

Strusciare una mano sul gluteo destro della titolare di un attività commerciale di via Santa Maria in Volturno, sopra piazza del Sacrario, è costato caro a un romeno.

L’uomo è stato condannato a 14 mesi per violenza sessuale, col riconoscimento dell’ipotesi attenuata. Il pm Paola Conti, compresa l’accusa di lesioni, aveva chiesto due anni e due mesi. Alla fine è stato condannato a una pena complessiva di un anno e quattro mesi, un anno e due mesi per lo sfregamento della zona erogena e due mesi per averla fatta finire al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle.

Era la sera del 14 febbraio 2013, giorno di San Valentino, quando l’imputato e un connazionale, entrambi di professione buttafuori, in stato di ebbrezza alcolica, afferrarono un grosso vaso di fiori esposto fuori del negozio della vittima, col dire che dovevano portarlo alla fidanzata per la festa degli innamorati. Trascinato il vaso fin quasi al tempietto di Santa Maria della Peste tra le risate, lo scherzo è finito in tragedia, con il coinvolgimento di un gruppo di tunisini, uno dei quali ha riportato la frattura del naso. 

Nei guai finirono entrambi i buttafuori. Quello che ha rotto il naso al nordafricano ha patteggiato nell’immediatezza. Si è invece chiuso questo martedì davanti al collegio il processo per lesioni e violenza sessuale al connazionale 

“Il mio assistito ha solo dato una spinta involontaria alla signora  – ha insistito il difensore Giovanni Bartoletti – lo scopo non era la concupiscenza sessuale, ma stava rimettendo a posto il vaso e,secondo una delle due versioni discordanti, aveva anche in mano una bottiglia di birra e una di liquore”.

All’arrivo dei tunisini ci sarebbero scappate cinghiate e lanci di pietre. Per Bartoletti, insomma non era il contesto: “La zona sopra il Sacrario è attenzionata dalle forze dell’ordine proprio per i frequenti scontri tra bande rivali di stranieri”. Sia come sia, il romeno è stato condannato per violenza sessuale, anche se con lo sconto previsto dal terzo comma dell’articolo 609 bis del codice penale e sospensione della pena. 

Silvana Cortignani


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3 aprile, 2018

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