Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--

--

Tutankhamon-560x80

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Carcere di Mammagialla - Gli agenti stavano intervenendo perché il padre aveva minacciato di tagliarsi la giugulare - Danilo Primi (Uspp): "Siamo allo stremo, l'amministrazione ci tuteli"

Detenuto spruzza la polvere dell’estintore sui poliziotti, in tre finiscono all’ospedale

Viterbo - Il carcere di Mammagialla

Viterbo – Il carcere di Mammagialla

Danilo Primi

Danilo Primi

Viterbo – Padre e figlio detenuti aggrediscono agenti di polizia penitenziaria, in tre finiscono all’ospedale.

Nel primo pomeriggio, nel carcere di Mammagialla, due detenuti di nazionalità straniera, padre e figlio, si sarebbero scagliati contro gli agenti di polizia penitenziaria.

Al rientro dal passeggio, il padre avrebbe minacciato di tagliarsi la giugulare con una lametta. Mentre i poliziotti intervenivano, il figlio avrebbe imbracciato un estintore provando a scagliarglielo contro. Fortunatamente non ci sarebbe riuscito, ma non soddisfatto l’avrebbe azionato puntandolo sugli agenti. In tre, sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle, con irritazioni agli occhi e affaticamento nella respirazione

“Questi due detenuti – fa sapere il sindacalista Danilo Primi dell’Uspp – erano già attenzionati, perché appena arrivati a Mammagialla si erano già resi protagonisti di atti autolesionisti. Ma questi episodi non devono più succedere.

Il provveditorato – incalza Primi – assegna i detenuti nelle carceri in maniera sconsiderata. Detenuti che, per quanto riguarda Viterbo, continuano a minacciare o a commettere atti autolesionisti e ad aggredire gli agenti. Siamo esausti, perché questi episodi sono all’ordine del giorno e mettono a repentaglio la sicurezza di tutti nell’istituto. Siamo allo stremo, anche perché il personale è poco.

L’amministrazione, sia a livello regionale che nazionale – continua Primi – non si rende conto di ciò che succede nelle carceri. E soprattuto di quello che succede a Mammagialla, dove la situazione è drammatica. La polizia penitenziaria è vittima di un’amministrazione che non considera i propri agenti. Ma noi tuteliamo sia i detenuti che tutto il personale dell’istituto. Dobbiamo essere tutelati, perché siamo noi a tutelare la sicurezza delle carceri”.

Primi, infine, propone: “L’amministrazione potrebbe dotare gli agenti di polizia penitenziaria con spray antiaggressione, o altri strumenti per permettere ai poliziotti di potersi tutelare”.

Sull’episodio è intervenuto anche Massimo Costantino della Cisl Fns. “Solidarietà e vicinanza al personale coinvolto”, fa sapere con una nota per poi aggiungere che “quanto accaduto a Viterbo non è stato l’unico evento critico in regione.

Nell’istituto di Frosinone – racconta Costantino – il personale che era intervenuto per sedare una rissa tra due detenuti è stato aggredito. Uno di questi ha preso a calci e pugni il personale, aiutandosi anche con un manico scopa. Per il personale di polizia penitenziaria è stato necessario il ricovero in ospedale.

Solo alcuni giorni fa – continua Costantino – segnalavamo il sovraffollamento nelle carceri del Lazio e le aggressioni nei confronti degli agenti penitenziari. Si rileva come al 31 marzo scorso erano 6mila 303 i reclusi nei 14 istituti della regione, rispetto a una capienza di 5mila 257. Dunque, con 1046 detenuti in più dei posti regolamentari. Sono inoltre da segnalare le innumerevoli aggressioni nei confronti del personale penitenziario, dovute anche alla chiusura degli opg in ambito nazionale, che ha portato molti detenuti con problemi psichiatrici nelle sezioni di osservazione psichiatrica delle carceri”.

18 aprile, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR