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Elezioni comunali - Chiara Frontini presenta la sua seconda lista, Viterbo cambia e annuncia: "Niente ferie in caso di vittoria, c'è una città da ricostruire"

“Faremo consiglio comunale anche il 14 agosto”

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Elezioni comunali - Chiara Frontini presenta la lista Viterbo cambia

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Elezioni comunali – Chiara Frontini presenta la lista Viterbo cambia

Elezioni comunali - Chiara Frontini presenta la lista Viterbo cambia

Elezioni comunali – Chiara Frontini presenta la lista Viterbo cambia

Viterbo – (g.f.) – “Faremo consiglio comunale anche il 14 agosto”.

Nel programma elettorale di Chiara Frontini (Viterbo 2020), tra i punti della candidata sindaco ce n’è uno che la riguarda direttamente. Lei e i suoi candidati. Niente ferie.

Perché in caso di vittoria alle comunali: “La città ha bisogno di persone che lavorino 18 ore al giorno – spiega Frontini – l’eredità che ci consegneranno sarà pesante, dovremo lavorare sulle macerie”. Vacanze, manco a parlarne. “Il nostro è un progetto vincente”.

Frontini lo annuncia il giorno in cui il suo movimento non lascia ma raddoppia. La lista Viterbo 2020 è al completo e ne lancia una seconda, Viterbo cambia. A Grotte Santo Stefano non a caso. Nello spazio attivo all’ex comune, perché le realtà periferiche restano al centro dell’attenzione.

“A un mese dalla presentazione delle liste – osserva Frontini – Viterbo 2020 è completa. Per noi è un messaggio fondamentale”. Se ne aggiunge una gemella. “Nell’ottica non di una coalizione come siamo abituati a vederle, non nasce in base ad accordi o divisioni con in mano il manuale Cencelli. È la risposta alla crescente domanda da parte dei cittadini di far parte del nostro progetto. A tutti gli effetti è un’estensione di Viterbo 2020”.

Allo spazio attivo grottano, foto di gruppo con candidati e sostenitori.

“Qui a Grotte – continua Frontini – perché gli ex comuni non sono retorica. Per noi. Le frazioni dicono tutti che sono importanti, salvo poi lasciarle ai margini. Non ho memoria di conferenze stampa qui. Noi riportiamo gli ex comuni al centro del dibattito”.

Pure nel nome, un messaggio chiaro: “Viterbo cambia – insiste Frontini – perché con noi si cambia. Con tutti gli altri si replicano le logiche che hanno portato al degrado di oggi. L’unica possibile alternativa siamo noi. Tutto il resto è il passato”.

Alfonso Antoniozzi, futuro assessore alla Cultura in caso di vittoria, rafforza il concetto: “Viterbo cambia è un modo pratico di rispondere a insinuazioni, accorpamenti che ci vengono attribuite con altre liste. Liste civetta, identificate così.

Non puntiamo a raccogliere numeri da dovunque vengano, non ci interessa fare mucchio o accogliere figure della vecchia amministrazione che arrivano portando doni. A noi interessa il nostro progetto.

Questa è una lista non dipendente ma gemella”. E a chi non proprio di primo pelo politicamente parlando, volesse bussare alla porta: “Consigliamo di rivolgersi al più vicino ufficio di collocamento”.

 
Tanto Viterbo 2020 quanto Viterbo cambia: “Non sono liste travestite”. Lieve riferimento ad altre che sono in corsa alle comunali, civiche nel nome, meno nei fatti. O meglio, nei personaggi che le compongono. Politici anche di vecchio corso, folgorati sulla via del civismo.

 
Oggi come cinque anni fa, Chiara Frontini ha due liste a sostegno, con una differenza. “Nel 2013 – spiega la candidata sindaco – oltre a Viterbo 2020 avevamo Rotta comune. Ma in quel caso, si trattava di una serie di candidati che decisero di sostenermi. Alcuni sono ancora con noi. Esisteva come lista e decise di sostenere me. Stavolta siamo noi che ci moltiplichiamo, decidendo d’ampliare il corpo dei candidati. È lo stesso gruppo, con lo stesso programma e e le stesse priorità”.

Da Grotte a San Martino al Cimino, sabato prossimo apre un altro spazio attivo, mentre nel pomeriggio, dalle 16, oggi e domani il movimento è al quartiere santa Barbara con la sua piattaforma.


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10 aprile, 2018

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