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Viterbo - Il presidente del consiglio comunale Ciorba propone un emendamento per attingere dai proventi della tassa di soggiorno

“Fondi per promuovere il turismo legato ai matrimoni”

Marco Ciorba

Marco Ciorba

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il D.L. 23/2011 stabilisce che il gettito derivante dall’imposta di soggiorno deve “essere destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali”.

Un gettito che viene riscosso dalle strutture ricettive per conto dell’amministrazione comunale e che a mio avviso dovrebbe essere destinato prettamente a fini turistici e di recupero dei beni culturali con una precisa destinazione per essere concretamente da volano al turismo e supportare le realtà turistiche ricettive del territorio, con una ricaduta positiva sull’economia della città soprattutto in termini di posti di lavoro.

Visto che il consiglio comunale nella seduta di giovedì scorso ha approvato all’unanimità il mio ordine del giorno per la celebrazione dei matrimoni civili al di fuori della casa comunale, ordine del giorno che da finalmente la possibilità all’intero territorio comunale di Viterbo di competere nel ricco mercato del wedding tourism, ho predisposto un emendamento alla delibera dall’imposta di soggiorno per destinare una parte del gettito per la promozione internazionale della città in questo settore turistico.

Non potendo essere presente per problemi di salute alla seduta in cui si discuterà della destinazione dei proventi dell’imposta di soggiorno del 2018, ho chiesto ai consiglieri comunali civici di presentare un emendamento per mio conto sulla delibera in discussione, ovviamente un emendamento che qualsiasi consigliere potrà sottoscrivere prima della chiusura del dibattito consigliare.

Un emendamento per destinare una parte dei proventi dell’imposta di soggiorno alla promozione turistica di Viterbo nelle fiere internazionali turistiche ed in particolare alla fiera BMII – Borsa del Matrimonio in Italia che si terrà a Roma il 1 e il 2 febbraio , un fiera internazionale a cui Viterbo non ha mai partecipato mentre altri enti da anni sono presenti promuovendo il loro territorio e le loro strutture come ad esempio il comune di Roma, quello di Firenze o la Camera di commercio di Pisa.

L’evento è la panoramica più ampia dei prodotti e servizi made in Italy per il giorno del sì: due giorni di lavoro per operatori italiani e internazionali, un incontro tra domanda e offerta esclusivamente B2B che prevede la partecipazione di 100 buyer, provenienti da oltre 30 paesi.

Obiettivo della Borsa del Matrimonio in Italia è quello di sviluppare l’attività di incoming, divenuta oramai fondamentale per sostenere il nostro territorio e introdurre le realtà italiane concretamente nel processo di internazionalizzazione, favorendo le opportunità commerciali e la presentazione di location da favola come quelle viterbesi.

Una vetrina internazionale, un’opportunità di business per enti territoriali, piccole e medie imprese che hanno così l’opportunità di presentarsi a wedding planner e buyer provenienti da Paesi quali Australia, Canada, Emirati Arabi, India, Inghilterra, Olanda, Russia, Spagna e Stati Uniti.

La città di Viterbo potrà presentarsi a livello internazionale con le proprie strutture di qualità e con i suoi siti unici per celebrare matrimoni come l’anfiteatro romano di Ferento, Villa Lante, Palazzo dei Priori o l’abbazia di San Martino al Cimino, essere presenti come territorio per competere in quel ricco mercato del Wedding tourism che nel 2018 secondo le proiezione delle maggiori società di consulenza di marketing territoriale generà un fatturato di oltre 400 milioni in Italia.

Un presenza strategia per Viterbo agli appuntamenti internazionali in questo settore turistico, soprattutto in un ottica di diversificazione turistica, per promuovere sempre di più un turismo di qualità. Un turismo quello legato al wedding che allunga i tempi di permanenza nella nostra città, un turismo che è interessato a conoscere il meglio della nostra cultura, della nostra storia, del nostro artigianato e della nostra enogastronomia”

Marco Ciorba presidente del consiglio comunale Città di Viterbo

19 aprile, 2018

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