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Roma - Di Maio (M5s) al termine del secondo giro di consultazioni. Dai Dem, per Martina ci sono stati passi avanti

“Intesa col Pd o si torna al voto”

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Roma - M5s incontra il presidente della camera Fico

Roma – M5s incontra il presidente della camera Fico

Roma - Il Pd incontra il presidente della camera Fico

Roma – Il Pd incontra il presidente della camera Fico

Roma –  O col Pd o si torna al voto.

Chiuso il secondo giro di consultazioni da parte del presidente della camera Fico e da Luigi Di Maio (M5s) è arrivata un’indicazione chiara. Fare un passio indietro per il bene dell’Italia, senza compromessi, ma per un contratto che punti al rialzo sulle cose da fare.

“Abbandoniamo – ha detto Di Maio – il vocabolario della prima e seconda Repubblica. Nella terza Repubblica non ci sono alleanze tra le forze politiche, che fanno un passo indietro. Abbiamo il 32 per cento.

Non siamo autonomi e quindi stiamo cercando di portare a casa un buon contratto di governo al rialzo, non al ribasso”.

A chi, da entrambe le parti teme l’alleanza fra le due forze politiche, manda a dire: “Non si è mai parlato di andare con qualcuno. Stiamo cominciando a ragionare in un’ottica non di schieramento.

Se si riescono a fare le cose bene, altrimenti si torna al voto. E se si torna al voto io sono convinto che il Movimento 5 stelle ne uscirà rafforzato”.

Un riferimento anche per Berlusconi: “Occorre mettere mano a questo continuo conflitto di interesse che c’è in Italia. Penso ad esempio al fatto che Berlusconi usando le sue tv continua a mandare velate minacce a Salvini”.

Prima dei 5 stelle, l’incontro di Fico col Pd. Maurizio Martina ha parlato di passi avanti.

La proposta sarà discussa il 3 maggio nel partito. Probabile, a questo punto, che il presidente della camera ottenga una proroga da Mattarella.


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26 aprile, 2018

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