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Tribunale - Bolsena - Alla sbarra una presunta ladra accusata da un'anziana: "Si è presentata a casa mia come addetta alla sicurezza"

La vuole assumere come vigilante, ma le ruba un anello…

Un'aula di tribunale

Il tribunale di Viterbo

Bolsena – Decide di ingaggiare dei vigilantes perché abita da sola in una zona isolata, ma la donna che si presenta a casa per un colloquio di lavoro la deruba di un anello. 

Sarebbe successo il 6 aprile 2014 a un’anziana di Bolsena, sentita ieri come parte offesa alla prima udienza del processo alla presunta ladra, difesa dagli avvocati Remigio Sicilia e Giuliano Migliorati. 

La vittima, ricostruendo davanti al giudice Giacomo Autizi la disavventura, ha spiegato come si fosse attivata per cercare una persona per la vigilanza notturna, volendosi sentire più protetta. 

“Ho chiesto in giro in paese e il 6 aprile 2014 mi ha suonato una signora, dicendomi di essere l’aspirante addetta alla sicurezza. L’ho fatta entrare in cucina, dove stavo preparando una pastella, per fare la quale mi ero tolta i due anelli che portavo e li avevo poggiati in un posacenere di cristallo. Abbiamo parlato un po’, poi la donna se ne è andata lasciandomi il suo numero di cellulare. Un quarto d’ora dopo sono andata a riprendere gli anelli, ma uno non c’era più”. 

Dopo avere cercato senza successo di contattare la vigilante per farsi restituire il presunto maltolto, l’anziana è andata a sporgere denuncia dai carabinieri, consegnando loro il foglietto col numero di telefono.

“Abbiamo scoperto che la scheda era intestata a un uomo con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio col quale l’imputata era stata trovata diverse volte quando era stato fermato per dei controlli”, ha spiegato in aula un maresciallo sentito in aula come testimone. 

Siccome l’anello non è stato mai ritrovato, il giudice gli ha chiesto se sia stata effettuata una perquisizione a casa dell’imputata e del compagno: “No – ha risposto il carabiniere – perché la perquisizione fu chiesta, ma non venne autorizzata”. 

Il processo è stato rinviato al 15 ottobre, per sentire altri testimoni. 

27 aprile, 2018

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